17 Mag 2018

Siti famosi e d’importanza mondiale sviluppati con WordPress

Chi non conosce WordPress? Il sistema di gestione dei contenuti più utilizzato al mondo che ha aiutato lo sviluppo di oltre il 30% di siti web su Internet nel 2018, è oramai diventato una garanzia. Le sue parole d’ordine sono: accessibilità e semplicità d’uso. Grazie a queste caratteristiche la propagazione del CMS per eccellenza è diventata mondiale.

Pochi sanno che questo CMS open source è stato scelto anche da grandissimi brand e istituzioni: vediamo insieme i più importanti siti famosi realizzati con WordPress.

Perché creare il tuo sito con WordPress?

La domanda che dovresti porti non è perché creare il tuo sito con WordPress ma piuttosto, perché non crearlo con esso? Questo CMS open source offre alcuni particolari vantaggi:

  1. Risulta essere espandibile, flessibile e soprattutto conveniente;
  2. è user friendly, ossia facilmente amministrabile e gestibile dagli utenti finali;
  3. tramite la configurazione di plugin specifici, supporta la funzionalità multilingua;
  4. ha una community forte ed in continua crescita. Tra l’altro, essendo un open source, diversi sviluppatori lavorano costantemente per tenerlo aggiornato col rilascio di aggiornamenti periodici che vanno a toccare la sicurezza del sistema ed apportano migliorie utili;
  5. SEO Friendly, tramite la configurazione e l’utilizzo di determinati plugin, un sistema WordPress ottimizzato può fare davvero la differenza;
  6. ottimo supporto del responsive che rende i siti sviluppati con WordPress compatibili su cellulari, tablet e monitor di qualsiasi dimensione.

Ma WordPress è usato solo per fare blog!

Ultimamente mi sono stancato di persone che parlando senza cognizione di causa. Vedo sui forum persone che chiedono consigli se il sistema WordPress può andar bene per i loro progetti e “programmatori” che lo sconsigliano, affermando che con WordPress non possano raggiungere livelli altissimi di qualità, che non si possano creare siti professionali, e che possa essere utilizzato solo per creare blog e altre cavolate simili…!. Niente di più sbagliato.

Logicamente per creare un sito professionale in WordPress si ha bisogno di un professionista, che riesca a modificare anche il core del CMS stesso. È ovvio che se si mettesse in mano il sistema ad una persona poco esperta, l’unica cosa che può fare è creare un blog o un sito vetrina poco professionale e di bassa qualità.

Se aveste dei dubbi sulla capacità effettiva del CMS per eccellenza, vi elencherò alcuni esempi di siti famosi e d’importanza mondiale sviluppati con WordPress.

Casa Bianca

Il sito web della Casa Bianca è stato concepito in WordPress per aggiornare sulle ultime notizie relative al Presidente degli Stati Uniti, informando i cittadini su temi quali economia, sicurezza, bilanci, immigrazione ed assistenza sanitaria. Vi immaginereste mai Donald Trump ed i suoi adepti dietro un pannello di controllo WordPress? Noi si.

Sony Music

La Sony Music Entertainment è una casa discografica di calibro mondiale, con una folta schiera di superstar internazionali e di artisti famosi nei rispettivi Paesi.

Mercedes Benz

Chi non conosce Mercedes Benz? Un marchio commerciale utilizzato da varie aziende nel tempo per contraddistinguere la produzione di autoveicoli. Il suo primo utilizzo risale al 1926 dopo la fusione della Daimler-Motoren-Gesellschaft con la Benz & Cie. e la conseguente creazione del gruppo Daimler-Benz.

Wired

Wired è una rivista mensile statunitense, catapultata anche online con il suo portale dedicato, con sede a San Francisco in California dal marzo 1993, e di proprietà di Condé Nast Publications. Nota come “La Bibbia di Internet”, è stata fondata dal giornalista Louis Rossetto e da Nicholas Negroponte.

The New York Times

Il New York Times – spesso abbreviato in N.Y. Times – è un quotidiano statunitense fondato a New York il 18 settembre 1851 da Henry Jarvis Raymond e George Jones durante la presidenza di Millard Fillmore. Il maggior quotidiano più seguito d’America.

Walt Disney Company

Impossibile al giorno d’oggi non conoscere la Walt Disney. Multinazionale statunitense, con sede principale a Burbank in California, creata nel 1923 da Walt Disney, con il nome di Disney Brothers che produce cartoni animati, film e sta pian piano allargandosi acquistando vari marchi di rilevanza internazionale.

Toyota

La Toyota Motor Corporation è una multinazionale giapponese che produce autoveicoli. La sede si trova nell’omonima città di Toyota. La Toyota è la maggiore società automobilistica del Giappone, con una produzione stimata in circa nove milioni di veicoli l’anno. La società domina il mercato giapponese con circa il 40% delle nuove auto registrate nel 2004, e gode di una consistente fetta di mercato sia in Europa sia negli Stati Uniti. Ha quote di mercato significative anche in diversi paesi del sud-est asiatico.

Vogue

Vogue è un periodico mensile fondato nel 1892 a New York da Arthur Baldwin Turnure. Ritenuta una delle più prestigiose e autorevoli riviste del mondo della moda, è edita dal 1909 da Condé Nast, che rilevò da Turnure la pubblicazione un anno prima della morte di quest’ultimo.

Università Di Washington

Anche la più grande università del Nord-Ovestamericano ed una delle università più antiche della West Coast ha sviluppato il suo sito web in WordPress. L’università di Washington ha un fatturato annuale maggiore di $ 3,1 miliardi.

BBC America

Chi non conosce la BBC? È un ente pubblico radiotelevisivo britannico, che si occupa dei canali televisivi e radiofonici dedicati all’estero.

No Man’s Sky

No Man’s Sky è un videogioco action-adventure di ambientazione fantascientifica del 2016, sviluppato e pubblicato da Hello Games per PlayStation 4 e Microsoft Windows.

Microsoft Studios

Anche la Microsoft Studios si è affidata al CMS WordPress. Un’azienda che si occupa della produzione di videogiochi, responsabile dello sviluppo e della pubblicazioni di giochi per Xbox, Xbox 360, Xbox One, Videogiochi per Windows, Steam, Windows Store, e la piattaforma Windows Phone.

Skype Blog

Skype ci ha cambiato la vita nel modo di comunicare. Software proprietario freeware di messaggistica istantanea e VoIP, unisce caratteristiche presenti nei client più comuni ad un sistema di telefonate basato su un network Peer-to-peer.

PlayStation Blog

Se sei un videogiocatore non puoi non conoscere la PlayStation. È una console per videogiochi a 32 bit presentata dalla Sony Interactive Entertainment nel dicembre dell’anno 1994 e prodotta sino ad oggi con modelli sempre più avanzati e tecnologicamente all’avanguardia.

Non vi bastano?

Se non siete ancora contenti e non vi bastano i siti sopra riportati, ecco altri portali molto famosi e di rilevanza nazionale ed internazionali creati con WordPress:

  • www.panorama.it – Qualcuno conosce panorama vero?, pagerank 7
  • www.abitare.it – Architettura e design (bilingue) pagerank 7
  • www.ilfattoquotidiano.it – Testata giornalistica molto conosciuta, pagerank 6
  • www.oggi.it – Altra testata giornalistica molto conosciuta, pagerank 6
  • www.html.it – Mondo dell’informatica in generale (passato a wordpress), pagerank 6
  • www.bpv.it – Sito banca popolare di Verona, pagerank 6
  • www.mclink.it – Sito di servizi internet, pagerank 6
  • www.robertosaviano.com – Sicuramente conoscerete Roberto Saviano, pagerank 5
  • www.petsparadise.it – Sito per amanti degli animali, pagerank 5
  • www.airservicepadova.it – Sito Cooperativa radiotaxi di Padova, pagerank 5
  • www.ilpost.it – Testata giornalistica, pagerank 5
  • www.blitzquotidiano.it – Testata giornalistica, pagerank 5
  • www.webnews.it – Testata giornalistica, pagerank 5
  • www.6sicuro.it – Sito preventivi per assicurazioni, pagerank 5
  • www.giornalettismo.com – Fa parte del gruppo banzai, pagerank 5
  • www.blogsicilia.it – Gruppo editoriale giornalistico di sicilia, pagerank 5

Conclusioni

Non fidarti di chi ti dice che WordPress è fatto solo per i blog. Chi dice una cosa del genere è perché non è esperto del settore e non conosce le potenzialità che questo CMS ha da offrire, come hai avuto modo di notare dalla lista di società di rilevanza nazionale ed internazionale che ne fanno uso. Un buon sito WordPress, può fare la differenza ed i costi sono assolutamente contenuti, rispetto alla creazione di un sito proprietario. Ovviamente ci sono pro e contro, esempio, un social network o un portale con caratteristiche specifiche magari può non funzionare col CMS e dover essere obbligati ad utilizzare un sistema costruito ad hoc da zero.

Abbiamo già largamente discusso della differenza tra un sito web custom ed un CMS preimpostato nel nostro precedente articolo, che ti consiglio di andare a leggere.


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15 Mag 2018

Il Digital Marketing: cos’è e come si utilizza

Sentirete spesso parlare di Digital Marketing ma cos’è precisamente, e come funziona? Vediamo di fare un po’ di chiarezza sul termine.

La definizione di Digital Marketing è “l’insieme delle attività di marketing che utilizzano i canali web per sviluppare la propria rete commerciale, analizzare i trend di mercato, prevederne l’andamento e creare offerte sul profilo del cliente target“. Le attività del Digital Marketing Specialist comprendono quindi la SEO e la SEM oltre ad un’approfondita conoscenza di Google Adwords, eMail marketing, Lead Generator e tutte quelle azioni atte a portare clientela ed espansione del proprio brand online.

Una volta creato un sito web o eCommerce, il Digital Marketing è una di quelle azioni considerate fondamentali per far conoscere il proprio business.

Ma che cosa fa nello specifico un Digital Marketing Specialist?

Un Digital Marketing Specialist, deve essere in grado di progettare una digital strategy e tradurla in un piano di marketing digitale efficace in funzione dei diversi obiettivi aziendali. Nello specifico, tale figura dovrà:

  1. progettare e gestire attività di Video, Content e Social Media Marketing;
  2. apprendere le tecniche di SEO & SEM, Mobile ed Email Marketing;
  3. definire le metriche fondamentali di performance per valutare il ROI di un business;
  4. analizzare i dati e monitorare le campagne di marketing;
  5. ottimizzare i canali e le campagne così da raggiungere i KPI prefissati;
  6. comprendere le dinamiche di un Digital Brand strutturato;
  7. gestire i diversi canali di acquisizione utenti in un’ottica integrata.

Vediamo nello specifico quali sono gli aspetti principali del Digital Marketing:

Sito Web

Avere un sito web risulta essere al giorno d’oggi di vitale importanza per una società o negozio. Il sito deve trasmettere fiducia nel chi lo visita, ed essere sempre e comunque aggiornato. Uno degli obiettivi del Digital Marketing negli ultimi anni, relativa ai siti web, è la loro user experience. Ossia, l’esperienza che si da all’utente che visita il sito. Un sito deve essere facilmente navigabile, chiaro e decisivo.

Il 53% dei brand danno priorità alla user experience nelle loro strategie di trasformazione digitale nel 2018.

Blog aziendale

Fortunatamente sono in pochi a sottovalutare ancora l’importanza di un blog aziendale. Solo il 15% delle aziende non conosce la forza del content marketing. Affiancare al proprio sito web un blog aggiornato è un passo verso il successo e soprattutto, il branding online. Con l’utilizzo di un blog interno potrai:

  • aumentare il traffico sul tuo sito;
  • migliorare il posizionamento sui motori di ricerca;
  • migliorare il valore del tuo sito su Google;
  • generare più contatti e quindi clienti. Difatti le società che hanno un corporate blog e lo aggiornano con frequenza costante, generano un 67% in più di lead rispetto a coloro che non lo fanno;
  • migliorare la credibilità della tua azienda;
  • dare un valore aggiunto al tuo sito;
  • umanizzare il tuo brand;
  • fidelizzare i tuoi clienti o, comunque, le persone che ti seguono con interesse costante.

Un buon sito deve essere sempre affiancato da un buon blog. Ovviamente, il blog deve trattare di argomenti inerenti al settore d’interesse. Se sei una web agency, non puoi parlare di ortofrutta o lavorazioni industriali; ma ti focalizzerai sul lato del web marketing e di tutti gli accorgimenti e consigli utili per chi cerca una società come la tua.

Posizionamento sui motori di ricerca (Google, Yahoo,…)

Il posizionamento sui motori di ricerca fa in modo che quando un utente cerca un’informazione o una società competente nel tuo settore, tu sia li, tra le prime pagine, pronto a riceverlo ed aiutarlo. Perché tu appaia in prima posizione, bisogna rispettare certi accorgimenti, di questo si occuperà il Digital Marketing Specialist: l’utilizzo delle keywords corrette, la pratica del link building, la propagazione del brand sui social. Tutte azioni utili per il guadagno di posizioni sui vari motori di ricerca presenti sul web.

Pubblicità display

Un altro sistema che ti permetterà di ricevere contatti in modo veloce, se configurato ed aggiornato correttamente, è il sistema di pubblicità display indipendentemente dal fatto che sia fatta sui motori di ricerca con Adwords o sui social.

Tra tutte le strategia digital marketing questa, è quella che ti farà arrivare più contatti nel minor tempo possibile. Bisogna comunque farla bene, per evitare sempre di spendere il proprio budget inutilmente. Proprio per questo motivo, il Digital Marketing Specialist, dovrebbe supportarti in ciò, configurando le tue campagne e seguendole giornalmente con resoconti, modifiche e report.

eMail Marketing ed SMS Marketing

L’eMail e gli SMS sono due dei canali più potenti da poter utilizzare online. Ogni sito dovrebbe avere al suo interno l’iscrizione ad una newsletter ove, la società, potrà mandare agli iscritti aggiornamenti, novità e notizie sotto forma di mail o SMS. Questo sistema, può anche “riscaldare” i nuovi clienti, detti “freddi” e portarli ad acquistare i prodotti della tua società.

Per effettuare questi invii, sconsigliamo l’utilizzo di sistemi interni al proprio dominio. Nella maggior parte dei casi, si potrebbe incorrere in blacklist per SPAM o peggio, blocchi a livello IP. Proprio per questo motivo, sono nati nel corso degli anni, servizi di mailing esterni, come MailUp, SendInBlue ed altri sistemi che utilizzano server di loro proprietà per l’invio.

Social

Devo ancora dirti quanto siano fondamentali i social nel 2018? È oramai necessario che come brand, tu sia presente sui social in cui si muove il tuo pubblico target. Anche di questo dovrebbe occuparsi il tuo Digital Marketing Specialist. Come detto nel nostro precedente articolo, bisogna stare comunque molto attenti sulla presenza social. Il più grande errore che una società può fare, è aprire tutti i canali social. Bisogna essere presenti solo ed esclusivamente sui social che servono davvero alla tua impresa e rispettano i requisiti del tuo settore.

Facciamo un esempio: hai un’attività di ristorazione, dunque via libera con Instagram per le foto delle pietanze più succulente e si a Facebook per la geolocalizzazione e la parte advertising. LinkedIn, Youtube, Twitter e di altri social invece, se ne potrebbe fare anche a meno! Ed ecco che vi siete liberati di tempo e denaro da investire sui social più performanti.

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09 Mag 2018

Il nuovo regolamento Privacy in vigore dal 25 Maggio

Oramai noi Web Agency dobbiamo farci il callo. Anche questo 2018, vedrà il cambio della normativa sulla privacy per tutti quei siti e portali che raccolgono dati personali attraverso form e/o attività di marketing online generali. Il nuovo regolamento privacy è un aggiornamento della normativa sulla privacy che sarà effettivo il 25 maggio 2018.

Ma che cambiamenti apporta tale cambio normativa? Cosa bisogna fare all’interno del proprio sito web per non incorrere in multe – il più delle volte – ultra salate?

Cos’è il GDPR e a chi si riferisce?

Il GDPR è un regolamento con il quale il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea intendono rafforzare e unificare la protezione dei dati per i residenti nell’UE. Questo, sostituisce l’attuale direttiva sulla protezione dei dati dell’UE (95/46 / CE) con requisiti aggiuntivi. Il nuovo regime di protezione dei dati dell’UE estende l’ambito di applicazione della normativa sulla protezione dei dati a tutte le società anche al di fuori dell’UE quando elaborano i dati dei residenti nell’UE.

Il GDPR si applica a persone e società di ogni dimensione che trattano dati personali dei residenti nell’UE. Queste norme si applicano ai responsabili del trattamento dei dati, comprese terze parti come i fornitori di servizi cloud.

Le multe previste per il mancato rispetto della nuova legge sono molto salate. La pena può arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuale.

Come posso mettermi a norma?

Innanzitutto, bisogna fare un’analisi precisa e specifica sul proprio sito, analizzando tutti i campi form presenti e applicativi che prelevano dati dai visitatori (anche Google Analytics fa parte di essi). Sarà quindi necessario produrre una documentazione descrittiva e accurata di tutti i processi di trattamento con dettaglio di tipo di dati e finalità, categoria di interessati, origine e destinazione dei dati, funzioni autorizzate all’accesso, terzi intervenienti, termini di conservazione, misure di sicurezza, e altro ancora (tramite la stesura di una Privacy Policy). In secondo luogo, il regolamento prevede che ogni azienda nomini un Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) adeguatamente formato per assolvere al compito nel migliore dei modi e a cui spetta l’incarico di fornire informazioni relative alla propria attività ai diretti interessati, siano essi i collaboratori della società, fornitori o clienti.
Il responsabile del trattamento, dovrà, così come cita il regolamento “possedere un’adeguata conoscenza della normativa e delle prassi di gestione dei dati personali; adempiere alle sue funzioni in piena indipendenza ed in assenza di conflitti di interesse; operare alle dipendenze del titolare o del responsabile oppure sulla base di un contratto di servizio.”  Questa figura sarà presente in occasione di tutti i controlli da parte delle autorità competenti.

In pratica, all’interno del nostro sito web, dobbiamo analizzare questi aspetti:

  • moduli di registrazione utenti;
  • sezione Commenti;
  • moduli di contatto;
  • analisi dei log del traffico;
  • plugin utilizzati;
  • tools di email marketing.

Le cose che nel tuo sito web devi assolutamente rivedere per rispettare il nuovo regolamento GDPR sono:

  • il modo con il quale gestisci e memorizzi i dati sensibili;
  • il banner di consenso dei Cookie. Il consenso deve rispettare i nuovi requisiti previsti dalla nuova legge sui dati personali;
  • Privacy Policy, che deve essere aggiornata per renderla conforme alla nuova legge;
  • form di reperimento indirizzi mail per mail marketing ottimizzate.

Come possiamo aiutarti?

Noi possiamo aiutarti ad eseguire una serie di operazioni tecniche sul sito al fine di renderlo aderente alle richieste del GDPR. Queste le macro operazioni:

●  Aggiornamento piattaforma;
●  verifica e aggiornamento di tutti plug-in in esso contenuti;
●  riscrittura codice Form presenti nel sito (contatti, newsletter, ecc…);
●  aggiornamento Privacy Policy;
●  installazione e configurazione modulo per gestione Banner Cookie;
● installazione e configurazione modulo per sicurezza sito;
● installazione e configurazione modulo gestione dati navigazione utenti.

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03 Mag 2018

Perdere tempo con telefonate e riunioni insignificanti? No, grazie.

Sai cosa odio di più nel mondo dell’imprenditoria e soprattutto, del mio settore? Le telefonate e le riunioni (quelle inutili).

Anche a te è capitato di ricevere una mail di un cliente e dopo 20 secondi la sua telefonata? Rispondi e: “Ciao, hai ricevuto la mia mail? Sai ti ho scritto riguardo…“. Cioè stai dicendo sul serio? Mi mandi una mail e poi mi chiami per discutere di ciò che mi hai scritto? Se non ti ho risposto subito è perché stavo facendo altro, non credi?

Oppure quelli che ti tengono al telefono ore e ore a ripetere sempre le stesse cose, a parlare di quello che faranno oggi e fare gli amiconi. Abbiamo un rapporto lavorativo, e sei un mio cliente, non un mio vecchio compagni di scuola cavolo! La maggior parte di loro, stanne certo, ti chiederanno uno sconto sul progetto che gli stai sviluppando o il successivo.

Sono stati creati dei fantastici strumenti di comunicazione: messaggistica istantanea e le mail. Anziché chiamare, perché non si manda un messaggio o una mail? Ci sono anche clienti che chiamano e, se non vengono risposti, continuano a tartassare su tutti i telefoni aziendali che conoscono, inclusi quelli privati. Scrivere una mail o un messaggio con “Ciao, volevo parlati di [..] e di [..]. Appena riesci mi chiami?” no?. Capisco argomenti lunghi o comunque complicati, del quale ovviamente la chiamata è d’obbligo. Ma personalmente ricevo molte chiamate da parte di clienti con richieste del tipo: “Mi modifichi il colore di quel box da giallo a rosso?“. C’è bisogno di chiamarmi seriamente per dirmi ciò?! Che poi è anche controproducente: sono in macchina e sto andando ad una riunione o sto facendo altro e al momento non posso agire, come potrò mai ricordarmi cosa ti dovrò fare (specialmente se è una lista enorme di modifiche)? Certo, posso scriverle a penna su un foglio ma se poi lo perdo? Non fai prima a mandarmi una mail con l’elenco delle cose da fare?

Suddivisione casi e clientela

Ma adesso vediamo di suddividere i vari clienti nelle relative categorie di appartenenza. Sicuramente hai anche tu uno o più clienti del genere! Vediamoli nello specifico:

  • quelli che ti chiamano quando sei impegnato o stai guidando e ti danno una serie di informazioni e modifiche da fare che tu ovviamente, non ti puoi segnare. Gli dici di mandarti una mail e cosa ti dicono? “Ok, ti chiamo quando arrivi in ufficio“…;
  • quelli che ti chiamano su tutti i tuoi numeri conosciuti (manco fossero della CIA) e non trovandoti si ammutoliscono per giorni, come se nulla fosse e poi tu, ovviamente pieno di lavoro, ti dimentichi anche di ri-chiamarli. Quando ti richiamano saranno sicuramente incavolati perché non li hai ricontattati. Ma mandare una mail o messaggio no?;
  • quelli che ti chiamano per una cavolata e ti tengo al telefono ore e ore a ripeterla all’infinito sotto diverse forme e divagare sul senso della vita, del lavoro e della famiglia;
  • quelli che ti chiamano alle ore e nei giorni più improbabili, alle 23:00, a 00:00, il Sabato la Domenica…;
  • quelli che ti chiamano dieci secondi dopo averti inviato la mail e ti tengono al telefono leggendo quest’ultima come se non fossi capace a leggerla da solo;
  • quelli che ti chiamano perché non si ricordano una cosa sul loro pannello di controllo e vogliono che tu, in qualsiasi momento, non importa con chi sei, dove sei e cosa stai facendo, ti connetta in remoto con TeamViewer per aiutarli.

Vogliamo parlare delle riunioni?

A quanti di voi sono capitate anche riunioni interminabili che non portano assolutamente a nulla? Le riunioni di lavoro sono uno dei momenti in cui in azienda ai partecipanti sembra di perdere solo del tempo. Questo può accadere per due semplici motivi:

  1. la riunione non riguarda tutte le persone coinvolte;
  2. non affronta i temi rilevanti per quella categoria o gruppo di persone.

Ci sono ovviamente diverse variabili che possono influenzare una riunione: il numero dei partecipanti e lo stile comunicativo attuato. Ho presenziato a diverse riunioni alle quali non centravo assolutamente nulla e, in altre, vuote e prive di senso logico. Perché fare una riunione ogni tre giorni per sapere cosa si è fatto? A quale scopo?

Queste tipologie di riunioni fanno stancare i dipendenti e sono estremamente controproducenti. Attenzione, non sto dicendo che tutte le riunioni siano inutili. La riunione aziendale è sicuramente il momento giusto per fare bilanci, comunicare e condividere obiettivi di breve e medio periodo. Ma purtroppo, sempre più spesso, le aziende italiane usano questa metodologia di condivisione, senza alcuna razionalità.

Ecco un elenco di cose da fare per organizzare una buona riunione di lavorativa:

  • nei giorni precedenti alla riunione, sentire i propri collaboratori su quali argomenti trattare, includendo in questo modo questioni avvertite in maniera diffusa dai propri lavoratori;
  • discutere di pochi punti programmati ed il resto della riunione, sentire i pareri dei propri collaboratori;
  • chiudere la riunione riassumendo sinteticamente le decisioni emerse e le attività assegnate;
  • non invitare alla riunione gente che non c’entra niente con essa. Inutile invitare il reparto commerciale ad una riunione inerente al lato web o amministrativo;
  • non farla durare oltre i 60 minuti. È dimostrato che dopo un’ora, il nostro cervello inizia a stancarsi di rimanere concentrato e, molto probabilmente, ci saranno persone che non seguiranno quello che dirai. Meglio essere brevi e concisi che lunghi ed inconcludenti.

Conclusioni

Con questo articolo non voglio assolutamente far intendere che tutte le chiamate e le riunioni siano inutili e stancanti. Il tutto va, come in tutte le cose, nella giusta misura in cui sono utilizzate. Dico basta alle chiamate inutili che mi fanno solo perdere la pazienza e tempo e, dico basta, alle riunioni infinite e senza senso che mi fanno perdere voglia e concentrazione che potrei dedicare ad altri lavori durante la giornata.

Anche tu hai a che fare con clienti o collaboratori del genere? Dimmi la tua nei commenti!

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30 Apr 2018

I dati dei portali eCommerce in Italia nel 2017

Quest’oggi parleremo di eCommerce. Come abbiamo sempre detto in ogni nostro precedente articolo, l’online sta prendendo pian piano il predominio sull’offline ed, in particolar modo, sui piccoli negozi e realtà che un tempo risultavano essere le più fiorenti. Con l’avvento di Amazon e degli eCommerce in generale, la maggior parte delle persone preferiscono acquistare comodamente da casa i prodotti che gli servono.

I dati ed i report rilasciati sugli eCommerce in Italia, dimostrano comunque delle luci ed ombre nel settore del commercio elettronico.

Rispetto all’anno precedente sembrerebbe difatti aumentato il giro di affari del mercato italiano online, salito secondo le stime, a 26 miliardi di euro rispetto ai 21 miliardi del 2015. Inoltre, 22 milioni di italiani hanno completato almeno un acquisto online. A conferma di ciò, Poste Italiane ha rilevato che nei primi sei mesi del 2017 sono stati consegnati 25 milioni di pacchi; e ha previsto di superare i 50 milioni entro gennaio 2018 (cosa che è poi avvenuta).

La Camera di Commercio di Milano ha rilevato nel 2017 una crescita del 10% delle imprese dedicate agli acquisti online e ben del 118% negli ultimi 6 anni. Questi numeri spiegano benissimo quanto sia importante al giorno d’oggi per un’azienda, aprire e seguire un portale eCommerce online, affiancandolo magari alla sua attività in negozio.

Nonostante tutto ciò, il ritardo italiano risulta ancora abissale. Germania, Francia e Spagna evidenziano quote di mercato ben più ampie della nostra (16,4%, 10,1% e 6,4%).  L’Italia si posiziona davanti solo a Cipro, Bulgaria e Romania. Il divario italiano diventa ben più grande se si considerano Francia (66%) e Germania (74%), Danimarca (82%) e Lussemburgo (79%). Un altro aspetto che in italia deve ancora affermarsi, è l’esperienza multicanale. Iniziare l’acquisto su un cellulare e terminarlo su un PC da casa facendo recapitare la merce in un negozio fisico della catena del venditore.

Acquisti online per genere ed età

Dando un’occhiata più ravvicinata ai dati, possiamo anche affermare che in Italia acquistano online soprattutto uomini con un’età compresa tra i 25 e 34 anni. Sono appena il 17% le donne italiane che nel 2017 hanno utilizzato Internet per le loro spese.

Prodotti maggiormente acquistati

I prodotti acquistati maggiormente online dal pubblico del web sono:

  • viaggi e trasporti (18%);
  • abbigliamento (18%);
  • prodotti tecnologici (14%);
  • articoli per la casa (13%);
  • libri e giornali (13%);
  • film musica e biglietti spettacoli (11%);
  • telefonia e assicurazioni (5%).

I giovani risultano essere più propensi agli acquisti di spettacoli, prodotti tecnologici e vestiti. I più anziani libri e giornali mentre, la fascia di età media, predilige viaggi e trasporti.

Il risparmio

Acquistare online tramite portali eCommerce porta anche ad un risparmio per l’utente. Idealo ha notato che acquistare online a metà della settimana o all’avvicinarsi del weekend comporta un risparmio medio generale del 3,7% rispetto ad acquisti fatti nei giorni festivi o a inizio settimana. Il dato si riferisce alla situazione del mercato digitale italiano e all’analisi condotta sui prezzi dei prodotti più popolari.

Il settore degli acquisti digitali è in continua espansione e interessa sempre più acquirenti. Lo dimostrano, oltre i numeri generali che parlano di un mercato per i prodotti di 12,2 miliardi, in crescita nel 2017 del 28%, gli eccezionali dati registrati dall’ultimo Black Friday o la grande trasformazione ed espansione che stanno interessando il settore della logistica…” – ha affermato Fabio Plebani, country manager di idealo per l’Italia – “L’analisi che abbiamo condotto sul tema dell’oscillazione dei prezzi nell’e-commerce italiano mostra come anche da questo punto di vista ci sia un’evoluzione in atto verso valori, pratiche e metodi simili a quelli di altri paesi europei. Per questo è importante affiancare i consumatori digitali in questo percorso di continuo cambiamento, fornire loro tutti gli strumenti possibili per far sì che la loro esperienza d’acquisto sia sempre più consapevole, informata e attenta rispetto alle dinamiche sempre più evolute del commercio digitale. Confrontare i prodotti, scegliere canali di acquisto sicuri, comparare i prezzi e valutare la loro variazione nel tempo sono i primi passi per poter sfruttare al meglio l’e-commerce, evitando così comportamenti d’acquisto improvvisati e soprattutto sorprese sul fronte prezzi“.

Conclusioni

I portali eCommerce in Italia stanno crescendo esponenzialmente anno dopo anno anche se con una lentezza disarmante rispetto agli altri Stati. Complice comunque di ciò anche il colosso Amazon che, con il sistema Amazon Prime ed una consegna, spesso, il giorno stesso dell’ordine, uccide sostanzialmente i piccoli eCommerce e realtà di acquisto online. Rimane comunque invariato il fatto che oggi come oggi, un negozio fisico, non può assolutamente mancare online. La maggior parte del fatturato dei negozi, avviene online e questo, deve essere un incentivo per la creazione del proprio eCommerce.

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26 Apr 2018

Come scegliere la giusta Web Agency per la tua azienda?

Come già detto in un nostro precedente articolo, la presenza online oggi come oggi risulta essere di fondamentale importanza per una società e/o freelancer. Per essere presenti online, bisogna partire col piede giusto ed affidarti ai professionisti del settore: non metteresti mai mano ad un quadro elettrico in cortocircuito, chiameresti un elettricista. Stessa cosa te la consiglio per il lato web della tua impresa.

Scegliere una web agency, al giorno d’oggi, risulta anche fin troppo semplice. Basta aprire Google ed utilizzare come chiave di ricerca “web agency” o “sviluppo siti web” per essere sommersi di risultati. Ma qual è la qualità dei risultati? Quale web agency è migliore di un’altra? Come sceglierne una che sappia far accrescere il tuo business?

Lasciamo perdere quei servizi tutto incluso a meno di 99 Euro che ritengo personalmente offensivi ed inquinanti per il mercato del web. La scelta di un’agenzia è una questione davvero delicata, che merita molta, moltissima attenzione. Spesso, sbagliando, ci si basa solo ed esclusivamente sul prezzo, come se fosse un metro di giudizio sufficiente a stabilire serietà e competenze. La tua presenza online è gestita da svariate figure ed operazioni da attuare.

Ma quali fattori devi tenere conto per la scelta della web agency? Vediamoli insieme.

#1 – Il sito internet

Uno dei primi fattori da tenere in considerazione è sicuramente il sito web dell’agenzia. Con sito web mal costruito e con una comunicazione debole o peggio, un sito web inesistente o un blog creato su un’estensione di secondo livello .wordpress, come pensate che si comporterà nei confronti del vostro progetto? Meglio lasciar perdere a priori. Il sito web dell’agenzia deve rispecchiare la professionalità dei suoi lavori.

#2 – Portfolio

Nota fondamentale, avere un portfolio lavori. Ho visto siti di web agency con due progetti in portfolio, o creati tutti con template WordPress acquistate o peggio, con nessuno. Come potresti affidarti ad un’agenzia senza referenze? Oltre al portfolio risulta sempre importantissimo, se non fondamentale, le menzioni dei suoi clienti, le recensioni, ma non solo quelle scritte sul portale dell’agenzia. Le più veritiere sono quelle rilasciate su Facebook. Sarebbe ottimale se, nel sito dell’agenzia, vi fosse un collegamento alla recensioni rilasciate dai loro cliente su Facebook, proprio come facciamo noi.

#3 – Come si comporta col vostro progetto?

Una nota molto importante è anche il comportamento della web agency rispetto al vostro progetto. Risulta essere superficiale? Non vi fa domande sui vostri obiettivi, non valuta attentamente le vostre richieste? Non vi fa un’analisi preliminare e parla un linguaggio a voi sconosciuto riempiendosi la bocca di paroloni per voi senza senso? Lasciatela perdere. Molto probabilmente sta cercando solo un modo per accalappiare il cliente e guadagnare.

Cercate sempre di parlare con chi, alla fine, vi svilupperà il progetto. Parlare con un commerciale, vi farà solo perdere tempo.

#4 – Tecnologie utilizzate

Che tecnologie ha in mente di utilizzare la web agency che avete contattato? Prima di chiederti il budget che vorresti stanziare per il progetto, mette subito le mani avanti dicendo che costruirà la piattaforma col CMS WordPress? Ti ha parlato del responsive del tuo sito? Ti ha offerto un ventaglio di possibilità in base al budget in tuo possesso, o ti ha dato una sola strada percorribile?

Una web agency seria, prima di dirti con che sistema creerà il sito, ti chiederà sempre se si ha un budget massimo per la progettazione. In questo modo si va incontro al cliente ed alle sue esigenze. Se il budget è minimale, bisogna orientarsi su CMS Preimpostati mentre, diversamente, si potrebbe creare un sito ad hoc.

#5 – Pone al centro il tuo obiettivo?

I tuoi obiettivi sono importanti, se non fondamentali. Se non è l’agenzia stessa a trattare per prima questa tematica, si sta di certo sbagliando qualcosa. La web agency deve sempre capire qual è l’obiettivo del cliente: avere più clienti? Avere più visite? Fasi notare sul web? Vendere? Farsi conoscere? Il progetto cambia in base agli obiettivi che uno vuole raggiungere.

#6 – Costo del progetto

Il costo è uno dei fattori più importanti e valutati per i progetti sul web. Una volta stilato il preventivo, la fatidica ultima pagina contenente il prezzo della progettazione, è la prima che solitamente legge il cliente (erroneamente). Ogni web agency ha un suo prezzo.

Non c’è una regola assoluta da rispettare o un regolamento del listino delle web agency, anche se il buon vecchio detto “tanto paghi, tanto avrai” non poteva calzare meglio come in questo caso. Ponete molta attenzione in questo step. È vero, magari una persona che vi fa un sito a 500 Euro in giro ci sarà, ma quanto varrà realmente? Se l’investimento non genererà alcun ritorno o valore, saranno comunque “soldi buttati”. Il web oramai è saturo di portali, società e freelancer che “creano siti” per una manciata di euro. Ma una volta creato, pensate funzioni bene?

Il 98% delle persone che fa creare il proprio portale a basso costo da un freelancer o piccola agenzia, dopo pochi mesi, è costretta a reinvestire e fare un restyling di tutto. Perché? Semplicemente perché non funziona. La creazione di un sito web non è semplice e non basta un sito per avere clienti e raggiungere i vostri obiettivi. Dietro al sito c’è un’attenta ottimizzazione SEO da effettuare e soprattutto, una volta terminato, bisogna sempre attuare campagne marketing perché quest’ultimo cresca e frutti risultati.

Chiedete sempre dati oggettivi sul ritorno degli investimenti. Confrontati secondi i vostri dati ed analizzate sempre il ritorno ed i contatti ricevuti in conversion. Un investimento sbagliato può risultare fatale, ma uno giusto, può portare al raggiungimento di determinati risultati, e ciò non ha prezzo!

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I dati dei portali eCommerce in Italia nel 2017

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24 Apr 2018

[GUIDA] Sito lento? Ecco alcuni consigli per migliorarne la velocità

Gli utenti si meritano un’esperienza web rapida, per questo motivo i motori di ricerca, principalmente Google, premia i siti più veloci facendogli scalare la SERP e migliorandone la qualità complessiva.

Secondo Google: “gli esperimenti dimostrano che aumentare il tempo di ricerca da 100 a 400 millisecondi riduce il numero quotidiano di ricerche per utente da 0,2% a 0,6% in meno. Inoltre gli utenti fanno meno ricerche più tempo devono attendere. Per ritardi ulteriori, la perdita delle ricerche è duratura nel tempo, anche quando la latenza torna ai livelli precedenti“.

Per ottimizzare la velocità del tuo sito, dovrai gestire delle regole e sezioni importanti al suo interno. Attenzione particolarmente alle immagini, sono tantissimi i siti che vedo giornalmente con immagini superiori addirittura ai 50MB. Ma vediamo insieme alcuni pratici consigli per aumentare la velocità del proprio sito:

#1 – Diminuisci il peso dei tuoi files e/o immagini

Può sembrare ovvio ma la maggior causa del rallentamento del tuo sito web, può dipendere dalle immagini. Un sito con troppe immagini, mal ottimizzate o peggio, troppo grandi, può compromettere la velocità ed il funzionamento del tuo portale. Per questo si consiglia sempre di usare le immagini della dimensione corretta: se mi serve un’immagine 500×500 pixels, è inutile caricarne una da 2400×1200 pixels per poi effettuarne il resize tramite CSS.

Consiglio sempre di caricare immagini delle dimensioni corrette ed in formato .jpg. Non servono avere immagini ad una risoluzione altissima con un peso di 30MB. Cerca sempre di ottimizzare l’immagine e farla pesare un massimo di 200kb.

#2 – Ottimizza al meglio il codice sorgente del sito

Questo punto non è da tutti. Se mai dovessi toccare qualcosa di sbagliato all’interno del codice del tuo sito salterebbe tutto senza più alcuna possibilità di recupero. Per questo motivo, l’ottimizzazione del codice sorgente per rendere più performante un sito web, viene fatto sempre da un programmatore professionista o realtà come la nostra.

Tecnicamente, quello che si richiede spesso è di minimizzare i file css e javascript. Questo vuol dire, togliere, a questa tipologia di file, gli spazi bianchi dove non servono e, soprattutto, mettere il CSS nella parte superiore della pagina e dopo il JavaScript. Per ottimizzare la velocità del tuo sito devi fare in modo che il CSS venga caricato per primo. Il JavaScript deve essere eseguito dopo il caricamento della pagina.

#3 – Informati riguardo la macchina sul quale è poggiato il tuo sito

Evita servizi hosting di bassa qualità a prezzo economico, anche se aggiusti le immagini ed il codice sorgente del tuo sito, quest’ultimo sarà più rapido solo se usi un server di qualità. Verifica la tua banda disponibile per ottenere il rendimento che cerchi e, soprattutto, controllane l’ubicazione. Avere un server in America, per esempio, renderà più difficoltoso il suo raggiungimento per i visitatori ubicati in Italia. Assicurati che la tua macchina hosting sia ubicata nel territorio da te desiderato: se vuoi che il tuo sito venga visitato prevalentemente da Italiani, prendi un hosting Italiano con ubicazione in Italia. In questo modo ridurrai il ping e la perdita di dati ad ogni visita, aumentandone la velocità in modo considerevole.

Uno dei metodi per capire dov’è ubicato il tuo server attuale, è cercare le informazioni tramite il servizio Whois. Inserendo il proprio indirizzo, tramite l’applicazione, sarà possibile reperire l’intestatario del dominio, i contatti e l’infrastruttura nel quale è ubicato il tuo servizio hosting.

#4 – Riduci il numero di redirect

I redirect attivano una richiesta HTTP aggiuntiva, accumulando ulteriore tempo al caricamento delle tue pagine web. Devono essere mantenuti solo i redirect che sono strettamente necessari. Questi sono i consigli di base a riguardo:

  • non fare riferimento a URL nella tua pagina se diretti ad altre URL;
  • non richiedere più di un redirect per raggiungere una determinata pagina,
  • riduci la quantità di domini aggiuntivi che generano redirect,
  • utilizza un reindirizzamento HTTP per inviare agli utenti che navigano da mobile direttamente alla URL mobile equivalente.

#5 – Abilita la compressione gzip

Abilitare la compressione gzip, riduce la dimensione della risposta http e aiuta a ridurre il tempo di risposta.

Secondo Yahoo, “Gzip è il metodo di compressione più popolare ed efficace attualmente disponibile e, in generale, riduce la dimensione delle risposte del 70%. Approssimativamente il 90% del traffico internet attuale viaggia attraverso i provider che permettono di utilizzare gzip”.

Per sapere se puoi attivare la compressione gzip sul tuo dominio, devi chiedere al tuo hosting. Esistono diversi modi per abilitare la compressione gzip sul tuo sito, il primo, è quello manuale. Per farlo, ti basta aprire il file .htaccess ed inserire all’interno le seguenti righe di codice:

# Compress HTML, CSS, JavaScript, Text, XML and fonts
AddOutputFilterByType DEFLATE text/plain
AddOutputFilterByType DEFLATE text/html
AddOutputFilterByType DEFLATE text/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE text/css
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xhtml+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/rss+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/javascript
AddOutputFilterByType DEFLATE application/x–javascript
AddType x–font/otf .otf
AddType x–font/ttf .ttf
AddType x–font/eot .eot
AddType x–font/woff .woff
AddType image/x–icon .ico
AddType image/png .png

#6 – Diminuisci le chiamate verso il server

Ogni volta che un utente apre il tuo sito web, effettua chiamate al server. Se ad esempio, la tua pagina contiene 20 immagini, il client effettua 20 connessioni al server, per effettuarne il loro scaricamento. Alcuni consigli per migliorare questo aspetto sono:

  • utilizza immagini sprite CSS: un’immagine sprite è semplicemente un file .jpg o .png o .gif che contiene tutte le immagini. Le immagini singole vengono chiamate tramite CSS da quest’unica immagine per mostrare ciò che vuoi sia mostrato all’utente. Ciò significa che invece di fare 20 chiamate per 20 immagini, verrà richiamata una sola immagine,
  • ripara i link rotti: un problema che riscontrano in molti è la questione dei link rotti. Ossia le chiamate a pagine che non esistono più restituendo una pagina 404. Ogni volta che cerchi di inviare a qualcuno una pagina che non esiste, il server invia una pagina 404. Queste chiamate rallentano il server,
  • riduci i redirect: come detto poco sopra, la prassi migliore consiste nell’avere lo stretto necessario dei redirect sul proprio sito. In questo modo si risparmiano molte chiamate al server e il sito risulterà molto più veloce e performante.

#7 – Nei CMS, attenzione alla quantità dei Plugin

Se hai un sito basato su un CMS Preimpostato come WordPress stai attento al numero di plugin installati. Nel mio lavoro ho notato che un enorme numero di clienti, ha installati nel proprio WordPress, spesso e volentieri, più di 70 plugin! I plugin rallentano i siti web, oltre a comprometterne la sicurezza. Ricordate che in ogni plugin installato, potrebbe essere un bug dal quale è possibile entrare e buttare giù tutto (se volessero farti un torto, la probabilità di accedere al tuo sito WordPress aumenterebbe all’aumentare del numero di plugin).

Controlla quali plugin hai installato e, se obsoleti o non utilizzati, eliminali definitivamente dalla lista e dal sistema. Ricordati, meglio non superare mai i 10 plugin installati all’interno del CMS.

Strumenti per analizzare e migliorare la velocità del tuo sito

Online sono reperibili degli strumenti utili a misurare la velocità del proprio sito con consigli sul come migliorarla. Alcuni di questi, se non i migliori sono:

  • Pingdom Tools: calcola il tempo di caricamento del tuo sito. Quali sono le pagine che pesano di più e quali devi migliorare.
  • Google Page Speed Insight: questo strumento gratuito di Google verifica qualsiasi URL e fa una prova sul tuo sito per verificare il rendimento. Propone diversi risultati riguardo al funzionamento del tuo sito sia tramite desktop sia tramite mobile. Inserita la tua URL mostrerà un punteggio di configurazione. Un punteggio inferiore a 60, dovrebbe essere preoccupante ed è obbligatoria qualche miglioria del caso!
  • Yslow: si tratta di uno strumento gratuito per il tuo browser e ti offre una classifica basata sulle richieste http, dimensioni delle immagini, ecc.

Se noti che il tuo sito è lento o ha problemi di ogni sorta, dallo in mano ad una Web Agency come la nostra per la correzione e l’ottimizzazione dei problemi. Personalmente, abbiamo riparato molti siti del genere. Da una tempistica di caricamento di 12/13s per pagina, siamo riusciti ad apportarli, a 3/5s. Un’esempio concreto del nostro lavoro è Adami & Associati.

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Come scegliere la giusta Web Agency per la tua azienda?

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19 Apr 2018

[GUIDA] SEO WordPress: come posizionare un blog

WordPress risulta essere uno dei migliori CMS (Content Management System) in circolazione per siti vetrina e/o eCommerce (in questo caso utilizzando l’estensione WooCommerce). WordPress è anche il miglior sistema di gestione di contenuti in termini di posizionamento SEO.

Qualsiasi azienda che voglia ottimizzare la SEO per WordPress dovrà adottare una serie di accorgimenti ed attenzioni, anche minimali, alla configurazione di un plugin fatto su misura: Yoast SEO.

Yoast SEO è il miglior plugin mai creato per le piattaforme WordPress. Può aiutare di molto il programmatore alla configurazione ottimale della SEO ed al successivo mantenimento. Ti permetterà di ottimizzare il contenuto del tuo sito effettuando un’attenta analisi delle keywords in esso contenute. Il plugin permette di:

  • creare titoli e descrizioni delle tue pagine e home page,
  • pulire i contenuti duplicati,
  • generare automaticamente file Sitemap,
  • visualizzare e modificare lo Snipped che uscirà su Google nel momento in cui l’utente cerca la tua pagina,
  • ottenere consigli su slug, titoli e parole chiave da utilizzare,
  • indicizzare solo le pagine che preferisci,
  • fissare link permanenti,
  • affibbiare un’immagine per ogni social.

Ma vediamo adesso più da vicino come configurare e curare la tua SEO con Yoast SEO. Una volta installato e configurato il plugin con il suo tutorial iniziale, sei pronto ad entrare nel vivo della configurazione.

#1 – Ottimizza le parole chiave per ogni pagina o articolo

Uno dei passi fondamentali, è ottimizzare ogni pagina del tuo portale con l’uso di parole chiave dedicate. Modifica la pagina e vai sulla parte di Yoast SEO. Inserisci la parola chiave principale della tua pagina, es. è la pagina dedicata alla “realizzazione siti web” e, queste tre parole, sono spesso ripetute all’interno del testo? Metti in “focus keywords” le parole “realizzazione siti web”.  Vedrai che il sistema, tramite l’utilizzo di “semafori” ti dirà a che punto sei con l’indicizzazione corretta della pagina e cosa ancora è da fare per migliorarla. Una volta configurate correttamente tutte le impostazioni, il SEO apparirà di colore verde. Il lato keywords/link può considerarsi concluso.

Attenzione soprattutto all’utilizzo delle parole chiave nel primo paragrafo. Il loro utilizzo risulta essere molto importante in termini SEO per WordPress. Anche qui ci corre comunque in aiuto il nostro plugin, nel caso ve lo dimenticaste, niente paura ci sarà lui a ricordarcelo.

#2 – Ottimizzazione dello Snipped Google: il titolo

Come detto prima, grazie al plugin si ha la possibilità di vedere in anteprima (e poter modificare) lo Snipped che uscirà su Google nel momento in cui l’utente cerca la tua pagina.  Il titolo che includi al principio del tuo articolo o della tua pagina e quello che inserisci in Yoast SEO, non sono la stessa cosa. Il primo è il titolo che l’utente vede una volta atterrato sulla tua pagina, il secondo invece rappresenta quello che si leggerà nella SERP di Google e sugli altri motori di ricerca.

È altamente consigliato infatti, includere la parola chiave inserita precedentemente anche nel secondo titolo (quello che visualizzerà Google per intenderci), in modo da aumentare il CTR da parte degli utenti che cercano quella stessa parola chiave.

 

#3 – Ottimizzazione dello Snipped Google: la meta description

Anche la meta description può influire molto sul tuo CTR (per intenderci il CTR è il rapporto tra le visualizzazioni ed i click. Se una pagina ha 40.000 visualizzazioni ma 2 click, c’è sicuramente qualcosa che non va ed il CTR risulterà essere bassissimo). Una meta description ben pensata potrebbe portare a cliccare un utente sul tuo annuncio piuttosto che su quello del tuo concorrente. Più CTR si ha, più Google considererà il tuo sito come rilevante e scalerai, in breve tempo, le vette della SERP.

Anche qui, l’utilizzo della keywords è fondamentale.

#4 – H1, H2, H3

Google presta molta attenzione anche alle etichette di intestazione che sono inserite nei tuoi articoli. Solitamente questi tag, sono utilizzati per suddividere paragrafi con l’utilizzo di titoli e sottotitoli. 

Di fondamentale importanza risulta essere il tag H1. Google si baserà su di essa per capire di cosa parla il tuo articolo. Usala quindi con parsimonia, ed assicura di includere nell’H1 le tue keywords più importanti. Il plugin ti ricorderà che tag mettere ed in che quantità.

  • <H1>. È il titolo del contenuto. Basta includerlo una sola volta.
  • <H2>. Usalo per dividere il tuo contenuto in paragrafi importanti. ATTENZIONE: Sconsigliato un utilizzo maggiore di 5 nella stessa pagina.
  • <H3>.Se il contenuto di ogni paragrafo è molto lungo, suddividili in sub paragrafi con questa etichetta. Massimo 10 sottotitoli.

#5 – Immagini con attributo ALT

Molti sottovalutano l’importanza del nome e dell’attributo ALT delle immagini. Controllate sempre di aver inserito un nome adeguato all’immagine che inserirete nella pagina o articolo (es. immagine di un Labrador in una pagina di un canile? Nome immagine: labrador-canilemilano.jpg; Attributo ALT: Immagini di Labrador del nostro canile di Milano).

#6 – Utilizzo delle URL corte

Oramai è risaputo: a Google piacciono le URL corte e semplici. Una cosa da tenere conto è che alla creazione di un articolo o pagina, WordPress crea automaticamente la URL dal titolo dato. Il consiglio che ti posso dare è da sostituire l’URL automatica con qualcosa di più consono e breve. Perché avere una URL del genere: www.niroinformatica.it/blog/news/19/94/2018/come-aumentare-il-proprio-page-rank-per-far-felice-google quando potremmo semplicemente ridurla, con qualche accorgimento, a questa: www.niroinformatica.it/news/aumentare-il-proprio-page-rank o, meglio ancora: www.niroinformatica.it/news/aumentare-page-rank.

Per modificare i vostri permalink, andata nelle impostazioni > permalink del vostro WordPress e modificate i parametri da lì, attenzione però, se il sito è già online, probabile che le pagine ed articoli in esso contenuti siano già indicizzati, rischiando errori o perdita di page rank, nel caso di cambio permalink improvviso. Affida la lavorazione ad un programmatore, per effettuare corretti redirect e correzioni alla sitemap e .htaccess del portale.

#7 – Link nofollow e nofollow

Come specificato poco sopra, ci sono due tipologie di link del quale bisogna assolutamente conoscere le definizioni:

  • Link dofollow: ogni link che crei in WordPress è un link dofollow. Questa tipologia di link aiuta ad ottenere autorevolezza per il portale linkato. Ogni sito, per aumentare la propria autorevolezza, ha bisogno di backlinks. E questi link dofollow sono proprio i backlink che servono. Fai aggiungere il link del tuo portale (dofollow) in altri siti autorevoli per aumentare tu stesso, autorevolezza per Google!
  • Link nofollow: hanno l’effetto contrario dei link dofollow. In pratica, tramite il loro utilizzo si dice a Google o qualsiasi altro motore, che non devono seguire il link e valorizzarlo.

#8 – Evitare contenuti duplicati

È sempre meglio evitare di copiare pagine, testi o articoli da altri portali. Il fatto di avere un testo uguale copia/incolla ad un altro portale è un inconveniente per il motore di ricerca il quale, non saprà quale delle pagine è l’originale, compromettendo il posizionamento e la credibilità dei siti stessi.

#9 – Inserimento sitemap e configurazione Google Webmaster Tools

Ultimo punto, ma non meno importante, la configurazione del Google Webmaster Tools. La piattaforma e la configurazione di questo strumento vanno di pari passo con l’attività di SEO e se il vostro sito è un sito dinamico (ovvero aggiornato frequentemente) Google Webmaster Tools è uno strumento imprescindibile. L’obiettivo del Webmaster Tools è che il tuo sito sia ben indicizzato e posizionato relativamente alla ricerca su Google.

Una volta configurato, la prima cosa da fare sarà inserire la propria Sitemap. In questo modo, il portale sarà sempre monitorato e, tramite la piattaforma, verremo a conoscenza se all’interno del nostro sito vi sono “link rotti”, error 404, di scansioni o simili.

Tutti questi punti di cui abbiamo fino ad ora parlato, saranno ben curati dal plugin Yoast SEO il quale, consiglierà sempre cosa e come fare ad ottimizzare le proprie pagine ed articoli. Segui sempre i suoi consigli.

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Come ottimizzare la velocità del tuo sito web o eCommerce

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17 Apr 2018

Tutti ricchi col marketing online. Falsi guru, corsi fuffa e come evitarli

Quanti di voi vorrebbero far crescere la propria attività? Quanti cercano su Google “Come trovare clienti per la propria attività“? Anche tu vero? La rete è un universo democratico dove chiunque può proporre teorie ed esperienze. Risulta spesso piena di guru del web marketing. Quelle persone che ti fanno credere di avere in mano le chiavi per il successo ed un modo per risollevare le sorti della tua attività.

Si tratta in buona parte, di veri formatori ed esperti di web marketing ma anche di veri cialtroni (sotto un esempio della categoria). Come riconoscere un vero esperto da un cialtrone?

Hai mai sentito o letto per il web: “Con il mio corso puoi imparare a fatturare 50.000€ in 2 giorni! Scarica subito il mio primo corso al prezzo di 19,99€ anziché 139,99€!“. Questa è solo una delle tante frasi che leggiamo su internet e su ogni social media ogni giorno. Sai riconoscere se questo è un vero formatore o un cialtrone? Te lo dico io: cialtrone 100% original.

Molti guru del web marketing, si limitano a tradurre teorie spesso provenienti dagli USA senza averli prima provati sulla propria pelle. Altri, parlano ore e ore davanti alla telecamera dicendo cose trite e ritrite con il loro carisma da “so tutto io, so figo, so bello e ho i fatto i soldoni“.

Come capire chi è un cialtrone rispetto ad un professionista?

Chi ha un’attività e vuole farla crescere, si ritrova spesso e volentieri davanti a personaggi che offrono video-corsi “gratuiti” che diventano poi magicamente a pagamento. Molti, attirati dal loro carisma e dalla loro parlantina, acquistano i corsi consigliati e scoperta delle scoperte: sono fuffa. Ma come distinguere allora un cialtrone da un professionista?

Chi non opera in modo serio, ovvero i “falsi guru”, sono coloro i quali copiano, come detto sopra, le tecniche di marketing da paesi stranieri, effettuandone una semplice traduzione senza prima averli provati. Se lo noti, molti di loro non hanno delle prove tangibili di quello che dicono. Non fanno vedere dati o recensioni, non c’è alcun riscontro in ciò che affermano. Ti devi fidare perché “con loro ha funzionato“.

Sono consoni fare video in macchina, su una bella Porche o Lamborghini (noleggiata o presa in prestito). Si fanno continuamente foto in giacca e cravatta, con AirPods accanto ad una Ferrari o Masarati o in spiaggia a bersi un Mojito. Fanno corsi dove la maggior parte della gente, andati una volta, non ci tornano più, e sai perché? Perché imparano NIENTE.

Oramai il web è saturo di queste figure. Personalmente trovo 3/4 falsi guru del marketing al giorno.  Ogni operazione di marketing richiede una conoscenza della rete molto profonda e mai superficiale. Il vero guru, organizza corsi di formazione trasparenti, calibrati sul grado di conoscenza delle persone che vi partecipano.

Il consiglio che ti posso dare è di chiedere sempre una consulenza a chi è esperto, prima di acquistare pacchetti del quale potresti poi pentirti. Ma vediamo ora alcuni consigli che ti voglio dare, per evitare di incappare in tali fregature:

#1 – Se è un “fantasma” inizia a starne alla larga

Non sto parlando di spettri, mostri e fantasmi dell’orrore ma dell'”offerta fantasma”. Ossia un’offerta che non sai cosa contenga fino a quando non l’hai acquistata. Se il falso guru di turno ti presentasse una scappatoia per ottenere risultati ma non da il minimo accenno di quale sia, stanne alla larga. Se non sai che cosa stai acquistando, quella amico mio, è “un’offerta fantasma” ed è meglio starne alla larga il più possibile per evitare di buttare i tuoi soldi inutilmente.

#2 – Attenzione all’upsell

Una strategia che sta andando alla grande in Italia è l’upsell. Ossia il persuadere il consumatore di essere pronto ad acquistare un ulteriore corso per scoprire altri misteriosi segreti del web quando in realtà, già col primo non hai scoperto un bel niente.

Tramite l’upsell il falso guru promette il mondo al costo di soli 7 o 27 Euro per poi, alla fine del video esclamare: “[..] bene, se desideri ora veramente ottenere risultati, allora hai bisogno di comprare quest’altro mio corso dal valore di soli [..]“. Non sto dicendo che l’upselling sia il male assoluto, attenzione. Il buon upsell, fatto da professionisti e veri guru marketer, rappresenta qualcosa di complementare rispetto al prodotto originale, senza invalidare la promessa iniziale che è stata fatta. O potrebbe essere un premio speciale, o un programma avanzato per ringraziare il proprio cliente della fiducia concessa. Cosa ovviamente che questi falsi mentori, non attuano.

#3 – Lo faccio per ‘aiutarti’!

Te lo avranno insegnato mamma e papà e la vita stessa: nessuno da niente per niente. Questo deve essere un mantra stampato nella nostra testa da quando nasciamo a quando moriamo. Nessuno (escludendo molto probabilmente la tua famiglia) ti da qualcosa in cambio di niente. Se il preludio dei discorsi del guru di turno è una spiegazione di come la sua missione sia aiutare gli altri, al 99,9% ti sta fregando.

Diffida da chi dice di volerti aiutare senza neanche conoscerti. Nessuno vuole aiutare gli altri, tutti vogliono aiutare loro stessi in primis. Ed è più che naturale: perché se io fossi riuscito ad ottenere il successo, dovrei dirlo a te che neanche ti conosco? Se conosco la regola per avere successo e clienti ogni santo giorno, me la tengo per me e ne avrò sempre di più; sbaglio?

Riassumendo…

Stai attento a quello che leggi su Internet. Consulta questo articolo ogni volta che hai in mente di comprare un corso digitale o di formazione. Analizza i punti sopra indicati, ed eviterai di fare uno o più acquisti stupidi di cui potresti pentirti amaramente in futuro. L’internet è pieno di squali pronto a divorarti.

Con questo, non vuol dire che tutti i corsi siano da bidonare. Molti, soprattutto su EventBrite.it, sono affidabili e reali. Consulta sempre le informazioni online riguardanti gli oratori di ogni corso ed informati prima di acquistare.

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SEO WordPress: la guida definitiva per posizionare un blog

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12 Apr 2018

La differenza tra un Sito Custom ed un CMS Preimpostato?

Se siete capitati in questo articolo, è sicuramente perché state cercando la differenza tra un Sito Web Custom ed uno fatto con un CMS Preimpostato. Fermatevi un attimo e, prima di chiudere la pagina, leggete almeno quello che ho da dire in merito. Perché proseguire con la lettura ne varrà sicuramente la pena, statene certi.

Cominciamo magari a capire cosa vogliano dire i due termini sopra indicati.

Sito Web Custom

Per sito web custom si intende una piattaforma creata totalmente da zero. Il CMS (Content Management System) è creato da zero, con linguaggi di markup e programmazione dal web developer in base alle esigenze del cliente. Grafica, struttura, pannello di controllo; tutto creato ad hoc da una grafica precedentemente accordata e, anche quella, creata su misura, personalizzata ed unica.

Sito Web con CMS Preimpostato

Per sito web con CMS Preimpostato, si intende invece un portale creato con l’utilizzo di sistemi software già pronti all’uso. L’unica differenza sta nella template (theme). Il pannello di controllo ed il sistema utilizzato, è uguale per ogni persona che lo utilizza. Basti pensare a software i quali: Joomla, WordPress, Magento, Prestashop & Co.. Ci sono portali dai quali è possibile scaricare theme grafiche a pagamento e gratuite.

Ma che differenza c’è tra i due?

Le differenze tra i due metodi sono molteplici, come sono tanti anche i pro e contro dell’utilizzo di ciascuno di essi. Sostanziale è il fatto che, per quanto riguarda i CMS Preimpostati, non bisogna necessariamente saper programmare dal momento che la loro creazione, avviene attraverso template pre-scaricate, le quali “basterà” installare e configurare per avere il proprio sito pronto. D’altro canto, sviluppare un portale con un CMS Preimpostato impone l’utilizzo di una theme pre-scaricata e perciò, il tuo portale non sarà mai unico. Potrebbero esserci sul web, altri siti con la stessa grafica e la stessa impostazione.

Ma vediamo i pro ed i contro di ciascuna metodologia.

Vantaggi e svantaggi di un sito creato con un CMS Preimpostato

Vantaggi
  • sono ottimali per chi non ha l’esigenza di distinguersi dagli altri competitor (essendo una theme grafica da applicare, i siti sembreranno tutti molto simili tra loro);
  • sono disponibili template anche molto belli graficamente, basta saper cercare. Un esempio di portale sul quale trovare grafiche per CMS Preimpostati è ThemeForest;
  • offrono subito un’idea, tramite demo, di come sarà il sito finale;
  • si possono realizzare in tempi brevi;
  • si possono personalizzare nei colori e negli schemi delle pagine compatibilmente con la template utilizzata;
  • un prezzo di sviluppo contenuto.
Svantaggi
  • uno degli svantaggi più gravi è il “peso” del portale, oltre alla questione dell’indicizzazione e della velocità. Nel caso di un CMS Preimpostato stiamo utilizzando un codice preconfezionato. Naturalmente bisogna accontentarsi di quello che si ha e in questo caso, il codice non sarà mai pulito e performante come un sito web personalizzato creato da zero. Anche la SEO per l’ottimizzazione, richiede plugin ed estensioni di terze parti che, speso e volentieri, non sono molto funzionali;
  • una template è inoltre limitata nella personalizzazione. Un sito fatto con un template potrà essere modificato in misura che la template stessa permette;
  • troveremo sicuramente col tempo altre copie uguali del nostro sito. Con l’utilizzo di un CMS Preimpostato non saremo gli unici ad avere la grafica scelta. Ma quante persone vorranno, potranno scaricarla ed installarla;
  • un sito vetrina fatto con un CMS Preimpostato, nel caso in futuro si volesse implementare un eCommerce, andrebbe rifatto da zero se la template non permette l’implementazione di tale funzionalità.

 

Vantaggi e svantaggi di un Sito Web Custom

Vantaggi
  • sono unici e distintivi e permettono di rappresentare al massimo la figura dell’azienda e del brand;
  • sono estremamente personalizzabili, ci si può fare qualsiasi cosa, permettono l’inclusione in futuro anche di sistemi eCommerce ed ulteriori gestionali;
  • la versione mobile può essere gestita in modo migliore, rendendo il tutto più fruibile per un utente che naviga il sito da telefono o tablet;
  • sono ovviamente espandibili, e si possono inserire feature e funzioni extra in qualsiasi momento;
  • l’ottimizzazione della SEO non richiede plugin o simili, farà tutto il programmatore rendendo la SEO ottimale e funzionale ai massimi livelli.
Svantaggi
  • comporta tempi maggiori per la creazione in quanto viene disegnata prima la bozza grafica del sito e solo quando il cliente l’avrà accettata, verrà avviato lo sviluppo web;
  • ha un costo più elevato rispetto ad un sito sviluppato con un CMS Preimpostato in quanto prevede un lavoro di grafica ad hoc e un tempo di sviluppo maggiore.

Conclusioni

Insomma, avrete sicuramente capito che l’ideale per tutti sarebbe avere un Sito Web Custom unico e personalizzato. Gli svantaggi apportati dai CMS Preimpostati (quando parlo di CMS Preimpostati in questo articolo, intendo installazione e configurazione di CMS fatta da non esperti del settore), risultano essere maggiori e più gravosi rispetto ai vantaggi. Senza contare la grafica uguale magari ad un nostro concorrente (non faresti una bella figura).

Per questo, anche per la creazione di un CMS, consigliamo di avvalersi di una Web Agency con esperienza in modo da non rimanere delineati nella template scelta, ma poterla modificare codificamente e renderla, nonostante tutto, unica. Bisogna sempre vedere prima di tutto, le disponibilità del proprio budget.

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Tutti ricchi col marketing online. Corsi fuffa e come evitarli. 

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