17 Mag 2018

    Siti famosi e d’importanza mondiale sviluppati con WordPress

    Chi non conosce WordPress? Il sistema di gestione dei contenuti più utilizzato al mondo che ha aiutato lo sviluppo di oltre il 30% di siti web su Internet nel 2018, è oramai diventato una garanzia. Le sue parole d’ordine sono: accessibilità e semplicità d’uso. Grazie a queste caratteristiche la propagazione del CMS per eccellenza è diventata mondiale.

    Pochi sanno che questo CMS open source è stato scelto anche da grandissimi brand e istituzioni: vediamo insieme i più importanti siti famosi realizzati con WordPress.

    Perché creare il tuo sito con WordPress?

    La domanda che dovresti porti non è perché creare il tuo sito con WordPress ma piuttosto, perché non crearlo con esso? Questo CMS open source offre alcuni particolari vantaggi:

    1. Risulta essere espandibile, flessibile e soprattutto conveniente;
    2. è user friendly, ossia facilmente amministrabile e gestibile dagli utenti finali;
    3. tramite la configurazione di plugin specifici, supporta la funzionalità multilingua;
    4. ha una community forte ed in continua crescita. Tra l’altro, essendo un open source, diversi sviluppatori lavorano costantemente per tenerlo aggiornato col rilascio di aggiornamenti periodici che vanno a toccare la sicurezza del sistema ed apportano migliorie utili;
    5. SEO Friendly, tramite la configurazione e l’utilizzo di determinati plugin, un sistema WordPress ottimizzato può fare davvero la differenza;
    6. ottimo supporto del responsive che rende i siti sviluppati con WordPress compatibili su cellulari, tablet e monitor di qualsiasi dimensione.

    Ma WordPress è usato solo per fare blog!

    Ultimamente mi sono stancato di persone che parlando senza cognizione di causa. Vedo sui forum persone che chiedono consigli se il sistema WordPress può andar bene per i loro progetti e “programmatori” che lo sconsigliano, affermando che con WordPress non possano raggiungere livelli altissimi di qualità, che non si possano creare siti professionali, e che possa essere utilizzato solo per creare blog e altre cavolate simili…!. Niente di più sbagliato.

    Logicamente per creare un sito professionale in WordPress si ha bisogno di un professionista, che riesca a modificare anche il core del CMS stesso. È ovvio che se si mettesse in mano il sistema ad una persona poco esperta, l’unica cosa che può fare è creare un blog o un sito vetrina poco professionale e di bassa qualità.

    Se aveste dei dubbi sulla capacità effettiva del CMS per eccellenza, vi elencherò alcuni esempi di siti famosi e d’importanza mondiale sviluppati con WordPress.

    Casa Bianca

    Il sito web della Casa Bianca è stato concepito in WordPress per aggiornare sulle ultime notizie relative al Presidente degli Stati Uniti, informando i cittadini su temi quali economia, sicurezza, bilanci, immigrazione ed assistenza sanitaria. Vi immaginereste mai Donald Trump ed i suoi adepti dietro un pannello di controllo WordPress? Noi si.

    Sony Music

    La Sony Music Entertainment è una casa discografica di calibro mondiale, con una folta schiera di superstar internazionali e di artisti famosi nei rispettivi Paesi.

    Mercedes Benz

    Chi non conosce Mercedes Benz? Un marchio commerciale utilizzato da varie aziende nel tempo per contraddistinguere la produzione di autoveicoli. Il suo primo utilizzo risale al 1926 dopo la fusione della Daimler-Motoren-Gesellschaft con la Benz & Cie. e la conseguente creazione del gruppo Daimler-Benz.

    Wired

    Wired è una rivista mensile statunitense, catapultata anche online con il suo portale dedicato, con sede a San Francisco in California dal marzo 1993, e di proprietà di Condé Nast Publications. Nota come “La Bibbia di Internet”, è stata fondata dal giornalista Louis Rossetto e da Nicholas Negroponte.

    The New York Times

    Il New York Times – spesso abbreviato in N.Y. Times – è un quotidiano statunitense fondato a New York il 18 settembre 1851 da Henry Jarvis Raymond e George Jones durante la presidenza di Millard Fillmore. Il maggior quotidiano più seguito d’America.

    Walt Disney Company

    Impossibile al giorno d’oggi non conoscere la Walt Disney. Multinazionale statunitense, con sede principale a Burbank in California, creata nel 1923 da Walt Disney, con il nome di Disney Brothers che produce cartoni animati, film e sta pian piano allargandosi acquistando vari marchi di rilevanza internazionale.

    Toyota

    La Toyota Motor Corporation è una multinazionale giapponese che produce autoveicoli. La sede si trova nell’omonima città di Toyota. La Toyota è la maggiore società automobilistica del Giappone, con una produzione stimata in circa nove milioni di veicoli l’anno. La società domina il mercato giapponese con circa il 40% delle nuove auto registrate nel 2004, e gode di una consistente fetta di mercato sia in Europa sia negli Stati Uniti. Ha quote di mercato significative anche in diversi paesi del sud-est asiatico.

    Vogue

    Vogue è un periodico mensile fondato nel 1892 a New York da Arthur Baldwin Turnure. Ritenuta una delle più prestigiose e autorevoli riviste del mondo della moda, è edita dal 1909 da Condé Nast, che rilevò da Turnure la pubblicazione un anno prima della morte di quest’ultimo.

    Università Di Washington

    Anche la più grande università del Nord-Ovestamericano ed una delle università più antiche della West Coast ha sviluppato il suo sito web in WordPress. L’università di Washington ha un fatturato annuale maggiore di $ 3,1 miliardi.

    BBC America

    Chi non conosce la BBC? È un ente pubblico radiotelevisivo britannico, che si occupa dei canali televisivi e radiofonici dedicati all’estero.

    No Man’s Sky

    No Man’s Sky è un videogioco action-adventure di ambientazione fantascientifica del 2016, sviluppato e pubblicato da Hello Games per PlayStation 4 e Microsoft Windows.

    Microsoft Studios

    Anche la Microsoft Studios si è affidata al CMS WordPress. Un’azienda che si occupa della produzione di videogiochi, responsabile dello sviluppo e della pubblicazioni di giochi per Xbox, Xbox 360, Xbox One, Videogiochi per Windows, Steam, Windows Store, e la piattaforma Windows Phone.

    Skype Blog

    Skype ci ha cambiato la vita nel modo di comunicare. Software proprietario freeware di messaggistica istantanea e VoIP, unisce caratteristiche presenti nei client più comuni ad un sistema di telefonate basato su un network Peer-to-peer.

    PlayStation Blog

    Se sei un videogiocatore non puoi non conoscere la PlayStation. È una console per videogiochi a 32 bit presentata dalla Sony Interactive Entertainment nel dicembre dell’anno 1994 e prodotta sino ad oggi con modelli sempre più avanzati e tecnologicamente all’avanguardia.

    Non vi bastano?

    Se non siete ancora contenti e non vi bastano i siti sopra riportati, ecco altri portali molto famosi e di rilevanza nazionale ed internazionali creati con WordPress:

    • www.panorama.it – Qualcuno conosce panorama vero?, pagerank 7
    • www.abitare.it – Architettura e design (bilingue) pagerank 7
    • www.ilfattoquotidiano.it – Testata giornalistica molto conosciuta, pagerank 6
    • www.oggi.it – Altra testata giornalistica molto conosciuta, pagerank 6
    • www.html.it – Mondo dell’informatica in generale (passato a wordpress), pagerank 6
    • www.bpv.it – Sito banca popolare di Verona, pagerank 6
    • www.mclink.it – Sito di servizi internet, pagerank 6
    • www.robertosaviano.com – Sicuramente conoscerete Roberto Saviano, pagerank 5
    • www.petsparadise.it – Sito per amanti degli animali, pagerank 5
    • www.airservicepadova.it – Sito Cooperativa radiotaxi di Padova, pagerank 5
    • www.ilpost.it – Testata giornalistica, pagerank 5
    • www.blitzquotidiano.it – Testata giornalistica, pagerank 5
    • www.webnews.it – Testata giornalistica, pagerank 5
    • www.6sicuro.it – Sito preventivi per assicurazioni, pagerank 5
    • www.giornalettismo.com – Fa parte del gruppo banzai, pagerank 5
    • www.blogsicilia.it – Gruppo editoriale giornalistico di sicilia, pagerank 5

    Conclusioni

    Non fidarti di chi ti dice che WordPress è fatto solo per i blog. Chi dice una cosa del genere è perché non è esperto del settore e non conosce le potenzialità che questo CMS ha da offrire, come hai avuto modo di notare dalla lista di società di rilevanza nazionale ed internazionale che ne fanno uso. Un buon sito WordPress, può fare la differenza ed i costi sono assolutamente contenuti, rispetto alla creazione di un sito proprietario. Ovviamente ci sono pro e contro, esempio, un social network o un portale con caratteristiche specifiche magari può non funzionare col CMS e dover essere obbligati ad utilizzare un sistema costruito ad hoc da zero.

    Abbiamo già largamente discusso della differenza tra un sito web custom ed un CMS preimpostato nel nostro precedente articolo, che ti consiglio di andare a leggere.


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    09 Mag 2018

    Il nuovo regolamento Privacy in vigore dal 25 Maggio

    Oramai noi Web Agency dobbiamo farci il callo. Anche questo 2018, vedrà il cambio della normativa sulla privacy per tutti quei siti e portali che raccolgono dati personali attraverso form e/o attività di marketing online generali. Il nuovo regolamento privacy è un aggiornamento della normativa sulla privacy che sarà effettivo il 25 maggio 2018.

    Ma che cambiamenti apporta tale cambio normativa? Cosa bisogna fare all’interno del proprio sito web per non incorrere in multe – il più delle volte – ultra salate?

    Cos’è il GDPR e a chi si riferisce?

    Il GDPR è un regolamento con il quale il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea intendono rafforzare e unificare la protezione dei dati per i residenti nell’UE. Questo, sostituisce l’attuale direttiva sulla protezione dei dati dell’UE (95/46 / CE) con requisiti aggiuntivi. Il nuovo regime di protezione dei dati dell’UE estende l’ambito di applicazione della normativa sulla protezione dei dati a tutte le società anche al di fuori dell’UE quando elaborano i dati dei residenti nell’UE.

    Il GDPR si applica a persone e società di ogni dimensione che trattano dati personali dei residenti nell’UE. Queste norme si applicano ai responsabili del trattamento dei dati, comprese terze parti come i fornitori di servizi cloud.

    Le multe previste per il mancato rispetto della nuova legge sono molto salate. La pena può arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuale.

    Come posso mettermi a norma?

    Innanzitutto, bisogna fare un’analisi precisa e specifica sul proprio sito, analizzando tutti i campi form presenti e applicativi che prelevano dati dai visitatori (anche Google Analytics fa parte di essi). Sarà quindi necessario produrre una documentazione descrittiva e accurata di tutti i processi di trattamento con dettaglio di tipo di dati e finalità, categoria di interessati, origine e destinazione dei dati, funzioni autorizzate all’accesso, terzi intervenienti, termini di conservazione, misure di sicurezza, e altro ancora (tramite la stesura di una Privacy Policy). In secondo luogo, il regolamento prevede che ogni azienda nomini un Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) adeguatamente formato per assolvere al compito nel migliore dei modi e a cui spetta l’incarico di fornire informazioni relative alla propria attività ai diretti interessati, siano essi i collaboratori della società, fornitori o clienti.
    Il responsabile del trattamento, dovrà, così come cita il regolamento “possedere un’adeguata conoscenza della normativa e delle prassi di gestione dei dati personali; adempiere alle sue funzioni in piena indipendenza ed in assenza di conflitti di interesse; operare alle dipendenze del titolare o del responsabile oppure sulla base di un contratto di servizio.”  Questa figura sarà presente in occasione di tutti i controlli da parte delle autorità competenti.

    In pratica, all’interno del nostro sito web, dobbiamo analizzare questi aspetti:

    • moduli di registrazione utenti;
    • sezione Commenti;
    • moduli di contatto;
    • analisi dei log del traffico;
    • plugin utilizzati;
    • tools di email marketing.

    Le cose che nel tuo sito web devi assolutamente rivedere per rispettare il nuovo regolamento GDPR sono:

    • il modo con il quale gestisci e memorizzi i dati sensibili;
    • il banner di consenso dei Cookie. Il consenso deve rispettare i nuovi requisiti previsti dalla nuova legge sui dati personali;
    • Privacy Policy, che deve essere aggiornata per renderla conforme alla nuova legge;
    • form di reperimento indirizzi mail per mail marketing ottimizzate.

    Come possiamo aiutarti?

    Noi possiamo aiutarti ad eseguire una serie di operazioni tecniche sul sito al fine di renderlo aderente alle richieste del GDPR. Queste le macro operazioni:

    ●  Aggiornamento piattaforma;
    ●  verifica e aggiornamento di tutti plug-in in esso contenuti;
    ●  riscrittura codice Form presenti nel sito (contatti, newsletter, ecc…);
    ●  aggiornamento Privacy Policy;
    ●  installazione e configurazione modulo per gestione Banner Cookie;
    ● installazione e configurazione modulo per sicurezza sito;
    ● installazione e configurazione modulo gestione dati navigazione utenti.

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    03 Mag 2018

    Perdere tempo con telefonate e riunioni insignificanti? No, grazie.

    Sai cosa odio di più nel mondo dell’imprenditoria e soprattutto, del mio settore? Le telefonate e le riunioni (quelle inutili).

    Anche a te è capitato di ricevere una mail di un cliente e dopo 20 secondi la sua telefonata? Rispondi e: “Ciao, hai ricevuto la mia mail? Sai ti ho scritto riguardo…“. Cioè stai dicendo sul serio? Mi mandi una mail e poi mi chiami per discutere di ciò che mi hai scritto? Se non ti ho risposto subito è perché stavo facendo altro, non credi?

    Oppure quelli che ti tengono al telefono ore e ore a ripetere sempre le stesse cose, a parlare di quello che faranno oggi e fare gli amiconi. Abbiamo un rapporto lavorativo, e sei un mio cliente, non un mio vecchio compagni di scuola cavolo! La maggior parte di loro, stanne certo, ti chiederanno uno sconto sul progetto che gli stai sviluppando o il successivo.

    Sono stati creati dei fantastici strumenti di comunicazione: messaggistica istantanea e le mail. Anziché chiamare, perché non si manda un messaggio o una mail? Ci sono anche clienti che chiamano e, se non vengono risposti, continuano a tartassare su tutti i telefoni aziendali che conoscono, inclusi quelli privati. Scrivere una mail o un messaggio con “Ciao, volevo parlati di [..] e di [..]. Appena riesci mi chiami?” no?. Capisco argomenti lunghi o comunque complicati, del quale ovviamente la chiamata è d’obbligo. Ma personalmente ricevo molte chiamate da parte di clienti con richieste del tipo: “Mi modifichi il colore di quel box da giallo a rosso?“. C’è bisogno di chiamarmi seriamente per dirmi ciò?! Che poi è anche controproducente: sono in macchina e sto andando ad una riunione o sto facendo altro e al momento non posso agire, come potrò mai ricordarmi cosa ti dovrò fare (specialmente se è una lista enorme di modifiche)? Certo, posso scriverle a penna su un foglio ma se poi lo perdo? Non fai prima a mandarmi una mail con l’elenco delle cose da fare?

    Suddivisione casi e clientela

    Ma adesso vediamo di suddividere i vari clienti nelle relative categorie di appartenenza. Sicuramente hai anche tu uno o più clienti del genere! Vediamoli nello specifico:

    • quelli che ti chiamano quando sei impegnato o stai guidando e ti danno una serie di informazioni e modifiche da fare che tu ovviamente, non ti puoi segnare. Gli dici di mandarti una mail e cosa ti dicono? “Ok, ti chiamo quando arrivi in ufficio“…;
    • quelli che ti chiamano su tutti i tuoi numeri conosciuti (manco fossero della CIA) e non trovandoti si ammutoliscono per giorni, come se nulla fosse e poi tu, ovviamente pieno di lavoro, ti dimentichi anche di ri-chiamarli. Quando ti richiamano saranno sicuramente incavolati perché non li hai ricontattati. Ma mandare una mail o messaggio no?;
    • quelli che ti chiamano per una cavolata e ti tengo al telefono ore e ore a ripeterla all’infinito sotto diverse forme e divagare sul senso della vita, del lavoro e della famiglia;
    • quelli che ti chiamano alle ore e nei giorni più improbabili, alle 23:00, a 00:00, il Sabato la Domenica…;
    • quelli che ti chiamano dieci secondi dopo averti inviato la mail e ti tengono al telefono leggendo quest’ultima come se non fossi capace a leggerla da solo;
    • quelli che ti chiamano perché non si ricordano una cosa sul loro pannello di controllo e vogliono che tu, in qualsiasi momento, non importa con chi sei, dove sei e cosa stai facendo, ti connetta in remoto con TeamViewer per aiutarli.

    Vogliamo parlare delle riunioni?

    A quanti di voi sono capitate anche riunioni interminabili che non portano assolutamente a nulla? Le riunioni di lavoro sono uno dei momenti in cui in azienda ai partecipanti sembra di perdere solo del tempo. Questo può accadere per due semplici motivi:

    1. la riunione non riguarda tutte le persone coinvolte;
    2. non affronta i temi rilevanti per quella categoria o gruppo di persone.

    Ci sono ovviamente diverse variabili che possono influenzare una riunione: il numero dei partecipanti e lo stile comunicativo attuato. Ho presenziato a diverse riunioni alle quali non centravo assolutamente nulla e, in altre, vuote e prive di senso logico. Perché fare una riunione ogni tre giorni per sapere cosa si è fatto? A quale scopo?

    Queste tipologie di riunioni fanno stancare i dipendenti e sono estremamente controproducenti. Attenzione, non sto dicendo che tutte le riunioni siano inutili. La riunione aziendale è sicuramente il momento giusto per fare bilanci, comunicare e condividere obiettivi di breve e medio periodo. Ma purtroppo, sempre più spesso, le aziende italiane usano questa metodologia di condivisione, senza alcuna razionalità.

    Ecco un elenco di cose da fare per organizzare una buona riunione di lavorativa:

    • nei giorni precedenti alla riunione, sentire i propri collaboratori su quali argomenti trattare, includendo in questo modo questioni avvertite in maniera diffusa dai propri lavoratori;
    • discutere di pochi punti programmati ed il resto della riunione, sentire i pareri dei propri collaboratori;
    • chiudere la riunione riassumendo sinteticamente le decisioni emerse e le attività assegnate;
    • non invitare alla riunione gente che non c’entra niente con essa. Inutile invitare il reparto commerciale ad una riunione inerente al lato web o amministrativo;
    • non farla durare oltre i 60 minuti. È dimostrato che dopo un’ora, il nostro cervello inizia a stancarsi di rimanere concentrato e, molto probabilmente, ci saranno persone che non seguiranno quello che dirai. Meglio essere brevi e concisi che lunghi ed inconcludenti.

    Conclusioni

    Con questo articolo non voglio assolutamente far intendere che tutte le chiamate e le riunioni siano inutili e stancanti. Il tutto va, come in tutte le cose, nella giusta misura in cui sono utilizzate. Dico basta alle chiamate inutili che mi fanno solo perdere la pazienza e tempo e, dico basta, alle riunioni infinite e senza senso che mi fanno perdere voglia e concentrazione che potrei dedicare ad altri lavori durante la giornata.

    Anche tu hai a che fare con clienti o collaboratori del genere? Dimmi la tua nei commenti!

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    30 Apr 2018

    I dati dei portali eCommerce in Italia nel 2017

    Quest’oggi parleremo di eCommerce. Come abbiamo sempre detto in ogni nostro precedente articolo, l’online sta prendendo pian piano il predominio sull’offline ed, in particolar modo, sui piccoli negozi e realtà che un tempo risultavano essere le più fiorenti. Con l’avvento di Amazon e degli eCommerce in generale, la maggior parte delle persone preferiscono acquistare comodamente da casa i prodotti che gli servono.

    I dati ed i report rilasciati sugli eCommerce in Italia, dimostrano comunque delle luci ed ombre nel settore del commercio elettronico.

    Rispetto all’anno precedente sembrerebbe difatti aumentato il giro di affari del mercato italiano online, salito secondo le stime, a 26 miliardi di euro rispetto ai 21 miliardi del 2015. Inoltre, 22 milioni di italiani hanno completato almeno un acquisto online. A conferma di ciò, Poste Italiane ha rilevato che nei primi sei mesi del 2017 sono stati consegnati 25 milioni di pacchi; e ha previsto di superare i 50 milioni entro gennaio 2018 (cosa che è poi avvenuta).

    La Camera di Commercio di Milano ha rilevato nel 2017 una crescita del 10% delle imprese dedicate agli acquisti online e ben del 118% negli ultimi 6 anni. Questi numeri spiegano benissimo quanto sia importante al giorno d’oggi per un’azienda, aprire e seguire un portale eCommerce online, affiancandolo magari alla sua attività in negozio.

    Nonostante tutto ciò, il ritardo italiano risulta ancora abissale. Germania, Francia e Spagna evidenziano quote di mercato ben più ampie della nostra (16,4%, 10,1% e 6,4%).  L’Italia si posiziona davanti solo a Cipro, Bulgaria e Romania. Il divario italiano diventa ben più grande se si considerano Francia (66%) e Germania (74%), Danimarca (82%) e Lussemburgo (79%). Un altro aspetto che in italia deve ancora affermarsi, è l’esperienza multicanale. Iniziare l’acquisto su un cellulare e terminarlo su un PC da casa facendo recapitare la merce in un negozio fisico della catena del venditore.

    Acquisti online per genere ed età

    Dando un’occhiata più ravvicinata ai dati, possiamo anche affermare che in Italia acquistano online soprattutto uomini con un’età compresa tra i 25 e 34 anni. Sono appena il 17% le donne italiane che nel 2017 hanno utilizzato Internet per le loro spese.

    Prodotti maggiormente acquistati

    I prodotti acquistati maggiormente online dal pubblico del web sono:

    • viaggi e trasporti (18%);
    • abbigliamento (18%);
    • prodotti tecnologici (14%);
    • articoli per la casa (13%);
    • libri e giornali (13%);
    • film musica e biglietti spettacoli (11%);
    • telefonia e assicurazioni (5%).

    I giovani risultano essere più propensi agli acquisti di spettacoli, prodotti tecnologici e vestiti. I più anziani libri e giornali mentre, la fascia di età media, predilige viaggi e trasporti.

    Il risparmio

    Acquistare online tramite portali eCommerce porta anche ad un risparmio per l’utente. Idealo ha notato che acquistare online a metà della settimana o all’avvicinarsi del weekend comporta un risparmio medio generale del 3,7% rispetto ad acquisti fatti nei giorni festivi o a inizio settimana. Il dato si riferisce alla situazione del mercato digitale italiano e all’analisi condotta sui prezzi dei prodotti più popolari.

    Il settore degli acquisti digitali è in continua espansione e interessa sempre più acquirenti. Lo dimostrano, oltre i numeri generali che parlano di un mercato per i prodotti di 12,2 miliardi, in crescita nel 2017 del 28%, gli eccezionali dati registrati dall’ultimo Black Friday o la grande trasformazione ed espansione che stanno interessando il settore della logistica…” – ha affermato Fabio Plebani, country manager di idealo per l’Italia – “L’analisi che abbiamo condotto sul tema dell’oscillazione dei prezzi nell’e-commerce italiano mostra come anche da questo punto di vista ci sia un’evoluzione in atto verso valori, pratiche e metodi simili a quelli di altri paesi europei. Per questo è importante affiancare i consumatori digitali in questo percorso di continuo cambiamento, fornire loro tutti gli strumenti possibili per far sì che la loro esperienza d’acquisto sia sempre più consapevole, informata e attenta rispetto alle dinamiche sempre più evolute del commercio digitale. Confrontare i prodotti, scegliere canali di acquisto sicuri, comparare i prezzi e valutare la loro variazione nel tempo sono i primi passi per poter sfruttare al meglio l’e-commerce, evitando così comportamenti d’acquisto improvvisati e soprattutto sorprese sul fronte prezzi“.

    Conclusioni

    I portali eCommerce in Italia stanno crescendo esponenzialmente anno dopo anno anche se con una lentezza disarmante rispetto agli altri Stati. Complice comunque di ciò anche il colosso Amazon che, con il sistema Amazon Prime ed una consegna, spesso, il giorno stesso dell’ordine, uccide sostanzialmente i piccoli eCommerce e realtà di acquisto online. Rimane comunque invariato il fatto che oggi come oggi, un negozio fisico, non può assolutamente mancare online. La maggior parte del fatturato dei negozi, avviene online e questo, deve essere un incentivo per la creazione del proprio eCommerce.

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    Non perdere tempo con telefonate e riunioni insignificanti

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    26 Apr 2018

    Come scegliere la giusta Web Agency per la tua azienda?

    Come già detto in un nostro precedente articolo, la presenza online oggi come oggi risulta essere di fondamentale importanza per una società e/o freelancer. Per essere presenti online, bisogna partire col piede giusto ed affidarti ai professionisti del settore: non metteresti mai mano ad un quadro elettrico in cortocircuito, chiameresti un elettricista. Stessa cosa te la consiglio per il lato web della tua impresa.

    Scegliere una web agency, al giorno d’oggi, risulta anche fin troppo semplice. Basta aprire Google ed utilizzare come chiave di ricerca “web agency” o “sviluppo siti web” per essere sommersi di risultati. Ma qual è la qualità dei risultati? Quale web agency è migliore di un’altra? Come sceglierne una che sappia far accrescere il tuo business?

    Lasciamo perdere quei servizi tutto incluso a meno di 99 Euro che ritengo personalmente offensivi ed inquinanti per il mercato del web. La scelta di un’agenzia è una questione davvero delicata, che merita molta, moltissima attenzione. Spesso, sbagliando, ci si basa solo ed esclusivamente sul prezzo, come se fosse un metro di giudizio sufficiente a stabilire serietà e competenze. La tua presenza online è gestita da svariate figure ed operazioni da attuare.

    Ma quali fattori devi tenere conto per la scelta della web agency? Vediamoli insieme.

    #1 – Il sito internet

    Uno dei primi fattori da tenere in considerazione è sicuramente il sito web dell’agenzia. Con sito web mal costruito e con una comunicazione debole o peggio, un sito web inesistente o un blog creato su un’estensione di secondo livello .wordpress, come pensate che si comporterà nei confronti del vostro progetto? Meglio lasciar perdere a priori. Il sito web dell’agenzia deve rispecchiare la professionalità dei suoi lavori.

    #2 – Portfolio

    Nota fondamentale, avere un portfolio lavori. Ho visto siti di web agency con due progetti in portfolio, o creati tutti con template WordPress acquistate o peggio, con nessuno. Come potresti affidarti ad un’agenzia senza referenze? Oltre al portfolio risulta sempre importantissimo, se non fondamentale, le menzioni dei suoi clienti, le recensioni, ma non solo quelle scritte sul portale dell’agenzia. Le più veritiere sono quelle rilasciate su Facebook. Sarebbe ottimale se, nel sito dell’agenzia, vi fosse un collegamento alla recensioni rilasciate dai loro cliente su Facebook, proprio come facciamo noi.

    #3 – Come si comporta col vostro progetto?

    Una nota molto importante è anche il comportamento della web agency rispetto al vostro progetto. Risulta essere superficiale? Non vi fa domande sui vostri obiettivi, non valuta attentamente le vostre richieste? Non vi fa un’analisi preliminare e parla un linguaggio a voi sconosciuto riempiendosi la bocca di paroloni per voi senza senso? Lasciatela perdere. Molto probabilmente sta cercando solo un modo per accalappiare il cliente e guadagnare.

    Cercate sempre di parlare con chi, alla fine, vi svilupperà il progetto. Parlare con un commerciale, vi farà solo perdere tempo.

    #4 – Tecnologie utilizzate

    Che tecnologie ha in mente di utilizzare la web agency che avete contattato? Prima di chiederti il budget che vorresti stanziare per il progetto, mette subito le mani avanti dicendo che costruirà la piattaforma col CMS WordPress? Ti ha parlato del responsive del tuo sito? Ti ha offerto un ventaglio di possibilità in base al budget in tuo possesso, o ti ha dato una sola strada percorribile?

    Una web agency seria, prima di dirti con che sistema creerà il sito, ti chiederà sempre se si ha un budget massimo per la progettazione. In questo modo si va incontro al cliente ed alle sue esigenze. Se il budget è minimale, bisogna orientarsi su CMS Preimpostati mentre, diversamente, si potrebbe creare un sito ad hoc.

    #5 – Pone al centro il tuo obiettivo?

    I tuoi obiettivi sono importanti, se non fondamentali. Se non è l’agenzia stessa a trattare per prima questa tematica, si sta di certo sbagliando qualcosa. La web agency deve sempre capire qual è l’obiettivo del cliente: avere più clienti? Avere più visite? Fasi notare sul web? Vendere? Farsi conoscere? Il progetto cambia in base agli obiettivi che uno vuole raggiungere.

    #6 – Costo del progetto

    Il costo è uno dei fattori più importanti e valutati per i progetti sul web. Una volta stilato il preventivo, la fatidica ultima pagina contenente il prezzo della progettazione, è la prima che solitamente legge il cliente (erroneamente). Ogni web agency ha un suo prezzo.

    Non c’è una regola assoluta da rispettare o un regolamento del listino delle web agency, anche se il buon vecchio detto “tanto paghi, tanto avrai” non poteva calzare meglio come in questo caso. Ponete molta attenzione in questo step. È vero, magari una persona che vi fa un sito a 500 Euro in giro ci sarà, ma quanto varrà realmente? Se l’investimento non genererà alcun ritorno o valore, saranno comunque “soldi buttati”. Il web oramai è saturo di portali, società e freelancer che “creano siti” per una manciata di euro. Ma una volta creato, pensate funzioni bene?

    Il 98% delle persone che fa creare il proprio portale a basso costo da un freelancer o piccola agenzia, dopo pochi mesi, è costretta a reinvestire e fare un restyling di tutto. Perché? Semplicemente perché non funziona. La creazione di un sito web non è semplice e non basta un sito per avere clienti e raggiungere i vostri obiettivi. Dietro al sito c’è un’attenta ottimizzazione SEO da effettuare e soprattutto, una volta terminato, bisogna sempre attuare campagne marketing perché quest’ultimo cresca e frutti risultati.

    Chiedete sempre dati oggettivi sul ritorno degli investimenti. Confrontati secondi i vostri dati ed analizzate sempre il ritorno ed i contatti ricevuti in conversion. Un investimento sbagliato può risultare fatale, ma uno giusto, può portare al raggiungimento di determinati risultati, e ciò non ha prezzo!

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    I dati dei portali eCommerce in Italia nel 2017

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    23 Ott 2017

    Chi sono i 5 uomini più ricchi d’America?

    Quanti di noi fantastica un domani di diventare uno degli uomini o donne più ricchi del nostro paese? Quanti vorrebbero veder decollare la propria società, facendola diventare un vero e proprio punto d’incontro per il popolo internauta? Tutti. Ma pochi, anzi, pochissimi, riescono nell’intento purtroppo.

    Il 17 ottobre, Forbes 400 ha pubblicato una classifica dei cinque uomini più ricchi d’America. Volete sapere chi è presente sul podio?

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    5. Larry Ellison (patrimonio di 59 miliardi di dollari)
    Lawrence Joseph Ellison (meglio noto come Larry) è un imprenditore e informatico statunitense, cofondatore e CTO della Oracle Corporation, una delle più grandi software house del mondo. Ellison possiede investimenti in Salesforce.com, NetSuite, Quark Biotechnology Inc. e Astex Pharmaceuticals.
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    4. Mark Zuckerberg (patrimonio di 71 miliardi di dollari)
    Chi non conosce il famosissimo Mark Zuckerberg? Dall’aprile 2013 Zuckerberg è presidente e amministratore delegato di Facebook Inc., il più grande social network del mondo. Dal 2010 Time inserisce Zuckerberg tra le 100 persone più ricche e influenti del mondo nell’annuale classifica di persona dell’anno.
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    3. Warren Buffett (patrimonio di 78 miliardi di dollari)
    Warren Edward Buffett è un imprenditore ed economista statunitense, soprannominato l’oracolo di Omaha. È considerato il più grande value investor di sempre. È anche un notevole filantropo poiché ha promesso di impegnare il 99% del suo patrimonio in cause filantropiche.
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    2. Jeff Bezos (patrimonio di 81,5 miliardi di dollari)
    Jeffrey Preston Bezos, è un imprenditore statunitense; fondatore, Chairman, Presidente e AD di Amazon.com, la più grande società di commercio elettronico al mondo. Il dono di Jeffrey è stata la lungimiranza. Ha sempre saputo dove andare e cosa voleva fare nella vita, guardando al futuro con speranza.
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    1. Bill Gates (patrimonio di 89 miliardi di dollari)
    William Henry Gates III, meglio conosciuto come Bill Gates, è un imprenditore, programmatore, informatico e filantropo statunitense. Fondatore e presidente onorario di Microsoft, Gates si è spesso posizionato in testa alle classifiche degli uomini più ricchi del mondo stilate da Forbes e Bloomberg.

     


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    18 Ott 2017

    Hobby Show torna a Milano dal 27 al 29 ottobre

    Sette anni. Sono sette anni che collaboriamo con una delle manifestazioni più importanti d’Italia nel campo della creatività e della donna: Hobby Show. Gestita dalla società UpMarket Srl, Hobby Show è un importante punto d’incontro tra il mondo dei professionisti operanti nel settore della creatività e quello delle appassionate. Protagoniste della manifestazione sono quindi le aziende leader nel comparto: i rivenditori, i negozi, i media specializzati, gli insegnanti e gli esperti delle più svariate tecniche decorative, oltre, naturalmente, al crescente mondo delle creative. La manifestazione vede anno dopo anno aumentare in maniera esponenziale il numero degli espositori e dei visitatori, arrivando a collocarsi oggi nel panorama nazionale come uno degli eventi leader nel settore.

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    Il “network” di Hobby Show è una realtà espositiva dinamica e forte, che aggrega e supporta adeguatamente il mondo italiano della creatività. L’intento dell’organizzazione è dunque quello di continuare a mappare e a cogliere i nuovi stimoli e gli spunti provenienti dal mondo della manualità e del fai da te, fino a coprire l’universo della creatività a 360 gradi.

    L’offerta merceologica varia di edizione in edizione a seconda delle proposte delle aziende e dei negozi aderenti alla manifestazione. Decoupage, scrapbooking, biedermeier, rock painting, bijoux, punto croce, mezzo punto, filet, patchwork e quilting, pittura su tessuto e seta, lavorazione della ceramica, incisione, lavorazione del vetro, cake design e cooking sono solo alcune delle proposte presentate al pubblico durante i tre giorni di esposizione.

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    Dal 27 al 29 ottobre, la manifestazione tornerà a Milano, in FieraMilanoCity (Viale Scarampo 2, 20149 Milano – Gate 4 – Metropolitana M5 fermata Portello). Il sito, semplice e funzionale, raccoglie tutte le manifestazioni Italiane che anno dopo anno fanno capolino tra gli appassionati e non. Un sito semplice, chiaro e d’impatto, che ha come obiettivo il reperimento di tutte le informazioni e notizie inerenti alla fiera ed ai suoi espositori. Iscrizioni alle lezioni e corsi tenuti in fiera, notizie e sconti per acquisto di materiale utile alle proprie passioni. Insomma, se siete amanti del fai da te, o di qualsiasi altra passione manuale, Hobby Show è la manifestazione che fa al caso vostro!


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    31 Gen 2017

    Come nasce un sito web? Dal brief iniziale al web marketing

    Quest’oggi vogliamo parlarti di quello che facciamo appena entriamo in ufficio ed accendiamo i nostri PC, lo sviluppo di siti web. Ovviamente, un sito internet non si crea da solo dal giorno alla notte e, noi, vogliamo raccontarti il nostro metodo di lavoro ed i vari step che affronteremo insieme per la costruzione della tua identità online e la propagazione del tuo brand sul mercato più grosso e redditizio di questi anni: il web.

    Ovviamente ogni Web Agency ha il suo metodo di lavorare e di organizzare i processi e noi ti faremo capire il nostro in modo da avere ben chiaro quali sono gli step che seguiamo. Noi siamo una società di Milano e, che tu sia di Roma, Firenze, Torino, Napoli, Palermo, Pisa o altre città non importa. La creazione della piattaforma e i vari brief, che vedremo tra poco, potranno anche essere effettuati da remoto, con tutti gli strumenti messi a disposizione in questi anni (Skype, Telefono, eMail,…).

    Primo brief con il cliente

    Moltissime società sottovalutano il primo incontro con il cliente (ossia tu). Il primo brief è un momento cruciale del progetto ed influenzerà il processo di sviluppo del sito internet e delle azioni marketing da effettuare successivamente alla messa online del lavoro. In questa sessione, la quale può essere fatta dal vivo o telefonicamente, definiamo le basi del progetto e raccogliamo le informazioni utili a decidere quale struttura dare al sito e quale veste grafica adottare.

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    In questo passaggio ti effettueremo delle domande riguardo la tua attività, di cosa ti occupi nello specifico, se hai già un sito web, se hai già effettuato azioni di marketing o pubblicitarie, a quali prodotti o servizi desideri dare maggiore rilevanza,… Il nostro obiettivo è realizzare una comunicazione online coordinata con quella offline. Definiremo insieme gli obiettivi che vuoi ottenere e studieremo una metodologia d’azione mirata giusta per te ed il tuo progetto.

    Stesura preventivo e bozza design

    Una volta capito gli obiettivi che vuoi raggiungere ed aver analizzato il materiale a nostra disposizione, stileremo un preventivo accompagnato da bozze grafiche. Studieremo il portale e prepareremo una bozza basata principalmente sulla User Experience, ossia ciò che una persona prova quando utilizza il tuo sito web. La User Experience è fondamentale per un sito web e, proprio per questo, è sempre consigliato far creare il proprio sito a Web Agency che lo fanno di mestiere! Come si ottiene la User Experience? La User Experience si ottiene principalmente attraverso una corretta disposizione degli elementi visivi e testuali, una buona scelta del font da utilizzare, un’oculata scelta dei colori, per cercar di far sentire al proprio agio il navigatore senza doversi sforzare a leggere parti del nostro sito: nulla viene lasciato al caso.

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    Revisione della bozza grafica

    Una volta creata la bozza, te la invieremo tramite mail o, se di Milano, puoi venire presso i nostri uffici per discuterne e vedere se vi si possono effettuare modifiche e/o miglioramenti. La realizzazione di un sito web deve essere un lavoro polivalente, noi mettiamo la nostra esperienza al tuo servizio, consigliandoti cosa attira maggiormente nel periodo attuale un tuo probabile cliente e tu, in quanto nostro cliente, la tua visione completa dell’azienda e dei suoi obiettivi.

    Durante l’incontro vedrai due/tre layout (o anche più, dipendentemente dal budget utilizzato per la creazione) delle pagine principali del tuo sito. Se la proposta non dovesse piacerti, si può pensare di rivedere il tutto e, ricreare, altre bozze grafiche da sottoporti, altrimenti, se la proposta viene accettata, si può partire con la vera e proprio creazione della piattaforma!

    Il sito comincia a prendere vita

    Ora che abbiamo tutto pronto, il progetto può partire e la creazione partirà a pieno regime! Quello che ora andremo ad attuare è la trasformazione delle bozze grafica, in codice HTML/CSS. Questa fase è una delle più delicate se non importanti dell’intero progetto. Curiamo in maniera meticolosa ogni singolo dettaglio, rendendo il sito compatibile su tutte le piattaforme (smartphone, tablet,…) impiegando parecchi giorni alla lavorazione, se la complessità del sito lo richiede.

    Oltre alla grafica del sito, vi saranno anche i testi che dovranno essere in grado di coinvolgere l’utente portandolo a compiere le azioni desiderate (Acquisto? Click su un link? Compilazione di un form?). In questa fase entra in gioco anche il web copywriter: a seconda della disponibilità e del budget, il compito del copywriter sarà di adattare i testi forniti da te per renderne più agevole la consultazione online oppure creare i testi da zero qualora tu non disponga di materiale.

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    Fine lavorazione e sito online! È finita?

    Quello che molti nostri clienti pensano è che una volta messo online il portale può bastare così. Ma non è affatto vero! Come già spiegato in un nostro precedente articolo, non basta avere un sito online per avere clienti e farsi guardare. Bisogna effettuare un’attenta ed accurata azione di Marketing che cambierà da cliente a cliente, da settore a settore, da servizio a servizio.

    Misurare la quantità e la qualità delle visite è un aspetto fondamentale e, per questo motivo, sui siti che realizziamo installiamo sempre un codice di monitoraggio Google Analytics, il quale ci permette di vedere quante persone visitano il tuo sito web e come interagiscono con esso.

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    Per far arrivare sul sito gli utenti si devono svolgere diverse attività legate ai vari settori del web marketing. A seconda della strategia e dal budget preventivati decideremo quali sorgenti di traffico sfruttare e quali azioni intraprendere: ottimizzare il sito per migliorarne il posizionamento su Google, avviare una campagna PPC o interagire con i clienti su Facebook, Twitter o LinkedIn con una campagna di social media marketing.

    Come avrete sicuramente capito dall’articolo, la creazione di un sito non è affatto una cosa semplice e, come in un nostro precedente articolo, non è assolutamente una cosa che si può ottenere gratuitamente. La creazione di un sito ed il suo successivo mantenimento devono essere operazioni continue ed in linea con le esigenze e gli obiettivi del cliente.


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    25 Gen 2017

    Perché avere un sito web? A cosa serve?

    Perché avere un sito? Bella domanda! Se ti stai ponendo ad oggi questa domanda, vuol dire che non sei ancora a conoscenza dei vantaggi che può avere un’azienda essendo presente sul web. In Italia si collegano oltre 28 milioni di utenti al mese e, i dati, sono in costante crescita!

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    Per chi non frequenta internet o non ha ancora preso in considerazione questo mercato la domanda è più che legittima. Le risposte al perché “essere sul web” sono davvero tantissime, ma noi forniremo le più importanti in modo da farti capire cosa stai perdendo non essendo presente sul World Wide Web come tutti o la maggior parte dei tuoi concorrenti.

    • È il punto di partenza della tua attività

      Il sito web dovrebbe essere il tuo secondo punto dopo l’apertura della Partita IVA. Come detto, oltre 28 milioni di utenti al mese naviga su internet ma, soprattutto, oggi come oggi quando dobbiamo acquistare qualcosa, quello che facciamo è andare su Internet alla ricerca di notizie sul prodotto, recensioni, pareri, video,… Se il tuo prodotto non è sul web, hai già perso in partenza e la fascia di clienti alla quale puoi vendere è ridotta drasticamente al passaparola e/o volantinaggio, pratiche di marketing in perdita.

    • Chi è presente in internet ha sicuramente più vantaggi di chi non ci sta

      Come detto nel punto precedente, avere un sito web nel 2017 non è una scelta, ma un obbligo! Oramai il sistema dei passaparola e volantinaggio non funzionano più! Ad oggi, con tutte le App degli Smartphone, internet, portali di recensioni, quella del volantinaggio è la scelta più sbagliata che tu possa fare. Pensa ad esempio un ragazzo, che vuole andare a mangiare del buon Sushi con la tua ragazza. Cosa fa? Gli amici dicono che c’è un ristorante nella sua città buonissimo, pensi ci vada subito? Assolutamente no! Va in internet e da un’occhio al sito del ristorante, al menù, alla sua pagina Facebook e alle recensioni rilasciate da chi ha già mangiato li. Se non sei sul web, non trovando riscontro online, il tuo probabile clienti ha il 90% di probabilità di scegliere un tuo concorrente trovato proprio mentre stava cercando te.

    • Essere sul web fornisce prestigio alla propria azienda

      Ovviamente chi è sul web ha una marcia in più. Ma, per avere prestigio, non basta essere sul web, ma avere anche un sito graficamente accattivante e ben impostato. Non si può avere prestigio sul web con un sito fatto in HTML Web 1.0.

    • Commercio elettronico (eCommerce)

      I negozi fisici stanno pian piano sparendo o, stanno unendo la fisicità del negozio stesso con l’online aprendo un eCommerce. Un eCommerce non è altro che una vetrina dei prodotti che vendi. Entrare in un eCommerce è come entrare in un negozio, sono pressoché la stessa cosa, con l’unica differenza che con l’eCommerce puoi raggiungere una fascia di clienti molto più elevata. Pensa essere un negozio di Avellino, se non hai un eCommerce, hai solo clienti fisici che vengono li da te ad acquistare o curiosare. Non avresti mai clienti di Milano, Roma, ecc… I tuoi clienti sono del tuo paese e zone limitrofe. Ma se avessi un eCommerce? A quel punto il tuo bacino di clienti aumenta a dismisura. Puoi avere clienti da tutt’Italia! E se fai un sito bi-lingue, ti possono arrivare clienti da tutto il mondo! Capisci l’importanza del web adesso?

    • Stimolare l’interesse dei clienti

      Con il tuo sito web devi stimolare l’interesse nelle persone che lo visitano. L’obiettivo è convertire il visitatore in cliente offrendogli il tuo servizio o prodotto. Ovviamente non bisogna mentire, se dici di essere il miglior idraulico di Milano, lo devi essere! Mentire non ha senso perché tanto poi tutto viene a galla e, quando lo farà, sarà un casino! Stimola il visitatore, fagli capire la bellezza e l’univocità del tuo prodotto tramite immagini accattivanti, payoff e richiami.

    • Visibilità ovunque e raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno

      La tua società o negozio non sono aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Il tuo sito si. Chiunque può visitare il tuo sito web a qualsiasi ora del giorno, tutti i giorni, anche nei periodi festivi! Perché non farti trovare?

    • Per essere al passo con i tempi

      Ti piace che i tuoi concorrenti hanno un sito bello, accattivante dal quale reperiscono clientela e tu no? Penso proprio di no, vero? Bisogna sempre stare al passo con i tempi e, oltre che capire l’esigenza del cliente, capire dove essere presenti per reperire più clienti possibili. Non basta creare il sito e metterlo online. Bisogna anche curarlo, aggiornarlo, cambiare veste grafica quando quest’ultima risulta sorpassata. Insomma bisogna essere al passo con i tempi e stargli dietro altrimenti si rischia di diventare obsoleti.

    • Presentare quello che fai in modo semplice, veloce, intuitivo e creativo

      Il tuo sito web è la tua vetrina di quello che fai o vendi. Hai mai provato a spiegare a qualcuno a voce per cosa lavori? Ecco, sul web devi scriverlo, comunicarlo tramite immagini. Niente di complicato, il tuo sito ed i tuoi contenuti devono essere semplici, veloci, intuitivi e creativi. I tuoi clienti devono poter trovare quello che cercano in pochissimi click.

    Meglio creare un sito gratuito o farmelo fare da una Web Agency?

    Avevamo già precedentemente trattato in questo articolo di quali sono i problemi che si riscontrano con la creazione di un sito gratuito con i tanti generatori online. Non vorrei che, essendo noi stessi una Web Agency, pensiate che siamo ovviamente di parte. Perché non è così. Se non ci credete, potete tranquillamente creare il sito con una delle 1.000 piattaforme gratuite online. Una volta fatto e passato un po’ di tempo capirete che quello che vi abbiamo detto non erano cose campate in aria o per farvi convertire in nostri clienti.

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    La creazione di un sito gratuito può comportare solo una cosa: nessun guadagno. Non solo siti di questo genere non ti permetteranno di avere un dominio tuo con uno spazio web dedicato solo ed esclusivamente a te ed alla tua impresa ma limitano il tuo spazio ad un sottodominio del loro sito. E, soprattutto, finirai per:

    • Mostrare banner pubblicitari sui quali in realtà non monetizzi nulla (questo accade con WordPress e Altervista che, in cambio di un hosting gratuito, ti vincolano dal punto di vista pubblicitario);
    • Non poter modificare il tema o aggiungerne di nuovi se non passando ad una soluzione a pagamento o comunque più complicata o, peggio ancora, avere un sito graficamente uguale ad altre 100, 1.000, 1.000.000 di persone.
    • Avere un sito pieno di bug, ed errori;
    • Avere un codice sporco.

    Ti faccio una domanda: tu perché vuoi creare il tuo sito web (oltre alle cose che ho detto io appena sopra)? Per avere clienti. Guadagnare. Stai certo che, con la creazione di un sito gratis, nessuno ti conoscerà. Perché? Semplice, come detto, non basta creare un sito perché quest’ultimo funzioni. Oltre ad avere un codice ben scritto ed ottimizzato lato SEO, bisogna fare delle campagne marketing per raggiungere i tuoi obiettivi. E con un sito gratis, fidati, nessuno acquisterebbe da te.

    Meglio un www.gioiellidianna.it o un www.wordpress.gioiellidianna.it? Ovviamente il primo!

    Le Web Agency non si occupano solo ed esclusivamente a crearti il sito bello, figo e pieno di contenuti, ma si occupano anche della tua Brand Identity, ossia l’insieme degli aspetti e degli elementi che determinano la percezione e la reputazione di un brand da parte del pubblico. Quella percezione profondamente emotiva ed istintiva, da cui dipenderà il gradimento e di conseguenza il successo di un marchio. Le agenzie web, lavorano a 360° sul tuo marchio e hanno un bagaglio di esperienze tecniche incommensurabile.

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    In questo ci distinguiamo. Dare al cliente ciò che vuole con prospettive di guadagno reali e non solo a parole.

    Adesso, preferisci perdere tempo a creare un sito gratis che non ti porterà da nessuna parte o affidare tutto ad una Web Agency con esperienza?


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    19 Gen 2017

    Ecco perché creare un sito non è facile come si dice

    Crea il tuo sito web gratuitamente. Vuoi creare un sito? Utilizza la nostra piattaforma. Con la nostra piattaforma puoi creare il tuo sito web in soli 5 click. Scegli la tua template e crea il tuo sito, facile, veloce e sicuro.

    Oggi come oggi, la creazione di un sito web viene presentata come un qualcosa di semplice e veloce, come un’operazione che richiede solo 5 minuti, o 5 click.

    Oggi vogliamo dirvi una cosa che vi diranno in pochi: creare un sito, è difficile.

    Certo, ci vogliono solo 5 minuti per creare un sito online gratis con strumenti come wix, jimdo, altervista e altri ancora. Ma la vera difficoltà sta nel creare un sito decente, unico e soprattutto, che funzioni allo scopo. Te lo dico per esperienza e dato che lavoro nel settore. La creazione di un sito web funzionale non richiede affatto quei 5 minuti che tante piattaforme pubblicizzano con caparbietà.

    Ho pensato a dire il vero ad una soluzione per te, che ok, non richiede 5 minuti, ma riuscirai a creare un sito web da zero, funzionale ed utile allo scopo. Una serie di video-corsi su come creare tu stesso, senza l’aiuto di una piattaforma preimpostata, un sito decente ed unico. Ma parleremo di ciò più avanti.

    Qual è il problema dei generatori di siti online?

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    Più che chiederci qual è il problema di queste piattaforme, dovremmo conoscere quali sono i guadagni che può avere una generazione di un sito del genere. Ah, nessuno.

    Non solo siti di questo genere non ti permetteranno di avere un dominio tuo con uno spazio web dedicato solo ed esclusivamente a te ed alla tua impresa ma limitano il tuo spazio ad un sottodominio del loro sito. E, soprattutto, finirai per:

    • Mostrare banner pubblicitari sui quali in realtà non monetizzi nulla (questo accade con WordPress e Altervista che, in cambio di un hosting gratuito, ti vincolano dal punto di vista pubblicitario);
    • Non poter modificare il tema o aggiungerne di nuovi se non passando ad una soluzione a pagamento o comunque più complicata o, peggio ancora, avere un sito graficamente uguale ad altre 100, 1.000, 1.000.000 di persone.
    • Avere un sito pieno di bug, ed errori;
    • Avere un codice sporco.

    Una scelta comune una volta scoperta la verità

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    Hai provato anche tu a creare un sito tramite una piattaforma gratuita e hai capito che non ti può portare da nessuna parte? Una volta avuta questa consapevolezza la maggior parte dei navigatori cerca una soluzione a questo madornale errore e cosa fa?

    • sceglie un hosting e compra un dominio (che non sia il classico .tk gratuito);
    • installa un CMS come WordPress.

    E ora? Una volta installato WordPress il sito sembra ancora un blog o uno di quei siti creati con soli 5 click… Cosa si può fare? Si fa una ricerca su Google e si viene a conoscenza di siti come Themeforest, si guarda un po’ la vetrina, si sceglie il tema, click, carrello, download, setup ed è online.

    Basta così? Assolutamente no, perché ricominciano i problemi! Non ti avevo detto che la creazione di un sito è difficile?

    Personalizzazione e configurazione dei temi

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    WordPress una volta installato e configurato ti mette un tema default davvero bruttino e tu, forte dell’esperienza passata, non vuoi basare ancora una volta il tuo sito su una tema standard e default vero? Ecco quindi che entriamo nella fase di personalizzazione e configurazione del sito.

    Una volta acquistata la template scelta dal sito Themeforest, è giunto il momento dell’installazione. La installi e… è tutto un casino! Non ci sono contenuti, i moduli sono inesistenti, non è come nell’anteprima che ti hanno mostrato vero? Ovvio, adesso bisogna configurare e personalizzare la template! Ci si arma di pazienza e si va alla ricerca di guide, manuali, video per la personalizzazione e configurazione della tua template (solitamente all’interno di ogni tema acquistato, deve esserci un manuale per la corretta configurazione).

    Ok, adesso finalmente ho la template come mi era stata mostrata! E ora? Vorrei spostare questo riquadro a sinistra, questo a destra, le news le voglio impostate diversamente da ora, il colore del mio brand non è questo! Devo cambiarlo… È ovvio che vi siano richieste del genere. Ma per questo bisogna avvalersi di un esperto!

    Personalizzazione del sito da un esperto del settore

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    Ti starai sicuramente domandando che cosa sia l’immagine sopra riportata… Quello è il codice che ha creato il tuo sito web. Che differenza c’è tra te e l’esperto del settore? Tu, quei codici, li vedi come caratteri Arabi, l’esperto, li vede come se stesse leggendo un articolo di giornale e può modificarli a tuo piacimento!

    Se sei alle prime armi, php, html, css, javascript, jquery, sql ti sembreranno dei mostri. Delusi dalla situazione a questo punto ti rivolgi ad una Web Agency come la nostra:

    Allora dovresti spostarmi questa barra a destra a sinistra, cambiarmi questo font, quella foto, spostami anche quell’elemento in questa pagina. Fammi magari il sito in nero con le parole grigie così gli occhi non si affaticano,…

    Ovviamente tutto ciò ha un costo! Una Web Agency o, più nello specifico, un Web Developer, non è nato “imparato” ma ha dovuto studiare, confrontarsi sul campo, seguire corsi a pagamento e non ti darà mai le sue conoscenze gratuitamente. L’idea attuale è che se una persona lavora con i computer può anche essere pagato poco o non essere pagato affatto, tanto lo fa in 5 minuti (abituati a pensare come ci vengono propinate le cose in pubblicità)! Però, nel caso vi si otturi il cesso, i 200€ per la riparazione all’idraulico li date vero? Il professionista è un professionista! Che sia un idraulico, un piastrellista, un muratore, un Web Designer o Web Developer!

    Ma che cosa fa esattamente una Web Agency?

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    Il valore di una Web Agency non è solo ed esclusivamente crearti il sito in silenzio sulla base di quello che dici. Una Web Agency ha raggiunto con gli anni e gli studi, una professionalità tale da poter monetizzare il tuo sito e riuscire, con il Marketing a far conoscere la tua piattaforma sul web, reperendoti clienti. Non solo, la Web Agency ascolta le tue richieste e, se qualcosa in esse non funziona perchè o non si usa più o è anti-web 3.0, te lo dice e vede di trovare una soluzione adeguata. Come sicuramente già hai sentito in giro, non basta creare un sito, per avere clienti.

    Ok! Sito creato, adesso aspettiamo. I miei prodotti sono una figata riceverò sicuramente milioni di mail al giorno.

    Sbagliato. Come detto non basta avere un sito per reperire i clienti. Nessuno ti conosce, nessuno (a parte i tuoi amici e parenti) sa che hai aperto un sito. Devi renderti reperibile sul web, tramite motori di ricerca (leggi il nostro manuale in pillole su Google AdWords), social network (leggi il nostro manuale in pillole sul Facebook Marketing) e tutte quelle forme e piattaforme utili a propagare il tuo brand. È questo che fa una Web Agency. Ti guida sui meandri del web. Facendo tutto da solo, un minimo errore e puoi chiudere la tua società. Il web è implacabile, una volta che sei segnato come una cattiva azienda, rimbalza ovunque online e sei segnato per l’eternità.

    Concludo dicendoti di stare molto attento alle fregature ed alle piattaforme che ti “creano il tuo sito gratis in 5 minuti“. Nel 100% dei casi, un sito del genere, non ha futuro!


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