22 Nov 2019

    Trovare nuovi clienti, strategie di marketing vincenti

    Trovare nuovi clienti è una delle tante cose che ogni attività deve fare per riuscire a mantenersi in vita e non soccombere dall’enorme quantità di competitor online. Alcuni proveranno il prodotto o il servizio una volta sola senza poi farsi più sentire, mentre altri scopriranno il vostro brand e lo seguiranno per gli anni a venire, diventandone fidelizzati. In ogni caso, il tempo dedicato alla ricerca di nuovi clienti non dovrà andare a discapito di altre occupazioni: gestione del lavoro, rapporti con i fornitori, amministrazione, ecc…

    Se non riuscissi a trovare clienti, o avessi grossi problemi finanziari e stessi pensando di chiudere la tua società, ASPETTA. Leggi questo articolo e prova almeno in uno di questi consigli che ora ti daremo!

    Al giorno d’oggi, a differenza del passato, un imprenditore ha una grossa mole di possibilità per pubblicizzare la propria azienda e trovare quindi clienti, sia offline che in ambito digitale. Prima però di buttarsi a capofitto sui vari tipi di pubblicità esistenti, è giusto stabilire degli obiettivi, target ed aree di operatività. Senza questi tre principi cardine, il fallimento è praticamente assicurato.

    Trovare nuovi clienti: strategie di marketing offline

    1. Advertising su giornali, radio e canali televisivi

    Questa metodologia di pubblicità è erroneamente molto utilizzata anche oggi. In sostanza è una forma pubblicitaria dal taglio tradizionale, dai costi spesso proibitivi. Una pubblicità su un quotidiano regionale o un piccolo spot pubblicitario, possono arrivare a costare diverse migliaia di euro, al quale poi dovranno essere sommati i costi di copywriting, riprese video e grafiche varie per la produzione.

    Questa tipologia di pubblicità è anche tra le poche ad avere un ROI non misurabile. Per cui si sa quanto si spende, ma non si sa quanti risultati abbia generato veramente tale investimento.

    PRO: audience vastissima
    CONTRO: ROI non misurabile, target generico, costi elevati

    2. Telemarketing, telefonate e call center

    Ricevi mai chiamate fastidiose e tediose per promozioni sulla linea fissa o mobile da call center certe volte maleducati ed invasivi? Ecco, questa è un’altra forma di strategia marketing. In questo caso si chiamano contatti freddi e gli si spiega che cosa possiamo offrirle per migliorare la qualità della sua vita. Oggigiorno, questo metodo di pubblicità è alquanto fastidioso. Senza contare che telefono alla mano, questa strategia richiede un enorme dispendio di tempo e di energie. I call center sono la risposta a quanti desiderano delegare l’attività di telemarketing, ma anche qui bisogna capire a che prezzo e con quali risultati.

    PRO: pubblicità ad un ampio bacino di utenza
    CONTRO: fiducia in costante calo, ROI difficile da monitorare

    3. Partecipazione ad eventi, fiere di settore, ecc…

    Le pubbliche relazioni sono ad oggi una delle attività più usate per cercare nuovi clienti e partner. In sostanza, occorre partecipare a tutti gli eventi d’interesse, selezionati di volta in volta in base al target ed al pubblico previsto. La presenza ad eventi, fiere di settore e festival è una ghiotta occasione per allargare il proprio bacino di contatti, promuoversi ai competitor per allacciare delle collaborazioni e soprattutto, alimentare il passaparola, aprendo nuove possibilità di business.

    Mentre la partecipazione ad eventi e congressi può essere gratuita (basta cercare quelli giusti), per la presenza del proprio stand in una fiera, bisogna affrontare dei prezzi non sempre accessibili a tutti. L’allestimento dello stand, il trasporto dei prodotti, il pernottamento e lo stipendio di eventuali dipendenti e collaboratori per le giornate di fiera sono cose da tenere in conto, per eventi del genere.

    PRO: contatto personale, pubblico in target
    CONTRO: costi elevati (nel caso di fiere), ROI non misurabile

    Trovare nuovi clienti: strategie di marketing online

    4. Sito web, news e blog

    Una delle cose poco utilizzate dalla maggior parte delle società online è il proprio sito web. Moltissimi pensano tutt’oggi che una volta creato il sito web, il lavoro finisca lì, ma nella realtà dei fatti non è così. Oltre ovviamente ad un continuo lavoro in ottica SEO, sarebbe ottimo l’inserimento all’interno di un qualsiasi sito web, di una sezione notizie o detto più in gergo, un Blog.

    La presenza di una sezione di notizie aggiornata, fresca ed in target con la fascia di pubblico selezionata, rappresenta un ulteriore requisito su cui fare leva per allargare la base di utenti e generare conversioni e passaparola. Ovviamente una sezione notizie deve essere ben indicizzata e ogni singolo articolo, ottimizzato per essere presente nella SERP dei risultati nei motori di ricerca.

    5. Affiliate marketing su portali, siti e blog

    Un’altra forma di marketing consiste nelle campagne di affiliate marketing, dette anche semplicemente affiliazioni. Le affiliazioni non sono nient’altro che un accordo con altri siti o blog nel condividere un vostro banner pubblicitario sul loro portale. A questo banner, verrà poi collegato un codice, tramite il quale vengono captati quanti click ha riscontrato in modo da dare una percentuale all’affiliato in base al numero di click e/o conversioni.

    Il mercato è in mano a diversi gruppi di piattaforme, italiane ma soprattutto estere, dove registrarsi e partecipare a condizioni e tariffe specifiche. Qui la misurazione del ROI è matematica, d’altra parte la concorrenza rimane agguerrita.

    PRO: immediatezza, distribuzione mondiale, ROI misurabile
    CONTRO: alta concorrenza, rischio di danno all’immagine inserito in portali sbagliati

    6. Gestione ottimale dei social media (Facebook, Twitter, Instagram,…)

    Uno degli immancabili strumenti per una società, sono i Social Media. Ovviamente, come già accennato in un nostro articolo precedente sulla questione, non tutte le società devono per forza aprire tutti i canali social, anche perché in molti casi, ciò potrebbe risultare controproducente. Una volta aperto un canale social, questo va seguito in maniera omogenea e continuativa. Bisogna mantenere vivo ogni social avviato con una pubblicazione di post in target, da un minimo di due a settimana a un massimo di uno o due al giorno.

    Se poi alla normale gestione delle nostre pagine, aggiungessimo l’advertising (pubblicità a pagamento), ancora meglio. È anche vero che non a tutti i settori servono i canali social, alcuni settori di business riscontrano serie difficoltà nel generare engagement, per cui è bene valutare con attenzione PRIMA l’opportunità di essere presenti o meno in quel social media o in altri.

    Sul fronte dei costi, il budget da considerare è piuttosto elevato perché deve includere diverse voci, dall’attività del social media manager alla spesa per l’advertising.

    PRO: pubblico in target, reperimento clienti illimitato
    CONTRO: costi sostenuti, pianificazione delicata, almeno 6 mesi di gestione professionale per i primi risultati

    7. Pay-Per-Click e Advertising con Google AdWords

    Il Pay-Per-Click e l’advertising su Google AdWords consiste nella ricerca di nuovi clienti attraverso la pubblicazione di annunci a pagamento sui circuiti di Google. Questi ultimi quindi, compariranno all’interno dei risultati di ricerca organici, tipicamente in prima posizione, garantendo in questo modo una visibilità immediata all’azienda pagante.

    Un grosso limite di questa forma pubblicitaria, si riscontra nella difficoltà della configurazione e del mantenimento delle campagne. Difatti senza i dovuti accorgimenti, utilizzare questa tecnica può voler dire sparare nel mucchio, sprecando tempo e denaro. Inutile comunque dire che di fatto in ambito online, non esiste alcuno strumento paragonabile e capace di assicurare una tale visibilità in tempo zero. Il nostro consiglio, è quello di affidarsi per questa tecnica, ad una Web Agency come la nostra. In modo da poter effettuare un’analisi del vostro settore e impostare una campagna remunerativa e che colpisce il target di pubblico corretto.

    PRO: visibilità immediata, clientela sterminata, ROI misurabile, costi contenuti
    CONTRO: meglio se in mano ad un professionista

    8. Video virali e storytelling

    In questi ultimi anni sta andando davvero forte la realizzazione di video di presentazione aziendali e di storytelling. Secondo il Social Media Marketing Industry Report del 2015, il 72% dei brand utilizza per scopi pubblicitari, sempre di più i video come contenuti da veicolare attraverso i loro canali social. Creare un video che racconti una storia è il metodo migliore per catturare l’attenzione delle persone e soprattutto, per creare un legame emozionale con il proprio pubblico. Al giorno d’oggi, gli utenti non si accontentano più dei classici messaggi promozionali: tutti noi siamo alla ricerca di emozioni.

    Come i virus, così anche i video e i contenuti virali si diffondono alla velocità della luce, trasformando un perfetto sconosciuto in una star di fama mondiale. Vale per le persone ma vale anche per le aziende, sempre alla ricerca di nuovi contenuti virali grazie ai quali coinvolgere il pubblico e clienti potenziali. Negli ultimi anni anche i social network hanno prediletto la condivisione dei video, rispetto alle notizie. Difatti, l’algoritmo di Facebook oggi come oggi, penalizza la condivisione di link esterni e premia invece, la condivisione di video, distribuendoli ad un pubblico più ampio.

    PRO: possibilità di marketing straordinarie, propagazione a macchia d’olio sui social, professionalità
    CONTRO: costi elevati

    9. Ottimizzazione SEO e presenza sui motori di ricerca

    Le strategie per trovare nuovi clienti che abbiamo visto fino ad ora hanno tutte un fattore in comune: una volta che finisce il budget o l’attività intrapresa, torniamo ad essere degli anonimi sul web e non verremo più trovati da nessun potenziale cliente. Se terminassimo il budget AdWords, smettessimo di curare i nostri social, smettessimo di creare video e contenuti virali o di scrivere notizie sul nostro blog, il minuto dopo la nostra azienda non esisterebbe più.

    Proprio per questo motivo una pratica FONDAMENTALE per progredire e farci conoscere online, è l’ottimizzazione della SEO del nostro sito o più in generale, il miglioramento del nostro search marketing.

    Grazie ad attività come l’analisi delle keyword e del sito, la produzione di contenuti, l’ottimizzazione del codice e così via, possiamo puntare a emergere nei risultati di ricerca senza limiti di budget e di tempo. Un sito o un eCommerce posizionato per le keyword di interesse, rimarrà al suo posto per gli anni a venire, grazie a un semplice lavoro di mantenimento.

    In questo caso l’investimento è notevole, perché bisogna ovviamente curare una serie di aspetti, ma il ritorno economico nel lungo periodo, risulterà essere enorme.

    PRO: risultati che permangono anche dopo l’investimento, flusso costante di contatti pronti per la trattativa
    CONTRO: costi elevati, lavorazione a lungo termine

    Trovare nuovi clienti: la nostra strategia vincente

    Quanto visto in questo articolo fa capire come utilizzare una sola strategia per pubblicizzare la propria società sia spesso riduttivo. Oltre all’ottimizzazione SEO del proprio sito, bisogna utilizzare svariate metodologie di reperimento clienti e soprattutto, bisogna riuscire a farsi vedere online il più possibile.

    Noi di Niro Informatica Web Agency abbiamo in questa prospettiva un servizio esclusivo, dedicato a professionisti ed aziende che vogliono trovare nuovi clienti tramite il web, senza spendere una cifra esosa e con la possibilità di monitorare i risultati e migliorare il proprio sito web con svariate ottimizzazioni lato SEO. Mettici alla prova e scopri la differenza!


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    15 Mag 2018

    Il Digital Marketing: cos’è e come si utilizza

    Sentirete spesso parlare di Digital Marketing ma cos’è precisamente, e come funziona? Vediamo di fare un po’ di chiarezza sul termine.

    La definizione di Digital Marketing è “l’insieme delle attività di marketing che utilizzano i canali web per sviluppare la propria rete commerciale, analizzare i trend di mercato, prevederne l’andamento e creare offerte sul profilo del cliente target“. Le attività del Digital Marketing Specialist comprendono quindi la SEO e la SEM oltre ad un’approfondita conoscenza di Google Adwords, eMail marketing, Lead Generator e tutte quelle azioni atte a portare clientela ed espansione del proprio brand online.

    Una volta creato un sito web o eCommerce, il Digital Marketing è una di quelle azioni considerate fondamentali per far conoscere il proprio business.

    Ma che cosa fa nello specifico un Digital Marketing Specialist?

    Un Digital Marketing Specialist, deve essere in grado di progettare una digital strategy e tradurla in un piano di marketing digitale efficace in funzione dei diversi obiettivi aziendali. Nello specifico, tale figura dovrà:

    1. progettare e gestire attività di Video, Content e Social Media Marketing;
    2. apprendere le tecniche di SEO & SEM, Mobile ed Email Marketing;
    3. definire le metriche fondamentali di performance per valutare il ROI di un business;
    4. analizzare i dati e monitorare le campagne di marketing;
    5. ottimizzare i canali e le campagne così da raggiungere i KPI prefissati;
    6. comprendere le dinamiche di un Digital Brand strutturato;
    7. gestire i diversi canali di acquisizione utenti in un’ottica integrata.

    Vediamo nello specifico quali sono gli aspetti principali del Digital Marketing:

    Sito Web

    Avere un sito web risulta essere al giorno d’oggi di vitale importanza per una società o negozio. Il sito deve trasmettere fiducia nel chi lo visita, ed essere sempre e comunque aggiornato. Uno degli obiettivi del Digital Marketing negli ultimi anni, relativa ai siti web, è la loro user experience. Ossia, l’esperienza che si da all’utente che visita il sito. Un sito deve essere facilmente navigabile, chiaro e decisivo.

    Il 53% dei brand danno priorità alla user experience nelle loro strategie di trasformazione digitale nel 2018.

    Blog aziendale

    Fortunatamente sono in pochi a sottovalutare ancora l’importanza di un blog aziendale. Solo il 15% delle aziende non conosce la forza del content marketing. Affiancare al proprio sito web un blog aggiornato è un passo verso il successo e soprattutto, il branding online. Con l’utilizzo di un blog interno potrai:

    • aumentare il traffico sul tuo sito;
    • migliorare il posizionamento sui motori di ricerca;
    • migliorare il valore del tuo sito su Google;
    • generare più contatti e quindi clienti. Difatti le società che hanno un corporate blog e lo aggiornano con frequenza costante, generano un 67% in più di lead rispetto a coloro che non lo fanno;
    • migliorare la credibilità della tua azienda;
    • dare un valore aggiunto al tuo sito;
    • umanizzare il tuo brand;
    • fidelizzare i tuoi clienti o, comunque, le persone che ti seguono con interesse costante.

    Un buon sito deve essere sempre affiancato da un buon blog. Ovviamente, il blog deve trattare di argomenti inerenti al settore d’interesse. Se sei una web agency, non puoi parlare di ortofrutta o lavorazioni industriali; ma ti focalizzerai sul lato del web marketing e di tutti gli accorgimenti e consigli utili per chi cerca una società come la tua.

    Posizionamento sui motori di ricerca (Google, Yahoo,…)

    Il posizionamento sui motori di ricerca fa in modo che quando un utente cerca un’informazione o una società competente nel tuo settore, tu sia li, tra le prime pagine, pronto a riceverlo ed aiutarlo. Perché tu appaia in prima posizione, bisogna rispettare certi accorgimenti, di questo si occuperà il Digital Marketing Specialist: l’utilizzo delle keywords corrette, la pratica del link building, la propagazione del brand sui social. Tutte azioni utili per il guadagno di posizioni sui vari motori di ricerca presenti sul web.

    Pubblicità display

    Un altro sistema che ti permetterà di ricevere contatti in modo veloce, se configurato ed aggiornato correttamente, è il sistema di pubblicità display indipendentemente dal fatto che sia fatta sui motori di ricerca con Adwords o sui social.

    Tra tutte le strategia digital marketing questa, è quella che ti farà arrivare più contatti nel minor tempo possibile. Bisogna comunque farla bene, per evitare sempre di spendere il proprio budget inutilmente. Proprio per questo motivo, il Digital Marketing Specialist, dovrebbe supportarti in ciò, configurando le tue campagne e seguendole giornalmente con resoconti, modifiche e report.

    eMail Marketing ed SMS Marketing

    L’eMail e gli SMS sono due dei canali più potenti da poter utilizzare online. Ogni sito dovrebbe avere al suo interno l’iscrizione ad una newsletter ove, la società, potrà mandare agli iscritti aggiornamenti, novità e notizie sotto forma di mail o SMS. Questo sistema, può anche “riscaldare” i nuovi clienti, detti “freddi” e portarli ad acquistare i prodotti della tua società.

    Per effettuare questi invii, sconsigliamo l’utilizzo di sistemi interni al proprio dominio. Nella maggior parte dei casi, si potrebbe incorrere in blacklist per SPAM o peggio, blocchi a livello IP. Proprio per questo motivo, sono nati nel corso degli anni, servizi di mailing esterni, come MailUp, SendInBlue ed altri sistemi che utilizzano server di loro proprietà per l’invio.

    Social

    Devo ancora dirti quanto siano fondamentali i social nel 2018? È oramai necessario che come brand, tu sia presente sui social in cui si muove il tuo pubblico target. Anche di questo dovrebbe occuparsi il tuo Digital Marketing Specialist. Come detto nel nostro precedente articolo, bisogna stare comunque molto attenti sulla presenza social. Il più grande errore che una società può fare, è aprire tutti i canali social. Bisogna essere presenti solo ed esclusivamente sui social che servono davvero alla tua impresa e rispettano i requisiti del tuo settore.

    Facciamo un esempio: hai un’attività di ristorazione, dunque via libera con Instagram per le foto delle pietanze più succulente e si a Facebook per la geolocalizzazione e la parte advertising. LinkedIn, Youtube, Twitter e di altri social invece, se ne potrebbe fare anche a meno! Ed ecco che vi siete liberati di tempo e denaro da investire sui social più performanti.

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    17 Apr 2018

    Tutti ricchi col marketing online. Falsi guru, corsi fuffa e come evitarli

    Quanti di voi vorrebbero far crescere la propria attività? Quanti cercano su Google “Come trovare clienti per la propria attività“? Anche tu vero? La rete è un universo democratico dove chiunque può proporre teorie ed esperienze. Risulta spesso piena di guru del web marketing. Quelle persone che ti fanno credere di avere in mano le chiavi per il successo ed un modo per risollevare le sorti della tua attività.

    Si tratta in buona parte, di veri formatori ed esperti di web marketing ma anche di veri cialtroni (sotto un esempio della categoria). Come riconoscere un vero esperto da un cialtrone?

    Hai mai sentito o letto per il web: “Con il mio corso puoi imparare a fatturare 50.000€ in 2 giorni! Scarica subito il mio primo corso al prezzo di 19,99€ anziché 139,99€!“. Questa è solo una delle tante frasi che leggiamo su internet e su ogni social media ogni giorno. Sai riconoscere se questo è un vero formatore o un cialtrone? Te lo dico io: cialtrone 100% original.

    Molti guru del web marketing, si limitano a tradurre teorie spesso provenienti dagli USA senza averli prima provati sulla propria pelle. Altri, parlano ore e ore davanti alla telecamera dicendo cose trite e ritrite con il loro carisma da “so tutto io, so figo, so bello e ho i fatto i soldoni“.

    Come capire chi è un cialtrone rispetto ad un professionista?

    Chi ha un’attività e vuole farla crescere, si ritrova spesso e volentieri davanti a personaggi che offrono video-corsi “gratuiti” che diventano poi magicamente a pagamento. Molti, attirati dal loro carisma e dalla loro parlantina, acquistano i corsi consigliati e scoperta delle scoperte: sono fuffa. Ma come distinguere allora un cialtrone da un professionista?

    Chi non opera in modo serio, ovvero i “falsi guru”, sono coloro i quali copiano, come detto sopra, le tecniche di marketing da paesi stranieri, effettuandone una semplice traduzione senza prima averli provati. Se lo noti, molti di loro non hanno delle prove tangibili di quello che dicono. Non fanno vedere dati o recensioni, non c’è alcun riscontro in ciò che affermano. Ti devi fidare perché “con loro ha funzionato“.

    Sono consoni fare video in macchina, su una bella Porche o Lamborghini (noleggiata o presa in prestito). Si fanno continuamente foto in giacca e cravatta, con AirPods accanto ad una Ferrari o Masarati o in spiaggia a bersi un Mojito. Fanno corsi dove la maggior parte della gente, andati una volta, non ci tornano più, e sai perché? Perché imparano NIENTE.

    Oramai il web è saturo di queste figure. Personalmente trovo 3/4 falsi guru del marketing al giorno.  Ogni operazione di marketing richiede una conoscenza della rete molto profonda e mai superficiale. Il vero guru, organizza corsi di formazione trasparenti, calibrati sul grado di conoscenza delle persone che vi partecipano.

    Il consiglio che ti posso dare è di chiedere sempre una consulenza a chi è esperto, prima di acquistare pacchetti del quale potresti poi pentirti. Ma vediamo ora alcuni consigli che ti voglio dare, per evitare di incappare in tali fregature:

    #1 – Se è un “fantasma” inizia a starne alla larga

    Non sto parlando di spettri, mostri e fantasmi dell’orrore ma dell'”offerta fantasma”. Ossia un’offerta che non sai cosa contenga fino a quando non l’hai acquistata. Se il falso guru di turno ti presentasse una scappatoia per ottenere risultati ma non da il minimo accenno di quale sia, stanne alla larga. Se non sai che cosa stai acquistando, quella amico mio, è “un’offerta fantasma” ed è meglio starne alla larga il più possibile per evitare di buttare i tuoi soldi inutilmente.

    #2 – Attenzione all’upsell

    Una strategia che sta andando alla grande in Italia è l’upsell. Ossia il persuadere il consumatore di essere pronto ad acquistare un ulteriore corso per scoprire altri misteriosi segreti del web quando in realtà, già col primo non hai scoperto un bel niente.

    Tramite l’upsell il falso guru promette il mondo al costo di soli 7 o 27 Euro per poi, alla fine del video esclamare: “[..] bene, se desideri ora veramente ottenere risultati, allora hai bisogno di comprare quest’altro mio corso dal valore di soli [..]“. Non sto dicendo che l’upselling sia il male assoluto, attenzione. Il buon upsell, fatto da professionisti e veri guru marketer, rappresenta qualcosa di complementare rispetto al prodotto originale, senza invalidare la promessa iniziale che è stata fatta. O potrebbe essere un premio speciale, o un programma avanzato per ringraziare il proprio cliente della fiducia concessa. Cosa ovviamente che questi falsi mentori, non attuano.

    #3 – Lo faccio per ‘aiutarti’!

    Te lo avranno insegnato mamma e papà e la vita stessa: nessuno da niente per niente. Questo deve essere un mantra stampato nella nostra testa da quando nasciamo a quando moriamo. Nessuno (escludendo molto probabilmente la tua famiglia) ti da qualcosa in cambio di niente. Se il preludio dei discorsi del guru di turno è una spiegazione di come la sua missione sia aiutare gli altri, al 99,9% ti sta fregando.

    Diffida da chi dice di volerti aiutare senza neanche conoscerti. Nessuno vuole aiutare gli altri, tutti vogliono aiutare loro stessi in primis. Ed è più che naturale: perché se io fossi riuscito ad ottenere il successo, dovrei dirlo a te che neanche ti conosco? Se conosco la regola per avere successo e clienti ogni santo giorno, me la tengo per me e ne avrò sempre di più; sbaglio?

    Riassumendo…

    Stai attento a quello che leggi su Internet. Consulta questo articolo ogni volta che hai in mente di comprare un corso digitale o di formazione. Analizza i punti sopra indicati, ed eviterai di fare uno o più acquisti stupidi di cui potresti pentirti amaramente in futuro. L’internet è pieno di squali pronto a divorarti.

    Con questo, non vuol dire che tutti i corsi siano da bidonare. Molti, soprattutto su EventBrite.it, sono affidabili e reali. Consulta sempre le informazioni online riguardanti gli oratori di ogni corso ed informati prima di acquistare.

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    05 Apr 2018

    Essere o non essere su tutti i Social Network?

    Facebook si o Facebook no? Qualche foto su Instagram o qualche foto su Pinterest? Qualche carattere su Twitter o qualche immagine su Snapchat? Quante volte avete sentito nella vostra carriera o comunque, nella vostra vita, frasi del genere dai vostri capi, colleghi, amici o familiari? Ma è davvero utile essere presenti su tutti i Social Network in circolazione? La risposta è: NO.

    Le società che sono presenti su tutti i Social, non sanno ancora l’errore che stanno commettendo. Non serve l’onnipresenza sul web. Facciamo un esempio: hai un’attività di ristorazione, dunque via libera con Instagram per le foto delle pietanze più succulente e si a Facebook per la geolocalizzazione e la parte advertising. LinkedIn, Youtube, Twitter e di altri social invece, se ne potrebbe fare anche a meno! Ed ecco che vi siete liberati di tempo e denaro da investire sui social più performanti.

    Individuare ed intercettare il proprio pubblico

    Il punto di partenza di qualsiasi società che si rispetti, risiede nell‘individuazione ed intercettazione dei propri clienti sui vari Social Network in circolazione. Se ho una Web Agency, perché dovermi pubblicizzare attivamente su Instagram o Pinterest? Non sono un fashion blogger e non ho prodotti in mano sul quale fare scatti e mostrarli al mondo. Mi ritornano più utili invece, Facebook, LinkedIn e Youtube (nel caso volessi fare videocorsi e guide utili).

    Le vere domande che una società dovrebbe porsi sono: Dove sono i miei probabile clienti? Cosa fanno? Quali piattaforme social utilizzano? Con quale frequenza? Dove sono collocati geograficamente? Se pensate di utilizzare la regola, apriamo tutti i canali e conquistiamo più gente possibile avete già sbagliato la partenza. Il detto  “meglio pochi ma buoni” potrebbe essere la scelta migliore sul lungo termine.

    Per capire come rintracciare il vostro pubblico, effettuate analisi preliminari dei vostri concorrenti. Osservate dove sono posizionati, quali social usano, cosa condividono e come lo fanno. Dopodiché tirate le vostre giuste conclusioni e procedete con calma e con un social alla volta.

    Perché la mia società non va bene su tutti i social?

    Come già specificato sopra, scegliere su quale Social proporre la propria attività in modo corretto, è un risparmio di tempo e soldi. Avete un negozio di abbigliamento? Valorizzate i vostri abiti su Instagram, Pinterest e simili.

    Il rapporto canale/prodotto non è un passaggio da sottovalutare. Siete una società di gestione eventi? Aprite la vostra pagina Facebook e usufruite del sistema Live, messo a disposizione dalla piattaforma! Il canale da utilizzare è strettamente legato al prodotto che vendete. È come per un pittore vendere quadri utilizzando Twitter con i suoi 140 caratteri. Su Twitter ci saranno persone che vogliono certe tipologie di notizie o Tweet e non sono interessate ai quadri. Cosa invece completamente opposta su instagram e compagnia.

    Quantità non è sinonimo di qualità

    Lo si è sempre detto. Fin da piccini si è sempre imparato che quantità non vuol dire qualità. Difatti, più una persona fa cose o vende servizi diversi, più non fa bene nessuno di quelli. Una società deve essere specializzata in un servizio, per poterlo fare bene ed essere il migliore tra tutti i concorrenti. Essere ovunque, quindi, non è automaticamente sinonimo di grandi performance. Per questo vi consigliamo di utilizzare non più di tre social e concentrarvi sulla produzione di contenuti di qualità per quelli che sono più performanti per il vostro business.


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    23 Mar 2018

    Consigli per migliorare il tuo sito web: apri e promuovi il tuo blog

    Per un’impresa, un’attività, una persona è fondamentale avere un sito web per promuovere il proprio business. I motivi per i quali è necessario avere un sito web sono molteplici, come spiegato anche negli articoli precedenti: ottenere autorevolezza nel proprio settore; espandere il proprio brand; creare una community con cui interagire e conoscere i desideri del cliente; aiutare chi ha bisogno dei tuoi servizi consigliandogli la scelta migliore e più adeguata alle sue esigenze.

    Per un sito web è anche di fondamentale importanza avere un blog e gestirlo nel migliore dei modi, scrivendo post regolarmente e promuovendolo sul web.

    Il tuo blog deve essere raggiungibile in ogni momento

    Da svariate ricerche si evince come, la maggior parte della popolazione mondiale, circa il 70-80%, naviga tramite l’ausilio di strumenti mobile (cellulari, tablet). Proprio per questo il tuo sito ed il tuo blog, devono essere responsive e facilmente raggiungibili da tali strumenti. Cioè deve adattarsi in pochi secondi al formato dello smartphone, per essere di facile lettura anche agli utenti che navigano con il Wi-fi o rete mobile.

    Da diverso tempo, oltre agli accorgimenti da tenere conto per la facilità di lettura sui dispositivi mobile, bisogna anche contare il fatto che Google ha iniziato a penalizzare i siti non responsive facendogli perdere un punteggio di ranking enorme in graduatoria.

    Una delle cose che ti posso consigliare è di tenere sempre sotto controllo l’anteprima dei tuoi articoli, sia per desktop che per mobile.

    La velocità del tuo sito

    La maggior parte degli utenti non ha pazienza di aspettare più di 3 secondi per il caricamento di una pagina. E quando questa impiega troppo tempo ad aprirsi, chiude e cambia sito. Fondamentale è quindi rendere il sito il più veloce possibile. Per valutare la velocità del nostro sito, ci corre in aiuto anche uno strumento di Google chiamato Page Speed Insights. Anche Google penalizza i siti troppo lenti, facendogli perdere, come nel caso non responsive, punti in ranking.

    Evita di inserire sul tuo sito contenuti troppo pesanti, immagini, file, PDF o video interni. Piuttosto embeddali utilizzando sistemi fatti apposta per far risparmiare molti MB di caricamento e soprattutto, utilizza un sistema di caching a livello server. Le immagini non dovrebbero superare i 100kb di peso. Se le immagini del tuo sito attuale superano tale peso, significa sicuramente che c’è qualcosa che non va che può essere migliorato.

    Facilità di lettura per l’utente

    Una cosa da non sottovalutare è la facilità di lettura per l’utente. Vediamo sempre più portali con popup pubblicitari, immagini sotto forma di .gif (animate), colori sgargianti che dovrebbero essere aboliti dal web 3.0. È importante, se non fondamentale, mantenere uno stile semplice, che non sforzi la vista dell’utente e metta in risalto contenuti in maniera ben riconoscibile.

    Due esempi pratici di come deve e non deve essere il tuo blog, puoi trovarli rispettivamente a questi due link: Award Winning Websites The World’s Worst Web Site.

    Contenuti

    Comunica bene e velocemente, fin dalle prime righe, di cosa stai scrivendo per invogliare l’utente a proseguire con la lettura. Fai capire ai lettori che ciò che stanno cercando, risiede proprio all’interno del tuo articolo.

    Una buona introduzione è fondamentale, oltre ad un breve riassunto e all’inserimento di un’immagine in evidenza che possa rappresentare al meglio l’argomento.

    Costanza è la parola d’ordine

    Seguiresti di più una società che scrive almeno un post alla settimana o una che scrive 1/2 post ogni 3 mesi? Io personalmente, farei più affidamento sulla prima. Perché? Per il semplice fatto che sono attivi, e pubblicano contenuti che possono aiutarmi nel settore. Quindi un altro consiglio che ti do è: sii costante. Decidi un calendario editoriale di pubblicazione, uno al giorno? Uno alla settimana? Uno al mese? Una volta deciso segui il calendario e non sgarrare.

    Conosci altre tecniche per migliorare un blog?

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    20 Mar 2018

    Web Marketing: 5 tools utili per trovare nuovi clienti

    L’obiettivo principale di un’azienda è sempre quello di attirare nuovi clienti interessati ai propri prodotti o servizi. In questo articolo vedremo quali strategie di web marketing ti permettono di soddisfare questa necessità e quindi trovare nuovi clienti.

    Trovare nuovi clienti è un passaggio fondamentale per far sopravvivere la propria impresa. Sviluppare una giusta ed efficace strategia che permettano di entrare in contatto con nuove persone, deve essere alla base di tutte le società esistenti.

    Ma come fare? Per questo ci vengono in aiuto tutte le nuove tecnologie. Bisogna oramai capire che i tempi sono cambiati. Se prima funzionavano il passaparola, i volantini e la sola e mera presenza agli eventi, oggi come oggi, i social network e tutte le tecnologie che gli ruotano attorno possono darci una grossa mano.

    5 tool per sviluppare Strategie di web marketing di successo

    Con la tecnologia, oggi come oggi è molto più facile raggiungere più persone comodamente seduti da casa o dall’ufficio. Ecco una lista di 5 tools utili che la tecnologia offre oggi con i quali, sfruttandoli nel modo corretto, potrai avere successo.

    #1 Sito Web

    Chi vi dice che un sito web non è essenziale per trovare nuovi clienti MENTE. Il sito web è la prima cosa in assoluto che una società dovrebbe avere. Bisogna vedere il sito web come un biglietto da visita. È una presentazione della società, di chi c’è dietro, cosa fa e soprattutto cosa vende.

    Diffidate inoltre dai siti web già pronti a basso costo, bisogna valutare seriamente una buona strategia di content marketing, prevedendo anche l’integrazione di un blog da aggiornare in modo costante, al fine di raccontare il brand dall’interno.

    #2 Social Network

    Sarebbe impossibile non includere nei tools utili a trovare clientela i Social Network. Da uno studio effettuato si evince come un utente medio trascorra almeno 50 minuti al giorno navigando nella timeline di Facebook. Agire sui social sarebbe una vera e propria miniera d’oro, ma bisogna anche farlo nel modo corretto. Facendolo in un modo errato, si rischia solo di rovinare il proprio brand e la propria reputazione.

    Esistono diversi social network, e ognuno racchiude in sé caratteristiche e potenzialità differenti:

    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Instagram
    • Youtube

    Sono solo alcuni tra i social più utilizzati sul web. Particolarmente Facebook ha quel “qualcosa in più” per riuscire a trovare clientela, soprattutto grazie all’utilizzo di pagine aziendali ed un sistema di Ads avanzato (campagne pubblicitarie attraverso le quali puoi sponsorizzare la fan page o un post in particolare, impostando il target adeguato. Una strategia di visibilità basata su Facebook permette ai contenuti legati al brand di raggiungere una potenziale clientela specifica e più interessata al tuo business, cioè un pubblico con età, interessi, cultura e localizzazione specifici).

    In Twitter, puoi beneficiare del contatto diretto con gli utenti, creare dei video tutorial per risolvere problemi con una guida ben fatta sul canale YouTube, inserirti in conversazioni dove puoi mostrare le competenze della tua azienda in linkedIn o sfruttare Instagram per una strategia di visual marketing, postando foto del tuo lavoro in azienda e dei collaboratori, creando un feeling con chi ti segue e guadagnando, pian piano, fiducia.

    #3 Canale Telegram

    Uno strumento snobbato dai poco esperti del settore è Telegram. Più grande concorrente di WhatsApp sul mercato, vanta un comparto tecnico migliore di quest’ultimo. Un fantastico strumento che permette di sviluppare efficaci strategie di web marketing attraverso le quali attirare nuovi clienti. Chiunque usi Telegram e voglia seguire gli aggiornamenti di una società, non dovrà fare altro che iscriversi al suo canale relativo. Una volta iscritto, sarà come una newsletter, ma più immediata. Ad ogni messaggio inserito dalla società, il sistema avvisa con una notifica diretta della chat gli utenti iscritti.

    #4 Google AdWords

    Anche Google ci viene in aiuto proponendo il suo servizio Google AdWords ai professionisti, potendo contare su un pubblico molto vasto. Google è il motore di ricerca per antonomasia. Sulla piattaforma vengono effettuate mensilmente 40-60 miliardi di ricerche. Attraverso Google AdWords possiamo mettere degli annunci a pagamento targettizzati, che ci reindirizzano sul nostro sito. Ovviamente è sempre meglio affidare l’incarico di gestione delle campagne di annunci ad un professionista, dato che avrete a che fare con vari fattori tra i quali: keywords, CTR, CPC, Impression ed una serie di variabili che, capire da soli, è praticamente impossibile.

    Anche perché, chi utilizza AdWords, è un professionista che ci lavora quotidianamente e riesce a capire dove, come e quando agire per migliorare il nostro riscontro.

    5# Feedback

    Una cosa molto importante sul quale si basa l’essere umano è l’opinione degli altri suoi simili. Sicuramente anche tu, prima di acquistare un prodotto su Amazon, ne leggi le caratteristiche e, oltre a quelle, la tua decisione si attua sempre e solo dopo aver letto i pareri e le recensioni di chi ha acquistato quel prodotto prima di te. Sarebbe buona norma far rilasciare ai propri clienti una dichiarazione di come si sono trovati col tuo prodotto o servizio e metterla in una sezione apposita del tuo sito. Ancora meglio se è il cliente stesso a rilasciare la recensione, magari direttamente dallo strumento di Facebook, come nel nostro caso. Le persone hanno più fiducia nel parere di altri utenti, basato sull’esperienza, rispetto alle descrizioni che ha creato l’azienda per pubblicizzare il proprio prodotto.

    Questa è solo una carrellata di tools utili per trovare nuovi clienti. Ce ne sarebbero degli altri e sono talmente tanti, da poterne scrivere un libro. Ma questi, sono i principali e maggiormente utilizzati. Ovviamente non tutti hanno le conoscenze per poter procedere da soli. Per questo, spesso, è meglio chiedere aiuto ad una Web Agency come la nostra ove, queste cose, sono praticamente il pane quotidiano.


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    21 Dic 2017

    Facebook: un’opportunità per il tuo business

    Non solo un network attraverso il quale condividere i propri pensieri, paure, stati d’animo, foto e video della propria vita; ma soprattutto uno strumento attraverso cui poter consolidare la brand identity e la brand awareness della propria impresa.

    Oramai Facebook si è distaccato quasi completamente dalle sue dinamiche relazionali che lo hanno caratterizzato nella sua genesi diventando, oggi, un ottimo canale per le aziende attraverso cui crescere e farsi conoscere. Che si tratti di B2B o di B2C poco importa, la creazione di Mark Zuckerberg è un ottimo modo per far crescere e rendere visibile sul web la propria azienda ed il proprio business. A patto che sia seguita questa semplice linea d’azione…

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    Delineazione del target di riferimento

    Il lato positivo di Facebook è che conta oramai 2 miliardi di iscritti, rendendola una piattaforma completa in tutto e per tutto. Una volta fatto accesso, dovremmo a questo punto rintracciare il nostro target di riferimento. Siamo un eCommerce che vende prodotti cosmetici?

    Cerchiamo donne, dai 21 ai 60 anni a cui piacciono pagine di cosmetica e trucchi. Si, perché si possono profilare gli utenti anche in base alle pagine a cui ha messo like e che segue.

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    Studio dei competitor

    Un’altra possibilità che ci da Facebook è lo studio dei nostri competitor. Come agiscono, cosa pubblicano, quali sono i loro prodotti e servizi. Cercando di studiarne le strategie e sulla base di questo strutturare la propria. Possiamo spiare i nostri concorrenti per batterli e offrire prodotti ed azioni marketing migliori. Vedere come si rapportano col pubblico ed imparare da loro i primi meccanismi di questo enorme e potentissimo software.

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    Conversione dei follower in clienti

    Una volta fatta l’analisi dei concorrenti, creata la nostra pagina e redatto un Social media plan, possiamo partire con le nostre campagne targetizzate atte a reperire follower e trasformare, tramite i contenuti, questi semplici follower in clienti. Attraverso la propria pagina è possibile creare delle inserzioni pubblicitarie, in grado di rispondere, come detto poco sopra, a criteri del proprio target di riferimento.

    Avrete sicuramente capito come per il successo di una società, Facebook sia un elemento fondamentale. Tramite la piattaforma metteremo la nostra società in mostra e, pagando piccole somme, potremo avere un altissimo riscontro rispetto ad altre tipologie di marketing. La redazione di un Social media plan funzionante è fondamentale per iniziare bene. Come è fondamentale curare la pagina giornalmente, con post, iterazioni e quant’altro è richiesto per rimanere attivi e farci notare dal grande pubblico.

    Proprio per questo e per altri fattori (creazione di banner grafici pubblicitari, controllo giornalieri iterazioni, tattiche e pianificazioni professionali) consigliamo sempre l’appoggio a Web Agency come la nostra. Realtà che vivono nei social da anni ed essendone esperti, riusciranno sicuramente a farvi fatturare molto più di prima o comunque, a farvi partire con una marcia in più.


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    17 Feb 2017

    Trovare clienti con il Facebook Marketing – [Parte 6]

    Eccoci. Ora abbiamo le email ed i calcoli che la nostra campagna ha avuto trovando, con semplici formule spiegate nell’articolo precedente, la percentuale di successo e le conversioni a cui siamo arrivati. Ora che abbiamo finalmente un database di mail, che cosa ci dobbiamo fare?

    Trasformare un cliente da “freddo” a “caldo”

    L’obiettivo di raccogliere un database di mail è quello di trasformare un cliente da freddo a caldo. Il cliente si deve fidare di te, deve capire che tu sei un professionista del settore. Farlo sentire parte integrante della tua azienda e della tua crescita professionale. Per fare ciò ci corre in aiuto una metodologia di mailing soprannominata eMail Workflow. Ci sono vari software utili per questa pratica, noi utilizziamo GetResponse.

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    Tramite questo software è possibile far inviare eMail automaticamente dal sistema quando lo desideri a cadenza giornaliera, settimanale o mensile ai tuoi iscritti. Prepari anticipatamente il corpo delle varie mail ed il sistema, ogni volta che si iscrive nel database un utente, partendo dal giorno 0, invia a cadenza le varie mail programmate.

    In questo modo, l’utente si aggiorna ed informa in modo continuativo e, se avrà mai bisogno di un vostro servizio, si ricorderà certamente di voi. Ovviamente, l’eMail Workflow deve avere un piano d’azione con l’obiettivo finale la vendita del prodotto o servizio.

    Sei un ristorante? Invia agli iscritti le ricette dei tuoi piatti! Una ricetta ogni 2/3 giorni o approfondimenti degli ingredienti utilizzati. Sei una web agency? Invia delle mail con videocorsi sul come aumentare clienti utilizzando Facebook Ads o Google AdWords. Hai un eCommerce di prodotti di bellezza? Invia agli iscritti delle mail con vari consigli utili nell’utilizzo di certe creme, proprietà ed offerte. Ci sono milioni di esempi per ogni attività. Invoglia il cliente a seguirti e, al momento giusto, inviagli uno sconto sul tuo prodotto a tempo limitato per farlo procedere all’acquisto!

    Web-Marketing

    Pensi sia finita qui?

    La nostra mini-guida in pillole finisce qui. Ma non pensate sia tutto! Il marketing è un settore molto più complesso e, i fattori determinanti, sono tantissimi. Impossibili da esplicare in una semplice mini-guida in pillole. Proprio per questo, troviamo sempre corsi, libri e vere e proprie scuole dedicate al marketing ed alle sue forme. Se vuoi maggiori informazioni, delucidazioni o hai qualche domanda sull’argomento, non esitare a contattarci!


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    08 Feb 2017

    Cos’è un Social Media Manager? E quanto costa?

    La domanda che ti poni una volta creato il tuo sito vetrina o eCommerce è: e adesso? Quanto mi costa un Social Media Manager?

    Il lato marketing del tuo sito, come visto dagli articoli precedenti non è importante, di più, è fondamentale per avere successo online e riuscire a raggiungere il maggior numero di persone con i propri prodotti o servizi.

    Il marketing è composto da varie figure che si adoperano tramite l’utilizzo di vari applicativi: Google AdSense, Google AdWords, Google Analitycs, Social Network (Facebook, Twitter, Instagram,…), ecc… La gestione di ognuna di queste cose implica un diverso preventivo e prezzo finale. Un conto è gestire solo Google AdWords, un altro è gestire tutto quanto il marketing, compreso la creazione di contenuti, banner e campagne pubblicitarie.

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    Prima di parlare di numeri, vorrei farti tre premesse:

    • Non ha senso pubblicare contenuti senza una strategia definita. Sarebbe come scegliere quale abito indossare senza sapere dove stai andando. Oltre ad essere insensato potresti fare una brutta figura e tu non la vuoi fare vero? La strategia è quella cosa che a seconda del contesto e di dove vuoi andare, ti dice come arrivarci.
    • Vedo sempre più Web Agency che includono la strategia marketing nel preventivo. La strategia non dovrebbe mai essere inclusa nel preventivo. È un lavoro enorme e si paga a parte. Se uno dovesse arrivare e dire: “dobbiamo partire subito”, l’unica cosa da fare in questo caso è salutarlo perché non ha capito che cos’é veramente il marketing e, nel 60% dei casi, pensa sia un qualcosa di semplice, tanto lo si fa al PC, per tutte le cose fatte al PC ci vogliono 5 minuti… In passato, quando ero ancora agli inizi della mia attività imprenditoriale, mi è capitato di partire subito ripromettendomi di fare la strategia in un secondo momento ed è stato un disastro.
    • La gestione di una campagna marketing corretta richiede un sacco di ore per cercare, creare, postare dei contenuti sensati, per non parlare della fase di studio iniziale. Se uno ci mette poco è perché usa gli stessi contenuti per tutti i suoi clienti o, peggio, perché si improvvisa marketer ma non lo è affatto! Ecco un esempio marketer improvvisata:marketer improvvisata

    Facciamo un po’ di conti in tasca

    Solitamente, un Social Media Manager ti costa sui 600/800€ mensili. Tu dirai, “Cacchio! Ma che scherziamo tutti quei soldi?!“. Ok, allora prova a fare tutto tu. È meglio una fattura mensile dal Marketer di 600/800€ al mese con un guadagno tuo, di ritorno, grazie alle campagne effettuate di più di 1.000€/mese in continua crescita, o è meglio non essere conosciuti sul web e non avere neanche un cliente? Io personalmente, se spendessi 600€ per qualcosa e vedo che quella spesa me ne ha fatti guadagnare 3.000€, continuo a spenderli e farmi migliorare! Tu no?

    Un sito senza marketing è come una Ferrari senza motore

    Lo abbiamo sempre detto in ogni nostro articolo. Avere un sito bello e funzionale non vuol dire ricevere subito la clientela e che essa sia pronta ad acquistare il tuo prodotto. Un sito web senza un marketer responsabile dietro che ci lavora, non è altro che una Ferrari senza motore. Bella, assolutamente, ma a cosa serve? La lasci ferma in garage come opera da museo?

    Investi nel tuo progetto con le agenzie giuste e, vedrai, che i guadagni arriveranno da soli (ovviamente se il tuo prodotto è valido!).


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    03 Feb 2017

    Trovare clienti con il Facebook Marketing – [Parte 5]

    Ci siamo. Nel precedente articolo abbiamo visto le basi di come impostare una campagna su Facebook con lo strumento Facebook Ads. Quindi l’abbiamo impostata e abbiamo atteso che i contatti rispondessero all’annuncio facendo il loro corso.

    Adesso la campagna è finita. Quanto abbiamo speso? 3 Euro? 10 Euro? 20 Euro? Spero di no. Il minimo di spesa per un post ben strutturato come quello che abbiamo precedentemente visto è di 50 Euro. Solo così possiamo a questo punto eseguire i calcolo di quanto effettivamente la campagna ci abbia fruttato in termini di contatti.

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    Calcoliamo il nostro successo per migliorarci

    Ebbene, arrivati a questo punto dobbiamo fare un po’ di calcoli matematici. Dobbiamo capire, dalla campagna appena effettuata, a che percentuale di successo e conversioni siamo arrivati per capire se procedere di questo passo, o cambiare tattica.

    Andremo quindi a calcolare:

    • Conversion Rate (CR);
    • Sales Rate (SR);
    • Lead Rate (LR);
    • Ritorno sull’investimento (ROI).

    Nulla di spaventoso, sono semplicissime formule matematiche. Scordatevi logaritmi, integrali, potenze,…

    Il calcolo del Conversion Rate (CR)

    La prima parte della formula è data dalla Conversion Rate, ovvero la capacità della nostra Optin Page di convertire i visitatori in contatti.

    Ecco come si calcola:

    CR = Contatti/Visitatori

    Se vuoi ottenere la percentuale basta che si moltiplica questo valore per 100, quindi:

    %CR = CR*100

    Se sulla nostra Optin Page arrivano 1.000 visitatori e 100 compilano il form, il Conversion Rate sarà:

    CR = 100/1000 = 0,1

    %CR = 0,1*100 = 10

    Il 10% di 1.000 visitatori hanno compilato il form “facendoci sentire”, il loro interesse.

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    Il calcolo del Sales Rate (SR)

    La SR indica la capacità di tradurre in clienti (vendite) i contatti acquisiti nella fase precedente.

    Ecco la formula:

    SR = Clienti/Contatti

    %SR = SR*100

    Se la nostra Optin Page ha prodotto 100 contatti e di essi 20 hanno acquistato un nostro prodotto diventando nostri clienti, la percentuale di Sales Rate sarà:

    SR = 20/100 = 0,2

    %SR = 0,2*100 = 20

    Sapendo ora il prezzo medio di vendita (€PM), possiamo mettere insieme le formule e calcolare la previsione di fatturato:

    Fatturato = Visitatori*CR*SR*€PM

    Immaginiamo di avere i seguenti dati:

    • Visitatori: 5.000
    • Contatti: 1.000
    • Clienti: 150
    • €PM: 97,00 Euro

    Applicando la formula avremo:

    Fatturato = 5000*0,2*0,15*97 = 14.550 Euro

    Ti chiederai sicuramente perché non ho fatto semplicemente il numero di clienti moltiplicato per il prezzo del prodotto. Certo, avrei potuto farlo se avessi avuto tutto i dati subito ma, se volessi fare delle proiezioni di fatturato, ho bisogno di tutti i fattori descritti sopra.

    E ora cosa me ne faccio di questi dati?

    Se ti stessi ponendo questa domanda, penso tu non abbia ancora afferrato il concetto di Marketing. Il Marketing, è il continuo studio della metodologia giusto per avvicinare i clienti alla tua realtà imprenditoriale e fargli acquistare i tuoi prodotti. Ad esempio, con una campagna abbiamo ottenuto un CR del 20% ed un SR del 10% mentre con la successiva, un CR del 35% ed un SR del 15%? Vuol dire che funziona maggiormente la seconda campagna fatta, vuoi per un’immagine più accattivante o per un testo scritto meglio, è quella che funziona di più e, a questo punto, devi solo migliorare il tiro basandoti sul “cavallo” vincente.

    Il segreto del Marketing sono le prove. Non puoi sapere come risponderanno gli utenti al tuo annuncio, bisogna sempre provare diverse forme e metodologie di comunicazione.

    Nel prossimo articolo, vedremo arrivati a questo punto, cosa fare con i contatti reperiti. Abbiamo una lunga lista di mail, ma cosa dobbiamo farci? Ci sono vari metodi per far diventare dei contatti da freddi a caldi e pronti all’acquisto dei tuoi prodotti.

    [CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO]


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