19 Apr 2018

[GUIDA] SEO WordPress: come posizionare un blog

WordPress risulta essere uno dei migliori CMS (Content Management System) in circolazione per siti vetrina e/o eCommerce (in questo caso utilizzando l’estensione WooCommerce). WordPress è anche il miglior sistema di gestione di contenuti in termini di posizionamento SEO.

Qualsiasi azienda che voglia ottimizzare la SEO per WordPress dovrà adottare una serie di accorgimenti ed attenzioni, anche minimali, alla configurazione di un plugin fatto su misura: Yoast SEO.

Yoast SEO è il miglior plugin mai creato per le piattaforme WordPress. Può aiutare di molto il programmatore alla configurazione ottimale della SEO ed al successivo mantenimento. Ti permetterà di ottimizzare il contenuto del tuo sito effettuando un’attenta analisi delle keywords in esso contenute. Il plugin permette di:

  • creare titoli e descrizioni delle tue pagine e home page,
  • pulire i contenuti duplicati,
  • generare automaticamente file Sitemap,
  • visualizzare e modificare lo Snipped che uscirà su Google nel momento in cui l’utente cerca la tua pagina,
  • ottenere consigli su slug, titoli e parole chiave da utilizzare,
  • indicizzare solo le pagine che preferisci,
  • fissare link permanenti,
  • affibbiare un’immagine per ogni social.

Ma vediamo adesso più da vicino come configurare e curare la tua SEO con Yoast SEO. Una volta installato e configurato il plugin con il suo tutorial iniziale, sei pronto ad entrare nel vivo della configurazione.

#1 – Ottimizza le parole chiave per ogni pagina o articolo

Uno dei passi fondamentali, è ottimizzare ogni pagina del tuo portale con l’uso di parole chiave dedicate. Modifica la pagina e vai sulla parte di Yoast SEO. Inserisci la parola chiave principale della tua pagina, es. è la pagina dedicata alla “realizzazione siti web” e, queste tre parole, sono spesso ripetute all’interno del testo? Metti in “focus keywords” le parole “realizzazione siti web”.  Vedrai che il sistema, tramite l’utilizzo di “semafori” ti dirà a che punto sei con l’indicizzazione corretta della pagina e cosa ancora è da fare per migliorarla. Una volta configurate correttamente tutte le impostazioni, il SEO apparirà di colore verde. Il lato keywords/link può considerarsi concluso.

Attenzione soprattutto all’utilizzo delle parole chiave nel primo paragrafo. Il loro utilizzo risulta essere molto importante in termini SEO per WordPress. Anche qui ci corre comunque in aiuto il nostro plugin, nel caso ve lo dimenticaste, niente paura ci sarà lui a ricordarcelo.

#2 – Ottimizzazione dello Snipped Google: il titolo

Come detto prima, grazie al plugin si ha la possibilità di vedere in anteprima (e poter modificare) lo Snipped che uscirà su Google nel momento in cui l’utente cerca la tua pagina.  Il titolo che includi al principio del tuo articolo o della tua pagina e quello che inserisci in Yoast SEO, non sono la stessa cosa. Il primo è il titolo che l’utente vede una volta atterrato sulla tua pagina, il secondo invece rappresenta quello che si leggerà nella SERP di Google e sugli altri motori di ricerca.

È altamente consigliato infatti, includere la parola chiave inserita precedentemente anche nel secondo titolo (quello che visualizzerà Google per intenderci), in modo da aumentare il CTR da parte degli utenti che cercano quella stessa parola chiave.

 

#3 – Ottimizzazione dello Snipped Google: la meta description

Anche la meta description può influire molto sul tuo CTR (per intenderci il CTR è il rapporto tra le visualizzazioni ed i click. Se una pagina ha 40.000 visualizzazioni ma 2 click, c’è sicuramente qualcosa che non va ed il CTR risulterà essere bassissimo). Una meta description ben pensata potrebbe portare a cliccare un utente sul tuo annuncio piuttosto che su quello del tuo concorrente. Più CTR si ha, più Google considererà il tuo sito come rilevante e scalerai, in breve tempo, le vette della SERP.

Anche qui, l’utilizzo della keywords è fondamentale.

#4 – H1, H2, H3

Google presta molta attenzione anche alle etichette di intestazione che sono inserite nei tuoi articoli. Solitamente questi tag, sono utilizzati per suddividere paragrafi con l’utilizzo di titoli e sottotitoli. 

Di fondamentale importanza risulta essere il tag H1. Google si baserà su di essa per capire di cosa parla il tuo articolo. Usala quindi con parsimonia, ed assicura di includere nell’H1 le tue keywords più importanti. Il plugin ti ricorderà che tag mettere ed in che quantità.

  • <H1>. È il titolo del contenuto. Basta includerlo una sola volta.
  • <H2>. Usalo per dividere il tuo contenuto in paragrafi importanti. ATTENZIONE: Sconsigliato un utilizzo maggiore di 5 nella stessa pagina.
  • <H3>.Se il contenuto di ogni paragrafo è molto lungo, suddividili in sub paragrafi con questa etichetta. Massimo 10 sottotitoli.

#5 – Immagini con attributo ALT

Molti sottovalutano l’importanza del nome e dell’attributo ALT delle immagini. Controllate sempre di aver inserito un nome adeguato all’immagine che inserirete nella pagina o articolo (es. immagine di un Labrador in una pagina di un canile? Nome immagine: labrador-canilemilano.jpg; Attributo ALT: Immagini di Labrador del nostro canile di Milano).

#6 – Utilizzo delle URL corte

Oramai è risaputo: a Google piacciono le URL corte e semplici. Una cosa da tenere conto è che alla creazione di un articolo o pagina, WordPress crea automaticamente la URL dal titolo dato. Il consiglio che ti posso dare è da sostituire l’URL automatica con qualcosa di più consono e breve. Perché avere una URL del genere: www.niroinformatica.it/blog/news/19/94/2018/come-aumentare-il-proprio-page-rank-per-far-felice-google quando potremmo semplicemente ridurla, con qualche accorgimento, a questa: www.niroinformatica.it/news/aumentare-il-proprio-page-rank o, meglio ancora: www.niroinformatica.it/news/aumentare-page-rank.

Per modificare i vostri permalink, andata nelle impostazioni > permalink del vostro WordPress e modificate i parametri da lì, attenzione però, se il sito è già online, probabile che le pagine ed articoli in esso contenuti siano già indicizzati, rischiando errori o perdita di page rank, nel caso di cambio permalink improvviso. Affida la lavorazione ad un programmatore, per effettuare corretti redirect e correzioni alla sitemap e .htaccess del portale.

#7 – Link nofollow e nofollow

Come specificato poco sopra, ci sono due tipologie di link del quale bisogna assolutamente conoscere le definizioni:

  • Link dofollow: ogni link che crei in WordPress è un link dofollow. Questa tipologia di link aiuta ad ottenere autorevolezza per il portale linkato. Ogni sito, per aumentare la propria autorevolezza, ha bisogno di backlinks. E questi link dofollow sono proprio i backlink che servono. Fai aggiungere il link del tuo portale (dofollow) in altri siti autorevoli per aumentare tu stesso, autorevolezza per Google!
  • Link nofollow: hanno l’effetto contrario dei link dofollow. In pratica, tramite il loro utilizzo si dice a Google o qualsiasi altro motore, che non devono seguire il link e valorizzarlo.

#8 – Evitare contenuti duplicati

È sempre meglio evitare di copiare pagine, testi o articoli da altri portali. Il fatto di avere un testo uguale copia/incolla ad un altro portale è un inconveniente per il motore di ricerca il quale, non saprà quale delle pagine è l’originale, compromettendo il posizionamento e la credibilità dei siti stessi.

#9 – Inserimento sitemap e configurazione Google Webmaster Tools

Ultimo punto, ma non meno importante, la configurazione del Google Webmaster Tools. La piattaforma e la configurazione di questo strumento vanno di pari passo con l’attività di SEO e se il vostro sito è un sito dinamico (ovvero aggiornato frequentemente) Google Webmaster Tools è uno strumento imprescindibile. L’obiettivo del Webmaster Tools è che il tuo sito sia ben indicizzato e posizionato relativamente alla ricerca su Google.

Una volta configurato, la prima cosa da fare sarà inserire la propria Sitemap. In questo modo, il portale sarà sempre monitorato e, tramite la piattaforma, verremo a conoscenza se all’interno del nostro sito vi sono “link rotti”, error 404, di scansioni o simili.

Tutti questi punti di cui abbiamo fino ad ora parlato, saranno ben curati dal plugin Yoast SEO il quale, consiglierà sempre cosa e come fare ad ottimizzare le proprie pagine ed articoli. Segui sempre i suoi consigli.

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17 Apr 2018

Tutti ricchi col marketing online. Falsi guru, corsi fuffa e come evitarli

Quanti di voi vorrebbero far crescere la propria attività? Quanti cercano su Google “Come trovare clienti per la propria attività“? Anche tu vero? La rete è un universo democratico dove chiunque può proporre teorie ed esperienze. Risulta spesso piena di guru del web marketing. Quelle persone che ti fanno credere di avere in mano le chiavi per il successo ed un modo per risollevare le sorti della tua attività.

Si tratta in buona parte, di veri formatori ed esperti di web marketing ma anche di veri cialtroni (sotto un esempio della categoria). Come riconoscere un vero esperto da un cialtrone?

Hai mai sentito o letto per il web: “Con il mio corso puoi imparare a fatturare 50.000€ in 2 giorni! Scarica subito il mio primo corso al prezzo di 19,99€ anziché 139,99€!“. Questa è solo una delle tante frasi che leggiamo su internet e su ogni social media ogni giorno. Sai riconoscere se questo è un vero formatore o un cialtrone? Te lo dico io: cialtrone 100% original.

Molti guru del web marketing, si limitano a tradurre teorie spesso provenienti dagli USA senza averli prima provati sulla propria pelle. Altri, parlano ore e ore davanti alla telecamera dicendo cose trite e ritrite con il loro carisma da “so tutto io, so figo, so bello e ho i fatto i soldoni“.

Come capire chi è un cialtrone rispetto ad un professionista?

Chi ha un’attività e vuole farla crescere, si ritrova spesso e volentieri davanti a personaggi che offrono video-corsi “gratuiti” che diventano poi magicamente a pagamento. Molti, attirati dal loro carisma e dalla loro parlantina, acquistano i corsi consigliati e scoperta delle scoperte: sono fuffa. Ma come distinguere allora un cialtrone da un professionista?

Chi non opera in modo serio, ovvero i “falsi guru”, sono coloro i quali copiano, come detto sopra, le tecniche di marketing da paesi stranieri, effettuandone una semplice traduzione senza prima averli provati. Se lo noti, molti di loro non hanno delle prove tangibili di quello che dicono. Non fanno vedere dati o recensioni, non c’è alcun riscontro in ciò che affermano. Ti devi fidare perché “con loro ha funzionato“.

Sono consoni fare video in macchina, su una bella Porche o Lamborghini (noleggiata o presa in prestito). Si fanno continuamente foto in giacca e cravatta, con AirPods accanto ad una Ferrari o Masarati o in spiaggia a bersi un Mojito. Fanno corsi dove la maggior parte della gente, andati una volta, non ci tornano più, e sai perché? Perché imparano NIENTE.

Oramai il web è saturo di queste figure. Personalmente trovo 3/4 falsi guru del marketing al giorno.  Ogni operazione di marketing richiede una conoscenza della rete molto profonda e mai superficiale. Il vero guru, organizza corsi di formazione trasparenti, calibrati sul grado di conoscenza delle persone che vi partecipano.

Il consiglio che ti posso dare è di chiedere sempre una consulenza a chi è esperto, prima di acquistare pacchetti del quale potresti poi pentirti. Ma vediamo ora alcuni consigli che ti voglio dare, per evitare di incappare in tali fregature:

#1 – Se è un “fantasma” inizia a starne alla larga

Non sto parlando di spettri, mostri e fantasmi dell’orrore ma dell'”offerta fantasma”. Ossia un’offerta che non sai cosa contenga fino a quando non l’hai acquistata. Se il falso guru di turno ti presentasse una scappatoia per ottenere risultati ma non da il minimo accenno di quale sia, stanne alla larga. Se non sai che cosa stai acquistando, quella amico mio, è “un’offerta fantasma” ed è meglio starne alla larga il più possibile per evitare di buttare i tuoi soldi inutilmente.

#2 – Attenzione all’upsell

Una strategia che sta andando alla grande in Italia è l’upsell. Ossia il persuadere il consumatore di essere pronto ad acquistare un ulteriore corso per scoprire altri misteriosi segreti del web quando in realtà, già col primo non hai scoperto un bel niente.

Tramite l’upsell il falso guru promette il mondo al costo di soli 7 o 27 Euro per poi, alla fine del video esclamare: “[..] bene, se desideri ora veramente ottenere risultati, allora hai bisogno di comprare quest’altro mio corso dal valore di soli [..]“. Non sto dicendo che l’upselling sia il male assoluto, attenzione. Il buon upsell, fatto da professionisti e veri guru marketer, rappresenta qualcosa di complementare rispetto al prodotto originale, senza invalidare la promessa iniziale che è stata fatta. O potrebbe essere un premio speciale, o un programma avanzato per ringraziare il proprio cliente della fiducia concessa. Cosa ovviamente che questi falsi mentori, non attuano.

#3 – Lo faccio per ‘aiutarti’!

Te lo avranno insegnato mamma e papà e la vita stessa: nessuno da niente per niente. Questo deve essere un mantra stampato nella nostra testa da quando nasciamo a quando moriamo. Nessuno (escludendo molto probabilmente la tua famiglia) ti da qualcosa in cambio di niente. Se il preludio dei discorsi del guru di turno è una spiegazione di come la sua missione sia aiutare gli altri, al 99,9% ti sta fregando.

Diffida da chi dice di volerti aiutare senza neanche conoscerti. Nessuno vuole aiutare gli altri, tutti vogliono aiutare loro stessi in primis. Ed è più che naturale: perché se io fossi riuscito ad ottenere il successo, dovrei dirlo a te che neanche ti conosco? Se conosco la regola per avere successo e clienti ogni santo giorno, me la tengo per me e ne avrò sempre di più; sbaglio?

Riassumendo…

Stai attento a quello che leggi su Internet. Consulta questo articolo ogni volta che hai in mente di comprare un corso digitale o di formazione. Analizza i punti sopra indicati, ed eviterai di fare uno o più acquisti stupidi di cui potresti pentirti amaramente in futuro. L’internet è pieno di squali pronto a divorarti.

Con questo, non vuol dire che tutti i corsi siano da bidonare. Molti, soprattutto su EventBrite.it, sono affidabili e reali. Consulta sempre le informazioni online riguardanti gli oratori di ogni corso ed informati prima di acquistare.

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SEO WordPress: la guida definitiva per posizionare un blog

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12 Apr 2018

La differenza tra un Sito Custom ed un CMS Preimpostato?

Se siete capitati in questo articolo, è sicuramente perché state cercando la differenza tra un Sito Web Custom ed uno fatto con un CMS Preimpostato. Fermatevi un attimo e, prima di chiudere la pagina, leggete almeno quello che ho da dire in merito. Perché proseguire con la lettura ne varrà sicuramente la pena, statene certi.

Cominciamo magari a capire cosa vogliano dire i due termini sopra indicati.

Sito Web Custom

Per sito web custom si intende una piattaforma creata totalmente da zero. Il CMS (Content Management System) è creato da zero, con linguaggi di markup e programmazione dal web developer in base alle esigenze del cliente. Grafica, struttura, pannello di controllo; tutto creato ad hoc da una grafica precedentemente accordata e, anche quella, creata su misura, personalizzata ed unica.

Sito Web con CMS Preimpostato

Per sito web con CMS Preimpostato, si intende invece un portale creato con l’utilizzo di sistemi software già pronti all’uso. L’unica differenza sta nella template (theme). Il pannello di controllo ed il sistema utilizzato, è uguale per ogni persona che lo utilizza. Basti pensare a software i quali: Joomla, WordPress, Magento, Prestashop & Co.. Ci sono portali dai quali è possibile scaricare theme grafiche a pagamento e gratuite.

Ma che differenza c’è tra i due?

Le differenze tra i due metodi sono molteplici, come sono tanti anche i pro e contro dell’utilizzo di ciascuno di essi. Sostanziale è il fatto che, per quanto riguarda i CMS Preimpostati, non bisogna necessariamente saper programmare dal momento che la loro creazione, avviene attraverso template pre-scaricate, le quali “basterà” installare e configurare per avere il proprio sito pronto. D’altro canto, sviluppare un portale con un CMS Preimpostato impone l’utilizzo di una theme pre-scaricata e perciò, il tuo portale non sarà mai unico. Potrebbero esserci sul web, altri siti con la stessa grafica e la stessa impostazione.

Ma vediamo i pro ed i contro di ciascuna metodologia.

Vantaggi e svantaggi di un sito creato con un CMS Preimpostato

Vantaggi
  • sono ottimali per chi non ha l’esigenza di distinguersi dagli altri competitor (essendo una theme grafica da applicare, i siti sembreranno tutti molto simili tra loro);
  • sono disponibili template anche molto belli graficamente, basta saper cercare. Un esempio di portale sul quale trovare grafiche per CMS Preimpostati è ThemeForest;
  • offrono subito un’idea, tramite demo, di come sarà il sito finale;
  • si possono realizzare in tempi brevi;
  • si possono personalizzare nei colori e negli schemi delle pagine compatibilmente con la template utilizzata;
  • un prezzo di sviluppo contenuto.
Svantaggi
  • uno degli svantaggi più gravi è il “peso” del portale, oltre alla questione dell’indicizzazione e della velocità. Nel caso di un CMS Preimpostato stiamo utilizzando un codice preconfezionato. Naturalmente bisogna accontentarsi di quello che si ha e in questo caso, il codice non sarà mai pulito e performante come un sito web personalizzato creato da zero. Anche la SEO per l’ottimizzazione, richiede plugin ed estensioni di terze parti che, speso e volentieri, non sono molto funzionali;
  • una template è inoltre limitata nella personalizzazione. Un sito fatto con un template potrà essere modificato in misura che la template stessa permette;
  • troveremo sicuramente col tempo altre copie uguali del nostro sito. Con l’utilizzo di un CMS Preimpostato non saremo gli unici ad avere la grafica scelta. Ma quante persone vorranno, potranno scaricarla ed installarla;
  • un sito vetrina fatto con un CMS Preimpostato, nel caso in futuro si volesse implementare un eCommerce, andrebbe rifatto da zero se la template non permette l’implementazione di tale funzionalità.

 

Vantaggi e svantaggi di un Sito Web Custom

Vantaggi
  • sono unici e distintivi e permettono di rappresentare al massimo la figura dell’azienda e del brand;
  • sono estremamente personalizzabili, ci si può fare qualsiasi cosa, permettono l’inclusione in futuro anche di sistemi eCommerce ed ulteriori gestionali;
  • la versione mobile può essere gestita in modo migliore, rendendo il tutto più fruibile per un utente che naviga il sito da telefono o tablet;
  • sono ovviamente espandibili, e si possono inserire feature e funzioni extra in qualsiasi momento;
  • l’ottimizzazione della SEO non richiede plugin o simili, farà tutto il programmatore rendendo la SEO ottimale e funzionale ai massimi livelli.
Svantaggi
  • comporta tempi maggiori per la creazione in quanto viene disegnata prima la bozza grafica del sito e solo quando il cliente l’avrà accettata, verrà avviato lo sviluppo web;
  • ha un costo più elevato rispetto ad un sito sviluppato con un CMS Preimpostato in quanto prevede un lavoro di grafica ad hoc e un tempo di sviluppo maggiore.

Conclusioni

Insomma, avrete sicuramente capito che l’ideale per tutti sarebbe avere un Sito Web Custom unico e personalizzato. Gli svantaggi apportati dai CMS Preimpostati (quando parlo di CMS Preimpostati in questo articolo, intendo installazione e configurazione di CMS fatta da non esperti del settore), risultano essere maggiori e più gravosi rispetto ai vantaggi. Senza contare la grafica uguale magari ad un nostro concorrente (non faresti una bella figura).

Per questo, anche per la creazione di un CMS, consigliamo di avvalersi di una Web Agency con esperienza in modo da non rimanere delineati nella template scelta, ma poterla modificare codificamente e renderla, nonostante tutto, unica. Bisogna sempre vedere prima di tutto, le disponibilità del proprio budget.

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10 Apr 2018

Essere presenti sul web è davvero importante?

È la domanda che ci si pone sempre più spesso al giorno d’oggi: “Ma è davvero così importante avere un sito web ed essere presenti Online?“. La risposta nel 2018 dovrebbe essere scontata, ma non molti la capiscono (anche tu sei ancora titubante?). Al giorno d’oggi, con le tecnologie giornalmente utilizzate e con il pubblico spostato in massa sui Social Network la risposta non può che essere un sonoro: SI.

È fondamentale di questi tempi, se non obbligatorio, essere sul web. Negli ultimi anni, la diffusione di Internet ha subìto una spaventosa crescita che ha portato alla quasi saturazione del numero di Indirizzi IP disponibili col protocollo IPv4 (sostituito dal più recente IPv6). Internet è diventato in breve tempo, oltre ad un mezzo di comunicazione di massa, uno strumento di marketing decisivo e funzionale per tutte le aziende e società che devono vendere i propri prodotti o servizi al pubblico.

Il Web è utilissimo per migliorare la tua Brand Identity rendendo la tua azienda molto più “amichevole” agli occhi degli utenti.

Un po’ di numeri…

Dall’analisi dei dati provenienti da 239 Paesi, è emerso come il numero degli utenti connessi ad internet nel mondo abbia sorpassato la soglia dei 4 miliardi di persone: un dato storico che ci dice che oggi più della metà della popolazione mondiale è online.

L’utilizzo dei social media cresce insieme ai “connessi”, con un numero di utenti superiore del 13% rispetto all’ultima rilevazione di un anno fa. Gli utenti attivi sono ad oggi più di 3 miliardi nel mondo (di questi 9 su 10 accedono via device mobile).

Con quasi 2.1 miliardi di utenti e una crescita pari al 15% (dato year-on-year), Facebook continua a dominare lo scenario social mondiale. Instagram registra una crescita straordinaria triplicando il numero dei suoi utenti. WhatsApp e Facebook Messenger registrano un tasso di crescita doppio (30%) rispetto a Facebook (dato year-on-year).

Ma parliamo ora dell’Italia. In Italia il 73% della popolazione è online (43 milioni di persone), con 34 milioni di utenti attivi sui social media. Durante il 2017 si è registrata una crescita di 4 milioni di persone connesse ad Internet (+ 10% rispetto all’anno precedente) ed una crescita di 3 milioni di utenti social media (+ 10% rispetto all’anno precedente). Trascorriamo circa 6 ore al giorno online.

E con ciò?

Con i dati riportati sopra, si deduce che non essere presenti online attivamente, con un sito ben costruito e curato o eCommerce, può far perdere un grandissimo bacino di clientela e possibilità. I tempi cambiano e tu, devi evolverti insieme a loro. È oramai passato (e non basta più) il tempo del passaparola, amico chiama amico, volantini in casella e vecchie metodologie. Oggi la parola d’ordine per presentarsi online si chiama: sito web.

Ma non basta avere un sito web per avere clientela. Bisogna possedere un sito ben progettato e ben indicizzato. Un sito che non ha queste caratteristiche, non godrà dei benefici che il web ha da offrire e verrà tagliato fuori, dalla lunga serie di vantaggi che quest’ultimo possa dare.

Per questo ti sconsiglio sempre di far fare il tuo portale aziendale ad amici, familiari o chi non lo fa di professione. Queste tipologie di persone non sanno l’enorme lavoro che vi è dietro alla creazione di un portale. Non basta avere una grafica ed un pannello di controllo. Ci vuole anche l’indicizzazione, la SEO, pratiche SEM per espandere il proprio brand.

Tra l’altro, non sono in molti a capire che possedere un sito web è il più economico e multimediale mezzo pubblicitario di sempre. L’inserimento di articoli, cataloghi e promozioni sul web, costa molto meno di stampare e, con un investimento predefinito, permette di raggiungere un numero di clienti maggiore.


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05 Apr 2018

Essere o non essere su tutti i Social Network?

Facebook si o Facebook no? Qualche foto su Instagram o qualche foto su Pinterest? Qualche carattere su Twitter o qualche immagine su Snapchat? Quante volte avete sentito nella vostra carriera o comunque, nella vostra vita, frasi del genere dai vostri capi, colleghi, amici o familiari? Ma è davvero utile essere presenti su tutti i Social Network in circolazione? La risposta è: NO.

Le società che sono presenti su tutti i Social, non sanno ancora l’errore che stanno commettendo. Non serve l’onnipresenza sul web. Facciamo un esempio: hai un’attività di ristorazione, dunque via libera con Instagram per le foto delle pietanze più succulente e si a Facebook per la geolocalizzazione e la parte advertising. LinkedIn, Youtube, Twitter e di altri social invece, se ne potrebbe fare anche a meno! Ed ecco che vi siete liberati di tempo e denaro da investire sui social più performanti.

Individuare ed intercettare il proprio pubblico

Il punto di partenza di qualsiasi società che si rispetti, risiede nell‘individuazione ed intercettazione dei propri clienti sui vari Social Network in circolazione. Se ho una Web Agency, perché dovermi pubblicizzare attivamente su Instagram o Pinterest? Non sono un fashion blogger e non ho prodotti in mano sul quale fare scatti e mostrarli al mondo. Mi ritornano più utili invece, Facebook, LinkedIn e Youtube (nel caso volessi fare videocorsi e guide utili).

Le vere domande che una società dovrebbe porsi sono: Dove sono i miei probabile clienti? Cosa fanno? Quali piattaforme social utilizzano? Con quale frequenza? Dove sono collocati geograficamente? Se pensate di utilizzare la regola, apriamo tutti i canali e conquistiamo più gente possibile avete già sbagliato la partenza. Il detto  “meglio pochi ma buoni” potrebbe essere la scelta migliore sul lungo termine.

Per capire come rintracciare il vostro pubblico, effettuate analisi preliminari dei vostri concorrenti. Osservate dove sono posizionati, quali social usano, cosa condividono e come lo fanno. Dopodiché tirate le vostre giuste conclusioni e procedete con calma e con un social alla volta.

Perché la mia società non va bene su tutti i social?

Come già specificato sopra, scegliere su quale Social proporre la propria attività in modo corretto, è un risparmio di tempo e soldi. Avete un negozio di abbigliamento? Valorizzate i vostri abiti su Instagram, Pinterest e simili.

Il rapporto canale/prodotto non è un passaggio da sottovalutare. Siete una società di gestione eventi? Aprite la vostra pagina Facebook e usufruite del sistema Live, messo a disposizione dalla piattaforma! Il canale da utilizzare è strettamente legato al prodotto che vendete. È come per un pittore vendere quadri utilizzando Twitter con i suoi 140 caratteri. Su Twitter ci saranno persone che vogliono certe tipologie di notizie o Tweet e non sono interessate ai quadri. Cosa invece completamente opposta su instagram e compagnia.

Quantità non è sinonimo di qualità

Lo si è sempre detto. Fin da piccini si è sempre imparato che quantità non vuol dire qualità. Difatti, più una persona fa cose o vende servizi diversi, più non fa bene nessuno di quelli. Una società deve essere specializzata in un servizio, per poterlo fare bene ed essere il migliore tra tutti i concorrenti. Essere ovunque, quindi, non è automaticamente sinonimo di grandi performance. Per questo vi consigliamo di utilizzare non più di tre social e concentrarvi sulla produzione di contenuti di qualità per quelli che sono più performanti per il vostro business.


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23 Mar 2018

Consigli per migliorare il tuo sito web: apri e promuovi il tuo blog

Per un’impresa, un’attività, una persona è fondamentale avere un sito web per promuovere il proprio business. I motivi per i quali è necessario avere un sito web sono molteplici, come spiegato anche negli articoli precedenti: ottenere autorevolezza nel proprio settore; espandere il proprio brand; creare una community con cui interagire e conoscere i desideri del cliente; aiutare chi ha bisogno dei tuoi servizi consigliandogli la scelta migliore e più adeguata alle sue esigenze.

Per un sito web è anche di fondamentale importanza avere un blog e gestirlo nel migliore dei modi, scrivendo post regolarmente e promuovendolo sul web.

Il tuo blog deve essere raggiungibile in ogni momento

Da svariate ricerche si evince come, la maggior parte della popolazione mondiale, circa il 70-80%, naviga tramite l’ausilio di strumenti mobile (cellulari, tablet). Proprio per questo il tuo sito ed il tuo blog, devono essere responsive e facilmente raggiungibili da tali strumenti. Cioè deve adattarsi in pochi secondi al formato dello smartphone, per essere di facile lettura anche agli utenti che navigano con il Wi-fi o rete mobile.

Da diverso tempo, oltre agli accorgimenti da tenere conto per la facilità di lettura sui dispositivi mobile, bisogna anche contare il fatto che Google ha iniziato a penalizzare i siti non responsive facendogli perdere un punteggio di ranking enorme in graduatoria.

Una delle cose che ti posso consigliare è di tenere sempre sotto controllo l’anteprima dei tuoi articoli, sia per desktop che per mobile.

La velocità del tuo sito

La maggior parte degli utenti non ha pazienza di aspettare più di 3 secondi per il caricamento di una pagina. E quando questa impiega troppo tempo ad aprirsi, chiude e cambia sito. Fondamentale è quindi rendere il sito il più veloce possibile. Per valutare la velocità del nostro sito, ci corre in aiuto anche uno strumento di Google chiamato Page Speed Insights. Anche Google penalizza i siti troppo lenti, facendogli perdere, come nel caso non responsive, punti in ranking.

Evita di inserire sul tuo sito contenuti troppo pesanti, immagini, file, PDF o video interni. Piuttosto embeddali utilizzando sistemi fatti apposta per far risparmiare molti MB di caricamento e soprattutto, utilizza un sistema di caching a livello server. Le immagini non dovrebbero superare i 100kb di peso. Se le immagini del tuo sito attuale superano tale peso, significa sicuramente che c’è qualcosa che non va che può essere migliorato.

Facilità di lettura per l’utente

Una cosa da non sottovalutare è la facilità di lettura per l’utente. Vediamo sempre più portali con popup pubblicitari, immagini sotto forma di .gif (animate), colori sgargianti che dovrebbero essere aboliti dal web 3.0. È importante, se non fondamentale, mantenere uno stile semplice, che non sforzi la vista dell’utente e metta in risalto contenuti in maniera ben riconoscibile.

Due esempi pratici di come deve e non deve essere il tuo blog, puoi trovarli rispettivamente a questi due link: Award Winning Websites The World’s Worst Web Site.

Contenuti

Comunica bene e velocemente, fin dalle prime righe, di cosa stai scrivendo per invogliare l’utente a proseguire con la lettura. Fai capire ai lettori che ciò che stanno cercando, risiede proprio all’interno del tuo articolo.

Una buona introduzione è fondamentale, oltre ad un breve riassunto e all’inserimento di un’immagine in evidenza che possa rappresentare al meglio l’argomento.

Costanza è la parola d’ordine

Seguiresti di più una società che scrive almeno un post alla settimana o una che scrive 1/2 post ogni 3 mesi? Io personalmente, farei più affidamento sulla prima. Perché? Per il semplice fatto che sono attivi, e pubblicano contenuti che possono aiutarmi nel settore. Quindi un altro consiglio che ti do è: sii costante. Decidi un calendario editoriale di pubblicazione, uno al giorno? Uno alla settimana? Uno al mese? Una volta deciso segui il calendario e non sgarrare.

Conosci altre tecniche per migliorare un blog?

Discutiamone insieme. Scrivici sulla nostra pagina Facebook o contattaci direttamente qui.


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20 Mar 2018

Web Marketing: 5 tools utili per trovare nuovi clienti

L’obiettivo principale di un’azienda è sempre quello di attirare nuovi clienti interessati ai propri prodotti o servizi. In questo articolo vedremo quali strategie di web marketing ti permettono di soddisfare questa necessità e quindi trovare nuovi clienti.

Trovare nuovi clienti è un passaggio fondamentale per far sopravvivere la propria impresa. Sviluppare una giusta ed efficace strategia che permettano di entrare in contatto con nuove persone, deve essere alla base di tutte le società esistenti.

Ma come fare? Per questo ci vengono in aiuto tutte le nuove tecnologie. Bisogna oramai capire che i tempi sono cambiati. Se prima funzionavano il passaparola, i volantini e la sola e mera presenza agli eventi, oggi come oggi, i social network e tutte le tecnologie che gli ruotano attorno possono darci una grossa mano.

5 tool per sviluppare Strategie di web marketing di successo

Con la tecnologia, oggi come oggi è molto più facile raggiungere più persone comodamente seduti da casa o dall’ufficio. Ecco una lista di 5 tools utili che la tecnologia offre oggi con i quali, sfruttandoli nel modo corretto, potrai avere successo.

#1 Sito Web

Chi vi dice che un sito web non è essenziale per trovare nuovi clienti MENTE. Il sito web è la prima cosa in assoluto che una società dovrebbe avere. Bisogna vedere il sito web come un biglietto da visita. È una presentazione della società, di chi c’è dietro, cosa fa e soprattutto cosa vende.

Diffidate inoltre dai siti web già pronti a basso costo, bisogna valutare seriamente una buona strategia di content marketing, prevedendo anche l’integrazione di un blog da aggiornare in modo costante, al fine di raccontare il brand dall’interno.

#2 Social Network

Sarebbe impossibile non includere nei tools utili a trovare clientela i Social Network. Da uno studio effettuato si evince come un utente medio trascorra almeno 50 minuti al giorno navigando nella timeline di Facebook. Agire sui social sarebbe una vera e propria miniera d’oro, ma bisogna anche farlo nel modo corretto. Facendolo in un modo errato, si rischia solo di rovinare il proprio brand e la propria reputazione.

Esistono diversi social network, e ognuno racchiude in sé caratteristiche e potenzialità differenti:

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Instagram
  • Youtube

Sono solo alcuni tra i social più utilizzati sul web. Particolarmente Facebook ha quel “qualcosa in più” per riuscire a trovare clientela, soprattutto grazie all’utilizzo di pagine aziendali ed un sistema di Ads avanzato (campagne pubblicitarie attraverso le quali puoi sponsorizzare la fan page o un post in particolare, impostando il target adeguato. Una strategia di visibilità basata su Facebook permette ai contenuti legati al brand di raggiungere una potenziale clientela specifica e più interessata al tuo business, cioè un pubblico con età, interessi, cultura e localizzazione specifici).

In Twitter, puoi beneficiare del contatto diretto con gli utenti, creare dei video tutorial per risolvere problemi con una guida ben fatta sul canale YouTube, inserirti in conversazioni dove puoi mostrare le competenze della tua azienda in linkedIn o sfruttare Instagram per una strategia di visual marketing, postando foto del tuo lavoro in azienda e dei collaboratori, creando un feeling con chi ti segue e guadagnando, pian piano, fiducia.

#3 Canale Telegram

Uno strumento snobbato dai poco esperti del settore è Telegram. Più grande concorrente di WhatsApp sul mercato, vanta un comparto tecnico migliore di quest’ultimo. Un fantastico strumento che permette di sviluppare efficaci strategie di web marketing attraverso le quali attirare nuovi clienti. Chiunque usi Telegram e voglia seguire gli aggiornamenti di una società, non dovrà fare altro che iscriversi al suo canale relativo. Una volta iscritto, sarà come una newsletter, ma più immediata. Ad ogni messaggio inserito dalla società, il sistema avvisa con una notifica diretta della chat gli utenti iscritti.

#4 Google AdWords

Anche Google ci viene in aiuto proponendo il suo servizio Google AdWords ai professionisti, potendo contare su un pubblico molto vasto. Google è il motore di ricerca per antonomasia. Sulla piattaforma vengono effettuate mensilmente 40-60 miliardi di ricerche. Attraverso Google AdWords possiamo mettere degli annunci a pagamento targettizzati, che ci reindirizzano sul nostro sito. Ovviamente è sempre meglio affidare l’incarico di gestione delle campagne di annunci ad un professionista, dato che avrete a che fare con vari fattori tra i quali: keywords, CTR, CPC, Impression ed una serie di variabili che, capire da soli, è praticamente impossibile.

Anche perché, chi utilizza AdWords, è un professionista che ci lavora quotidianamente e riesce a capire dove, come e quando agire per migliorare il nostro riscontro.

5# Feedback

Una cosa molto importante sul quale si basa l’essere umano è l’opinione degli altri suoi simili. Sicuramente anche tu, prima di acquistare un prodotto su Amazon, ne leggi le caratteristiche e, oltre a quelle, la tua decisione si attua sempre e solo dopo aver letto i pareri e le recensioni di chi ha acquistato quel prodotto prima di te. Sarebbe buona norma far rilasciare ai propri clienti una dichiarazione di come si sono trovati col tuo prodotto o servizio e metterla in una sezione apposita del tuo sito. Ancora meglio se è il cliente stesso a rilasciare la recensione, magari direttamente dallo strumento di Facebook, come nel nostro caso. Le persone hanno più fiducia nel parere di altri utenti, basato sull’esperienza, rispetto alle descrizioni che ha creato l’azienda per pubblicizzare il proprio prodotto.

Questa è solo una carrellata di tools utili per trovare nuovi clienti. Ce ne sarebbero degli altri e sono talmente tanti, da poterne scrivere un libro. Ma questi, sono i principali e maggiormente utilizzati. Ovviamente non tutti hanno le conoscenze per poter procedere da soli. Per questo, spesso, è meglio chiedere aiuto ad una Web Agency come la nostra ove, queste cose, sono praticamente il pane quotidiano.


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21 Dic 2017

Facebook: un’opportunità per il tuo business

Non solo un network attraverso il quale condividere i propri pensieri, paure, stati d’animo, foto e video della propria vita; ma soprattutto uno strumento attraverso cui poter consolidare la brand identity e la brand awareness della propria impresa.

Oramai Facebook si è distaccato quasi completamente dalle sue dinamiche relazionali che lo hanno caratterizzato nella sua genesi diventando, oggi, un ottimo canale per le aziende attraverso cui crescere e farsi conoscere. Che si tratti di B2B o di B2C poco importa, la creazione di Mark Zuckerberg è un ottimo modo per far crescere e rendere visibile sul web la propria azienda ed il proprio business. A patto che sia seguita questa semplice linea d’azione…

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Delineazione del target di riferimento

Il lato positivo di Facebook è che conta oramai 2 miliardi di iscritti, rendendola una piattaforma completa in tutto e per tutto. Una volta fatto accesso, dovremmo a questo punto rintracciare il nostro target di riferimento. Siamo un eCommerce che vende prodotti cosmetici?

Cerchiamo donne, dai 21 ai 60 anni a cui piacciono pagine di cosmetica e trucchi. Si, perché si possono profilare gli utenti anche in base alle pagine a cui ha messo like e che segue.

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Studio dei competitor

Un’altra possibilità che ci da Facebook è lo studio dei nostri competitor. Come agiscono, cosa pubblicano, quali sono i loro prodotti e servizi. Cercando di studiarne le strategie e sulla base di questo strutturare la propria. Possiamo spiare i nostri concorrenti per batterli e offrire prodotti ed azioni marketing migliori. Vedere come si rapportano col pubblico ed imparare da loro i primi meccanismi di questo enorme e potentissimo software.

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Conversione dei follower in clienti

Una volta fatta l’analisi dei concorrenti, creata la nostra pagina e redatto un Social media plan, possiamo partire con le nostre campagne targetizzate atte a reperire follower e trasformare, tramite i contenuti, questi semplici follower in clienti. Attraverso la propria pagina è possibile creare delle inserzioni pubblicitarie, in grado di rispondere, come detto poco sopra, a criteri del proprio target di riferimento.

Avrete sicuramente capito come per il successo di una società, Facebook sia un elemento fondamentale. Tramite la piattaforma metteremo la nostra società in mostra e, pagando piccole somme, potremo avere un altissimo riscontro rispetto ad altre tipologie di marketing. La redazione di un Social media plan funzionante è fondamentale per iniziare bene. Come è fondamentale curare la pagina giornalmente, con post, iterazioni e quant’altro è richiesto per rimanere attivi e farci notare dal grande pubblico.

Proprio per questo e per altri fattori (creazione di banner grafici pubblicitari, controllo giornalieri iterazioni, tattiche e pianificazioni professionali) consigliamo sempre l’appoggio a Web Agency come la nostra. Realtà che vivono nei social da anni ed essendone esperti, riusciranno sicuramente a farvi fatturare molto più di prima o comunque, a farvi partire con una marcia in più.


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23 Ott 2017

Chi sono i 5 uomini più ricchi d’America?

Quanti di noi fantastica un domani di diventare uno degli uomini o donne più ricchi del nostro paese? Quanti vorrebbero veder decollare la propria società, facendola diventare un vero e proprio punto d’incontro per il popolo internauta? Tutti. Ma pochi, anzi, pochissimi, riescono nell’intento purtroppo.

Il 17 ottobre, Forbes 400 ha pubblicato una classifica dei cinque uomini più ricchi d’America. Volete sapere chi è presente sul podio?

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5. Larry Ellison (patrimonio di 59 miliardi di dollari)
Lawrence Joseph Ellison (meglio noto come Larry) è un imprenditore e informatico statunitense, cofondatore e CTO della Oracle Corporation, una delle più grandi software house del mondo. Ellison possiede investimenti in Salesforce.com, NetSuite, Quark Biotechnology Inc. e Astex Pharmaceuticals.
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4. Mark Zuckerberg (patrimonio di 71 miliardi di dollari)
Chi non conosce il famosissimo Mark Zuckerberg? Dall’aprile 2013 Zuckerberg è presidente e amministratore delegato di Facebook Inc., il più grande social network del mondo. Dal 2010 Time inserisce Zuckerberg tra le 100 persone più ricche e influenti del mondo nell’annuale classifica di persona dell’anno.
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3. Warren Buffett (patrimonio di 78 miliardi di dollari)
Warren Edward Buffett è un imprenditore ed economista statunitense, soprannominato l’oracolo di Omaha. È considerato il più grande value investor di sempre. È anche un notevole filantropo poiché ha promesso di impegnare il 99% del suo patrimonio in cause filantropiche.
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2. Jeff Bezos (patrimonio di 81,5 miliardi di dollari)
Jeffrey Preston Bezos, è un imprenditore statunitense; fondatore, Chairman, Presidente e AD di Amazon.com, la più grande società di commercio elettronico al mondo. Il dono di Jeffrey è stata la lungimiranza. Ha sempre saputo dove andare e cosa voleva fare nella vita, guardando al futuro con speranza.
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1. Bill Gates (patrimonio di 89 miliardi di dollari)
William Henry Gates III, meglio conosciuto come Bill Gates, è un imprenditore, programmatore, informatico e filantropo statunitense. Fondatore e presidente onorario di Microsoft, Gates si è spesso posizionato in testa alle classifiche degli uomini più ricchi del mondo stilate da Forbes e Bloomberg.

 


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18 Ott 2017

Hobby Show torna a Milano dal 27 al 29 ottobre

Sette anni. Sono sette anni che collaboriamo con una delle manifestazioni più importanti d’Italia nel campo della creatività e della donna: Hobby Show. Gestita dalla società UpMarket Srl, Hobby Show è un importante punto d’incontro tra il mondo dei professionisti operanti nel settore della creatività e quello delle appassionate. Protagoniste della manifestazione sono quindi le aziende leader nel comparto: i rivenditori, i negozi, i media specializzati, gli insegnanti e gli esperti delle più svariate tecniche decorative, oltre, naturalmente, al crescente mondo delle creative. La manifestazione vede anno dopo anno aumentare in maniera esponenziale il numero degli espositori e dei visitatori, arrivando a collocarsi oggi nel panorama nazionale come uno degli eventi leader nel settore.

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Il “network” di Hobby Show è una realtà espositiva dinamica e forte, che aggrega e supporta adeguatamente il mondo italiano della creatività. L’intento dell’organizzazione è dunque quello di continuare a mappare e a cogliere i nuovi stimoli e gli spunti provenienti dal mondo della manualità e del fai da te, fino a coprire l’universo della creatività a 360 gradi.

L’offerta merceologica varia di edizione in edizione a seconda delle proposte delle aziende e dei negozi aderenti alla manifestazione. Decoupage, scrapbooking, biedermeier, rock painting, bijoux, punto croce, mezzo punto, filet, patchwork e quilting, pittura su tessuto e seta, lavorazione della ceramica, incisione, lavorazione del vetro, cake design e cooking sono solo alcune delle proposte presentate al pubblico durante i tre giorni di esposizione.

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Dal 27 al 29 ottobre, la manifestazione tornerà a Milano, in FieraMilanoCity (Viale Scarampo 2, 20149 Milano – Gate 4 – Metropolitana M5 fermata Portello). Il sito, semplice e funzionale, raccoglie tutte le manifestazioni Italiane che anno dopo anno fanno capolino tra gli appassionati e non. Un sito semplice, chiaro e d’impatto, che ha come obiettivo il reperimento di tutte le informazioni e notizie inerenti alla fiera ed ai suoi espositori. Iscrizioni alle lezioni e corsi tenuti in fiera, notizie e sconti per acquisto di materiale utile alle proprie passioni. Insomma, se siete amanti del fai da te, o di qualsiasi altra passione manuale, Hobby Show è la manifestazione che fa al caso vostro!


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