22 Nov 2019

    Trovare nuovi clienti, strategie di marketing vincenti

    Trovare nuovi clienti è una delle tante cose che ogni attività deve fare per riuscire a mantenersi in vita e non soccombere dall’enorme quantità di competitor online. Alcuni proveranno il prodotto o il servizio una volta sola senza poi farsi più sentire, mentre altri scopriranno il vostro brand e lo seguiranno per gli anni a venire, diventandone fidelizzati. In ogni caso, il tempo dedicato alla ricerca di nuovi clienti non dovrà andare a discapito di altre occupazioni: gestione del lavoro, rapporti con i fornitori, amministrazione, ecc…

    Se non riuscissi a trovare clienti, o avessi grossi problemi finanziari e stessi pensando di chiudere la tua società, ASPETTA. Leggi questo articolo e prova almeno in uno di questi consigli che ora ti daremo!

    Al giorno d’oggi, a differenza del passato, un imprenditore ha una grossa mole di possibilità per pubblicizzare la propria azienda e trovare quindi clienti, sia offline che in ambito digitale. Prima però di buttarsi a capofitto sui vari tipi di pubblicità esistenti, è giusto stabilire degli obiettivi, target ed aree di operatività. Senza questi tre principi cardine, il fallimento è praticamente assicurato.

    Trovare nuovi clienti: strategie di marketing offline

    1. Advertising su giornali, radio e canali televisivi

    Questa metodologia di pubblicità è erroneamente molto utilizzata anche oggi. In sostanza è una forma pubblicitaria dal taglio tradizionale, dai costi spesso proibitivi. Una pubblicità su un quotidiano regionale o un piccolo spot pubblicitario, possono arrivare a costare diverse migliaia di euro, al quale poi dovranno essere sommati i costi di copywriting, riprese video e grafiche varie per la produzione.

    Questa tipologia di pubblicità è anche tra le poche ad avere un ROI non misurabile. Per cui si sa quanto si spende, ma non si sa quanti risultati abbia generato veramente tale investimento.

    PRO: audience vastissima
    CONTRO: ROI non misurabile, target generico, costi elevati

    2. Telemarketing, telefonate e call center

    Ricevi mai chiamate fastidiose e tediose per promozioni sulla linea fissa o mobile da call center certe volte maleducati ed invasivi? Ecco, questa è un’altra forma di strategia marketing. In questo caso si chiamano contatti freddi e gli si spiega che cosa possiamo offrirle per migliorare la qualità della sua vita. Oggigiorno, questo metodo di pubblicità è alquanto fastidioso. Senza contare che telefono alla mano, questa strategia richiede un enorme dispendio di tempo e di energie. I call center sono la risposta a quanti desiderano delegare l’attività di telemarketing, ma anche qui bisogna capire a che prezzo e con quali risultati.

    PRO: pubblicità ad un ampio bacino di utenza
    CONTRO: fiducia in costante calo, ROI difficile da monitorare

    3. Partecipazione ad eventi, fiere di settore, ecc…

    Le pubbliche relazioni sono ad oggi una delle attività più usate per cercare nuovi clienti e partner. In sostanza, occorre partecipare a tutti gli eventi d’interesse, selezionati di volta in volta in base al target ed al pubblico previsto. La presenza ad eventi, fiere di settore e festival è una ghiotta occasione per allargare il proprio bacino di contatti, promuoversi ai competitor per allacciare delle collaborazioni e soprattutto, alimentare il passaparola, aprendo nuove possibilità di business.

    Mentre la partecipazione ad eventi e congressi può essere gratuita (basta cercare quelli giusti), per la presenza del proprio stand in una fiera, bisogna affrontare dei prezzi non sempre accessibili a tutti. L’allestimento dello stand, il trasporto dei prodotti, il pernottamento e lo stipendio di eventuali dipendenti e collaboratori per le giornate di fiera sono cose da tenere in conto, per eventi del genere.

    PRO: contatto personale, pubblico in target
    CONTRO: costi elevati (nel caso di fiere), ROI non misurabile

    Trovare nuovi clienti: strategie di marketing online

    4. Sito web, news e blog

    Una delle cose poco utilizzate dalla maggior parte delle società online è il proprio sito web. Moltissimi pensano tutt’oggi che una volta creato il sito web, il lavoro finisca lì, ma nella realtà dei fatti non è così. Oltre ovviamente ad un continuo lavoro in ottica SEO, sarebbe ottimo l’inserimento all’interno di un qualsiasi sito web, di una sezione notizie o detto più in gergo, un Blog.

    La presenza di una sezione di notizie aggiornata, fresca ed in target con la fascia di pubblico selezionata, rappresenta un ulteriore requisito su cui fare leva per allargare la base di utenti e generare conversioni e passaparola. Ovviamente una sezione notizie deve essere ben indicizzata e ogni singolo articolo, ottimizzato per essere presente nella SERP dei risultati nei motori di ricerca.

    5. Affiliate marketing su portali, siti e blog

    Un’altra forma di marketing consiste nelle campagne di affiliate marketing, dette anche semplicemente affiliazioni. Le affiliazioni non sono nient’altro che un accordo con altri siti o blog nel condividere un vostro banner pubblicitario sul loro portale. A questo banner, verrà poi collegato un codice, tramite il quale vengono captati quanti click ha riscontrato in modo da dare una percentuale all’affiliato in base al numero di click e/o conversioni.

    Il mercato è in mano a diversi gruppi di piattaforme, italiane ma soprattutto estere, dove registrarsi e partecipare a condizioni e tariffe specifiche. Qui la misurazione del ROI è matematica, d’altra parte la concorrenza rimane agguerrita.

    PRO: immediatezza, distribuzione mondiale, ROI misurabile
    CONTRO: alta concorrenza, rischio di danno all’immagine inserito in portali sbagliati

    6. Gestione ottimale dei social media (Facebook, Twitter, Instagram,…)

    Uno degli immancabili strumenti per una società, sono i Social Media. Ovviamente, come già accennato in un nostro articolo precedente sulla questione, non tutte le società devono per forza aprire tutti i canali social, anche perché in molti casi, ciò potrebbe risultare controproducente. Una volta aperto un canale social, questo va seguito in maniera omogenea e continuativa. Bisogna mantenere vivo ogni social avviato con una pubblicazione di post in target, da un minimo di due a settimana a un massimo di uno o due al giorno.

    Se poi alla normale gestione delle nostre pagine, aggiungessimo l’advertising (pubblicità a pagamento), ancora meglio. È anche vero che non a tutti i settori servono i canali social, alcuni settori di business riscontrano serie difficoltà nel generare engagement, per cui è bene valutare con attenzione PRIMA l’opportunità di essere presenti o meno in quel social media o in altri.

    Sul fronte dei costi, il budget da considerare è piuttosto elevato perché deve includere diverse voci, dall’attività del social media manager alla spesa per l’advertising.

    PRO: pubblico in target, reperimento clienti illimitato
    CONTRO: costi sostenuti, pianificazione delicata, almeno 6 mesi di gestione professionale per i primi risultati

    7. Pay-Per-Click e Advertising con Google AdWords

    Il Pay-Per-Click e l’advertising su Google AdWords consiste nella ricerca di nuovi clienti attraverso la pubblicazione di annunci a pagamento sui circuiti di Google. Questi ultimi quindi, compariranno all’interno dei risultati di ricerca organici, tipicamente in prima posizione, garantendo in questo modo una visibilità immediata all’azienda pagante.

    Un grosso limite di questa forma pubblicitaria, si riscontra nella difficoltà della configurazione e del mantenimento delle campagne. Difatti senza i dovuti accorgimenti, utilizzare questa tecnica può voler dire sparare nel mucchio, sprecando tempo e denaro. Inutile comunque dire che di fatto in ambito online, non esiste alcuno strumento paragonabile e capace di assicurare una tale visibilità in tempo zero. Il nostro consiglio, è quello di affidarsi per questa tecnica, ad una Web Agency come la nostra. In modo da poter effettuare un’analisi del vostro settore e impostare una campagna remunerativa e che colpisce il target di pubblico corretto.

    PRO: visibilità immediata, clientela sterminata, ROI misurabile, costi contenuti
    CONTRO: meglio se in mano ad un professionista

    8. Video virali e storytelling

    In questi ultimi anni sta andando davvero forte la realizzazione di video di presentazione aziendali e di storytelling. Secondo il Social Media Marketing Industry Report del 2015, il 72% dei brand utilizza per scopi pubblicitari, sempre di più i video come contenuti da veicolare attraverso i loro canali social. Creare un video che racconti una storia è il metodo migliore per catturare l’attenzione delle persone e soprattutto, per creare un legame emozionale con il proprio pubblico. Al giorno d’oggi, gli utenti non si accontentano più dei classici messaggi promozionali: tutti noi siamo alla ricerca di emozioni.

    Come i virus, così anche i video e i contenuti virali si diffondono alla velocità della luce, trasformando un perfetto sconosciuto in una star di fama mondiale. Vale per le persone ma vale anche per le aziende, sempre alla ricerca di nuovi contenuti virali grazie ai quali coinvolgere il pubblico e clienti potenziali. Negli ultimi anni anche i social network hanno prediletto la condivisione dei video, rispetto alle notizie. Difatti, l’algoritmo di Facebook oggi come oggi, penalizza la condivisione di link esterni e premia invece, la condivisione di video, distribuendoli ad un pubblico più ampio.

    PRO: possibilità di marketing straordinarie, propagazione a macchia d’olio sui social, professionalità
    CONTRO: costi elevati

    9. Ottimizzazione SEO e presenza sui motori di ricerca

    Le strategie per trovare nuovi clienti che abbiamo visto fino ad ora hanno tutte un fattore in comune: una volta che finisce il budget o l’attività intrapresa, torniamo ad essere degli anonimi sul web e non verremo più trovati da nessun potenziale cliente. Se terminassimo il budget AdWords, smettessimo di curare i nostri social, smettessimo di creare video e contenuti virali o di scrivere notizie sul nostro blog, il minuto dopo la nostra azienda non esisterebbe più.

    Proprio per questo motivo una pratica FONDAMENTALE per progredire e farci conoscere online, è l’ottimizzazione della SEO del nostro sito o più in generale, il miglioramento del nostro search marketing.

    Grazie ad attività come l’analisi delle keyword e del sito, la produzione di contenuti, l’ottimizzazione del codice e così via, possiamo puntare a emergere nei risultati di ricerca senza limiti di budget e di tempo. Un sito o un eCommerce posizionato per le keyword di interesse, rimarrà al suo posto per gli anni a venire, grazie a un semplice lavoro di mantenimento.

    In questo caso l’investimento è notevole, perché bisogna ovviamente curare una serie di aspetti, ma il ritorno economico nel lungo periodo, risulterà essere enorme.

    PRO: risultati che permangono anche dopo l’investimento, flusso costante di contatti pronti per la trattativa
    CONTRO: costi elevati, lavorazione a lungo termine

    Trovare nuovi clienti: la nostra strategia vincente

    Quanto visto in questo articolo fa capire come utilizzare una sola strategia per pubblicizzare la propria società sia spesso riduttivo. Oltre all’ottimizzazione SEO del proprio sito, bisogna utilizzare svariate metodologie di reperimento clienti e soprattutto, bisogna riuscire a farsi vedere online il più possibile.

    Noi di Niro Informatica Web Agency abbiamo in questa prospettiva un servizio esclusivo, dedicato a professionisti ed aziende che vogliono trovare nuovi clienti tramite il web, senza spendere una cifra esosa e con la possibilità di monitorare i risultati e migliorare il proprio sito web con svariate ottimizzazioni lato SEO. Mettici alla prova e scopri la differenza!


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    18 Gen 2017

    Come ottenere visite e clienti tramite Google AdWords [Parte 1]

    Sicuramente avrete sentito parlare in più occasioni della piattaforma pubblicitaria Google più chiacchierata e discussa: Google AdWords, il leader del Pay Per Click (PPC). È nello specifico, uno strumento di promozione del proprio sito web attraverso un posizionamento non organico, per cui a pagamento.

    Nello specifico, ciò che si andrà a pubblicizzare tramite l’utilizzo di questo strumento si ritroverà sugli spazi predisposti da Google nella pagina dei risultati di ricerca (SERP) che gli utenti ottengono dopo aver cercato qualcosa di specifico sul motore di ricerca stesso.

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    Questo sistema è tra i più utilizzati dalle Web Agency come la nostra. Per ottenere il massimo risultato da un sito web, oltre all’ottimizzazione SEO, la quale prevede l’ottimizzazione del codice del sito, l’utilizzo di parole chiave all’interno di tag <meta> oltre ovviamente ad un content marketing eccellente e qualitativamente alto (che vedremo comunque in un articolo successivo), bisogna pensare anche alla SEM. La SEM sono tutte quelle pratiche da effettuare per pubblicizzare il sito su più canali possibili (eMail Marketing, Facebook Marketing, campagne Google AdWords,…).

    Noi ora, vedremo principalmente con questa serie di articoli e pillole, la creazione di campagne o comunque un’infarinatura completa, di questo validissimo strumento marketing.

    Come già detto, Google Adwords è la piattaforma più utilizzata (e performante) da chi fa Web Marketing e, ti dico subito, che non si tratta affatto di uno strumento semplice da utilizzare. Se vuoi fare tutto da solo, rischi soltanto di spendere il tuo budget inutilmente, sei sempre libero di farlo ma, nei miei articoli, ti do sempre una guida sul come si utilizza un sistema e su come partire con esso. Poi sta a te, decidere se studiarti in modo approfondito l’argomento o delegare a persone e/o Web Agency competenti come la nostra, lo sviluppo lato marketing.

    I 3 elementi essenziali di una campagna AdWords

    Per creare una campagna con Google Adwords bisogna conoscere assolutamente 3 elementi:

    1. Keywords (o parola chiave);
    2. PPC (Pay Per Click);
    3. Coerenza.

    Per far funzionare bene la tua campagna, devi stabilire delle parole chiavi efficaci, poco competitive e coerenti con il tuo prodotto o servizio.

    Vi sono due tipologie di campagna effettuabili con la piattaforma:

    • Rete di ricerca: Luca (nome puramente casuale di un fantomatico utente) ha bisogno di una caldaia nuova. Va su Google e scrive “caldaie“. I primi 3 risultati sono quelli pubblicizzati con Google AdWords e quelli, sono settati come “Rete di ricerca“.

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    • Rete display: Il giorno dopo, Luca naviga sul web e, mentre legge una notizia sul Corriere della Sera, alla sua destra, vede la pubblicità di una nuova caldaia, proprio quello che aveva cercato il giorno precedente tramite la ricerca di Google.

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    Quale scegliere? La differenza non è di poco conto e, la scelta, dovrà essere determinata dal target e, soprattutto, dal budget che si ha a disposizione.

    Con AdWords intercettiamo una domanda consapevole ed un’intenzione all’acquisto specifica mentre, con Facebook Ads, intercettiamo una domanda latente, come già discusso in questa guida.

    [CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO…]


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