17 Apr 2018

    Tutti ricchi col marketing online. Falsi guru, corsi fuffa e come evitarli

    Quanti di voi vorrebbero far crescere la propria attività? Quanti cercano su Google “Come trovare clienti per la propria attività“? Anche tu vero? La rete è un universo democratico dove chiunque può proporre teorie ed esperienze. Risulta spesso piena di guru del web marketing. Quelle persone che ti fanno credere di avere in mano le chiavi per il successo ed un modo per risollevare le sorti della tua attività.

    Si tratta in buona parte, di veri formatori ed esperti di web marketing ma anche di veri cialtroni (sotto un esempio della categoria). Come riconoscere un vero esperto da un cialtrone?

    Hai mai sentito o letto per il web: “Con il mio corso puoi imparare a fatturare 50.000€ in 2 giorni! Scarica subito il mio primo corso al prezzo di 19,99€ anziché 139,99€!“. Questa è solo una delle tante frasi che leggiamo su internet e su ogni social media ogni giorno. Sai riconoscere se questo è un vero formatore o un cialtrone? Te lo dico io: cialtrone 100% original.

    Molti guru del web marketing, si limitano a tradurre teorie spesso provenienti dagli USA senza averli prima provati sulla propria pelle. Altri, parlano ore e ore davanti alla telecamera dicendo cose trite e ritrite con il loro carisma da “so tutto io, so figo, so bello e ho i fatto i soldoni“.

    Come capire chi è un cialtrone rispetto ad un professionista?

    Chi ha un’attività e vuole farla crescere, si ritrova spesso e volentieri davanti a personaggi che offrono video-corsi “gratuiti” che diventano poi magicamente a pagamento. Molti, attirati dal loro carisma e dalla loro parlantina, acquistano i corsi consigliati e scoperta delle scoperte: sono fuffa. Ma come distinguere allora un cialtrone da un professionista?

    Chi non opera in modo serio, ovvero i “falsi guru”, sono coloro i quali copiano, come detto sopra, le tecniche di marketing da paesi stranieri, effettuandone una semplice traduzione senza prima averli provati. Se lo noti, molti di loro non hanno delle prove tangibili di quello che dicono. Non fanno vedere dati o recensioni, non c’è alcun riscontro in ciò che affermano. Ti devi fidare perché “con loro ha funzionato“.

    Sono consoni fare video in macchina, su una bella Porche o Lamborghini (noleggiata o presa in prestito). Si fanno continuamente foto in giacca e cravatta, con AirPods accanto ad una Ferrari o Masarati o in spiaggia a bersi un Mojito. Fanno corsi dove la maggior parte della gente, andati una volta, non ci tornano più, e sai perché? Perché imparano NIENTE.

    Oramai il web è saturo di queste figure. Personalmente trovo 3/4 falsi guru del marketing al giorno.  Ogni operazione di marketing richiede una conoscenza della rete molto profonda e mai superficiale. Il vero guru, organizza corsi di formazione trasparenti, calibrati sul grado di conoscenza delle persone che vi partecipano.

    Il consiglio che ti posso dare è di chiedere sempre una consulenza a chi è esperto, prima di acquistare pacchetti del quale potresti poi pentirti. Ma vediamo ora alcuni consigli che ti voglio dare, per evitare di incappare in tali fregature:

    #1 – Se è un “fantasma” inizia a starne alla larga

    Non sto parlando di spettri, mostri e fantasmi dell’orrore ma dell'”offerta fantasma”. Ossia un’offerta che non sai cosa contenga fino a quando non l’hai acquistata. Se il falso guru di turno ti presentasse una scappatoia per ottenere risultati ma non da il minimo accenno di quale sia, stanne alla larga. Se non sai che cosa stai acquistando, quella amico mio, è “un’offerta fantasma” ed è meglio starne alla larga il più possibile per evitare di buttare i tuoi soldi inutilmente.

    #2 – Attenzione all’upsell

    Una strategia che sta andando alla grande in Italia è l’upsell. Ossia il persuadere il consumatore di essere pronto ad acquistare un ulteriore corso per scoprire altri misteriosi segreti del web quando in realtà, già col primo non hai scoperto un bel niente.

    Tramite l’upsell il falso guru promette il mondo al costo di soli 7 o 27 Euro per poi, alla fine del video esclamare: “[..] bene, se desideri ora veramente ottenere risultati, allora hai bisogno di comprare quest’altro mio corso dal valore di soli [..]“. Non sto dicendo che l’upselling sia il male assoluto, attenzione. Il buon upsell, fatto da professionisti e veri guru marketer, rappresenta qualcosa di complementare rispetto al prodotto originale, senza invalidare la promessa iniziale che è stata fatta. O potrebbe essere un premio speciale, o un programma avanzato per ringraziare il proprio cliente della fiducia concessa. Cosa ovviamente che questi falsi mentori, non attuano.

    #3 – Lo faccio per ‘aiutarti’!

    Te lo avranno insegnato mamma e papà e la vita stessa: nessuno da niente per niente. Questo deve essere un mantra stampato nella nostra testa da quando nasciamo a quando moriamo. Nessuno (escludendo molto probabilmente la tua famiglia) ti da qualcosa in cambio di niente. Se il preludio dei discorsi del guru di turno è una spiegazione di come la sua missione sia aiutare gli altri, al 99,9% ti sta fregando.

    Diffida da chi dice di volerti aiutare senza neanche conoscerti. Nessuno vuole aiutare gli altri, tutti vogliono aiutare loro stessi in primis. Ed è più che naturale: perché se io fossi riuscito ad ottenere il successo, dovrei dirlo a te che neanche ti conosco? Se conosco la regola per avere successo e clienti ogni santo giorno, me la tengo per me e ne avrò sempre di più; sbaglio?

    Riassumendo…

    Stai attento a quello che leggi su Internet. Consulta questo articolo ogni volta che hai in mente di comprare un corso digitale o di formazione. Analizza i punti sopra indicati, ed eviterai di fare uno o più acquisti stupidi di cui potresti pentirti amaramente in futuro. L’internet è pieno di squali pronto a divorarti.

    Con questo, non vuol dire che tutti i corsi siano da bidonare. Molti, soprattutto su EventBrite.it, sono affidabili e reali. Consulta sempre le informazioni online riguardanti gli oratori di ogni corso ed informati prima di acquistare.

    APPUNTAMENTO A GIOVEDÌ, CON UN ALTRO ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO!

    SEO WordPress: la guida definitiva per posizionare un blog

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    05 Apr 2018

    Essere o non essere su tutti i Social Network?

    Facebook si o Facebook no? Qualche foto su Instagram o qualche foto su Pinterest? Qualche carattere su Twitter o qualche immagine su Snapchat? Quante volte avete sentito nella vostra carriera o comunque, nella vostra vita, frasi del genere dai vostri capi, colleghi, amici o familiari? Ma è davvero utile essere presenti su tutti i Social Network in circolazione? La risposta è: NO.

    Le società che sono presenti su tutti i Social, non sanno ancora l’errore che stanno commettendo. Non serve l’onnipresenza sul web. Facciamo un esempio: hai un’attività di ristorazione, dunque via libera con Instagram per le foto delle pietanze più succulente e si a Facebook per la geolocalizzazione e la parte advertising. LinkedIn, Youtube, Twitter e di altri social invece, se ne potrebbe fare anche a meno! Ed ecco che vi siete liberati di tempo e denaro da investire sui social più performanti.

    Individuare ed intercettare il proprio pubblico

    Il punto di partenza di qualsiasi società che si rispetti, risiede nell‘individuazione ed intercettazione dei propri clienti sui vari Social Network in circolazione. Se ho una Web Agency, perché dovermi pubblicizzare attivamente su Instagram o Pinterest? Non sono un fashion blogger e non ho prodotti in mano sul quale fare scatti e mostrarli al mondo. Mi ritornano più utili invece, Facebook, LinkedIn e Youtube (nel caso volessi fare videocorsi e guide utili).

    Le vere domande che una società dovrebbe porsi sono: Dove sono i miei probabile clienti? Cosa fanno? Quali piattaforme social utilizzano? Con quale frequenza? Dove sono collocati geograficamente? Se pensate di utilizzare la regola, apriamo tutti i canali e conquistiamo più gente possibile avete già sbagliato la partenza. Il detto  “meglio pochi ma buoni” potrebbe essere la scelta migliore sul lungo termine.

    Per capire come rintracciare il vostro pubblico, effettuate analisi preliminari dei vostri concorrenti. Osservate dove sono posizionati, quali social usano, cosa condividono e come lo fanno. Dopodiché tirate le vostre giuste conclusioni e procedete con calma e con un social alla volta.

    Perché la mia società non va bene su tutti i social?

    Come già specificato sopra, scegliere su quale Social proporre la propria attività in modo corretto, è un risparmio di tempo e soldi. Avete un negozio di abbigliamento? Valorizzate i vostri abiti su Instagram, Pinterest e simili.

    Il rapporto canale/prodotto non è un passaggio da sottovalutare. Siete una società di gestione eventi? Aprite la vostra pagina Facebook e usufruite del sistema Live, messo a disposizione dalla piattaforma! Il canale da utilizzare è strettamente legato al prodotto che vendete. È come per un pittore vendere quadri utilizzando Twitter con i suoi 140 caratteri. Su Twitter ci saranno persone che vogliono certe tipologie di notizie o Tweet e non sono interessate ai quadri. Cosa invece completamente opposta su instagram e compagnia.

    Quantità non è sinonimo di qualità

    Lo si è sempre detto. Fin da piccini si è sempre imparato che quantità non vuol dire qualità. Difatti, più una persona fa cose o vende servizi diversi, più non fa bene nessuno di quelli. Una società deve essere specializzata in un servizio, per poterlo fare bene ed essere il migliore tra tutti i concorrenti. Essere ovunque, quindi, non è automaticamente sinonimo di grandi performance. Per questo vi consigliamo di utilizzare non più di tre social e concentrarvi sulla produzione di contenuti di qualità per quelli che sono più performanti per il vostro business.


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    20 Mar 2018

    Web Marketing: 5 tools utili per trovare nuovi clienti

    L’obiettivo principale di un’azienda è sempre quello di attirare nuovi clienti interessati ai propri prodotti o servizi. In questo articolo vedremo quali strategie di web marketing ti permettono di soddisfare questa necessità e quindi trovare nuovi clienti.

    Trovare nuovi clienti è un passaggio fondamentale per far sopravvivere la propria impresa. Sviluppare una giusta ed efficace strategia che permettano di entrare in contatto con nuove persone, deve essere alla base di tutte le società esistenti.

    Ma come fare? Per questo ci vengono in aiuto tutte le nuove tecnologie. Bisogna oramai capire che i tempi sono cambiati. Se prima funzionavano il passaparola, i volantini e la sola e mera presenza agli eventi, oggi come oggi, i social network e tutte le tecnologie che gli ruotano attorno possono darci una grossa mano.

    5 tool per sviluppare Strategie di web marketing di successo

    Con la tecnologia, oggi come oggi è molto più facile raggiungere più persone comodamente seduti da casa o dall’ufficio. Ecco una lista di 5 tools utili che la tecnologia offre oggi con i quali, sfruttandoli nel modo corretto, potrai avere successo.

    #1 Sito Web

    Chi vi dice che un sito web non è essenziale per trovare nuovi clienti MENTE. Il sito web è la prima cosa in assoluto che una società dovrebbe avere. Bisogna vedere il sito web come un biglietto da visita. È una presentazione della società, di chi c’è dietro, cosa fa e soprattutto cosa vende.

    Diffidate inoltre dai siti web già pronti a basso costo, bisogna valutare seriamente una buona strategia di content marketing, prevedendo anche l’integrazione di un blog da aggiornare in modo costante, al fine di raccontare il brand dall’interno.

    #2 Social Network

    Sarebbe impossibile non includere nei tools utili a trovare clientela i Social Network. Da uno studio effettuato si evince come un utente medio trascorra almeno 50 minuti al giorno navigando nella timeline di Facebook. Agire sui social sarebbe una vera e propria miniera d’oro, ma bisogna anche farlo nel modo corretto. Facendolo in un modo errato, si rischia solo di rovinare il proprio brand e la propria reputazione.

    Esistono diversi social network, e ognuno racchiude in sé caratteristiche e potenzialità differenti:

    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Instagram
    • Youtube

    Sono solo alcuni tra i social più utilizzati sul web. Particolarmente Facebook ha quel “qualcosa in più” per riuscire a trovare clientela, soprattutto grazie all’utilizzo di pagine aziendali ed un sistema di Ads avanzato (campagne pubblicitarie attraverso le quali puoi sponsorizzare la fan page o un post in particolare, impostando il target adeguato. Una strategia di visibilità basata su Facebook permette ai contenuti legati al brand di raggiungere una potenziale clientela specifica e più interessata al tuo business, cioè un pubblico con età, interessi, cultura e localizzazione specifici).

    In Twitter, puoi beneficiare del contatto diretto con gli utenti, creare dei video tutorial per risolvere problemi con una guida ben fatta sul canale YouTube, inserirti in conversazioni dove puoi mostrare le competenze della tua azienda in linkedIn o sfruttare Instagram per una strategia di visual marketing, postando foto del tuo lavoro in azienda e dei collaboratori, creando un feeling con chi ti segue e guadagnando, pian piano, fiducia.

    #3 Canale Telegram

    Uno strumento snobbato dai poco esperti del settore è Telegram. Più grande concorrente di WhatsApp sul mercato, vanta un comparto tecnico migliore di quest’ultimo. Un fantastico strumento che permette di sviluppare efficaci strategie di web marketing attraverso le quali attirare nuovi clienti. Chiunque usi Telegram e voglia seguire gli aggiornamenti di una società, non dovrà fare altro che iscriversi al suo canale relativo. Una volta iscritto, sarà come una newsletter, ma più immediata. Ad ogni messaggio inserito dalla società, il sistema avvisa con una notifica diretta della chat gli utenti iscritti.

    #4 Google AdWords

    Anche Google ci viene in aiuto proponendo il suo servizio Google AdWords ai professionisti, potendo contare su un pubblico molto vasto. Google è il motore di ricerca per antonomasia. Sulla piattaforma vengono effettuate mensilmente 40-60 miliardi di ricerche. Attraverso Google AdWords possiamo mettere degli annunci a pagamento targettizzati, che ci reindirizzano sul nostro sito. Ovviamente è sempre meglio affidare l’incarico di gestione delle campagne di annunci ad un professionista, dato che avrete a che fare con vari fattori tra i quali: keywords, CTR, CPC, Impression ed una serie di variabili che, capire da soli, è praticamente impossibile.

    Anche perché, chi utilizza AdWords, è un professionista che ci lavora quotidianamente e riesce a capire dove, come e quando agire per migliorare il nostro riscontro.

    5# Feedback

    Una cosa molto importante sul quale si basa l’essere umano è l’opinione degli altri suoi simili. Sicuramente anche tu, prima di acquistare un prodotto su Amazon, ne leggi le caratteristiche e, oltre a quelle, la tua decisione si attua sempre e solo dopo aver letto i pareri e le recensioni di chi ha acquistato quel prodotto prima di te. Sarebbe buona norma far rilasciare ai propri clienti una dichiarazione di come si sono trovati col tuo prodotto o servizio e metterla in una sezione apposita del tuo sito. Ancora meglio se è il cliente stesso a rilasciare la recensione, magari direttamente dallo strumento di Facebook, come nel nostro caso. Le persone hanno più fiducia nel parere di altri utenti, basato sull’esperienza, rispetto alle descrizioni che ha creato l’azienda per pubblicizzare il proprio prodotto.

    Questa è solo una carrellata di tools utili per trovare nuovi clienti. Ce ne sarebbero degli altri e sono talmente tanti, da poterne scrivere un libro. Ma questi, sono i principali e maggiormente utilizzati. Ovviamente non tutti hanno le conoscenze per poter procedere da soli. Per questo, spesso, è meglio chiedere aiuto ad una Web Agency come la nostra ove, queste cose, sono praticamente il pane quotidiano.


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    17 Feb 2017

    Trovare clienti con il Facebook Marketing – [Parte 6]

    Eccoci. Ora abbiamo le email ed i calcoli che la nostra campagna ha avuto trovando, con semplici formule spiegate nell’articolo precedente, la percentuale di successo e le conversioni a cui siamo arrivati. Ora che abbiamo finalmente un database di mail, che cosa ci dobbiamo fare?

    Trasformare un cliente da “freddo” a “caldo”

    L’obiettivo di raccogliere un database di mail è quello di trasformare un cliente da freddo a caldo. Il cliente si deve fidare di te, deve capire che tu sei un professionista del settore. Farlo sentire parte integrante della tua azienda e della tua crescita professionale. Per fare ciò ci corre in aiuto una metodologia di mailing soprannominata eMail Workflow. Ci sono vari software utili per questa pratica, noi utilizziamo GetResponse.

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    Tramite questo software è possibile far inviare eMail automaticamente dal sistema quando lo desideri a cadenza giornaliera, settimanale o mensile ai tuoi iscritti. Prepari anticipatamente il corpo delle varie mail ed il sistema, ogni volta che si iscrive nel database un utente, partendo dal giorno 0, invia a cadenza le varie mail programmate.

    In questo modo, l’utente si aggiorna ed informa in modo continuativo e, se avrà mai bisogno di un vostro servizio, si ricorderà certamente di voi. Ovviamente, l’eMail Workflow deve avere un piano d’azione con l’obiettivo finale la vendita del prodotto o servizio.

    Sei un ristorante? Invia agli iscritti le ricette dei tuoi piatti! Una ricetta ogni 2/3 giorni o approfondimenti degli ingredienti utilizzati. Sei una web agency? Invia delle mail con videocorsi sul come aumentare clienti utilizzando Facebook Ads o Google AdWords. Hai un eCommerce di prodotti di bellezza? Invia agli iscritti delle mail con vari consigli utili nell’utilizzo di certe creme, proprietà ed offerte. Ci sono milioni di esempi per ogni attività. Invoglia il cliente a seguirti e, al momento giusto, inviagli uno sconto sul tuo prodotto a tempo limitato per farlo procedere all’acquisto!

    Web-Marketing

    Pensi sia finita qui?

    La nostra mini-guida in pillole finisce qui. Ma non pensate sia tutto! Il marketing è un settore molto più complesso e, i fattori determinanti, sono tantissimi. Impossibili da esplicare in una semplice mini-guida in pillole. Proprio per questo, troviamo sempre corsi, libri e vere e proprie scuole dedicate al marketing ed alle sue forme. Se vuoi maggiori informazioni, delucidazioni o hai qualche domanda sull’argomento, non esitare a contattarci!


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    08 Feb 2017

    Cos’è un Social Media Manager? E quanto costa?

    La domanda che ti poni una volta creato il tuo sito vetrina o eCommerce è: e adesso? Quanto mi costa un Social Media Manager?

    Il lato marketing del tuo sito, come visto dagli articoli precedenti non è importante, di più, è fondamentale per avere successo online e riuscire a raggiungere il maggior numero di persone con i propri prodotti o servizi.

    Il marketing è composto da varie figure che si adoperano tramite l’utilizzo di vari applicativi: Google AdSense, Google AdWords, Google Analitycs, Social Network (Facebook, Twitter, Instagram,…), ecc… La gestione di ognuna di queste cose implica un diverso preventivo e prezzo finale. Un conto è gestire solo Google AdWords, un altro è gestire tutto quanto il marketing, compreso la creazione di contenuti, banner e campagne pubblicitarie.

    Social-media-Copertina

    Prima di parlare di numeri, vorrei farti tre premesse:

    • Non ha senso pubblicare contenuti senza una strategia definita. Sarebbe come scegliere quale abito indossare senza sapere dove stai andando. Oltre ad essere insensato potresti fare una brutta figura e tu non la vuoi fare vero? La strategia è quella cosa che a seconda del contesto e di dove vuoi andare, ti dice come arrivarci.
    • Vedo sempre più Web Agency che includono la strategia marketing nel preventivo. La strategia non dovrebbe mai essere inclusa nel preventivo. È un lavoro enorme e si paga a parte. Se uno dovesse arrivare e dire: “dobbiamo partire subito”, l’unica cosa da fare in questo caso è salutarlo perché non ha capito che cos’é veramente il marketing e, nel 60% dei casi, pensa sia un qualcosa di semplice, tanto lo si fa al PC, per tutte le cose fatte al PC ci vogliono 5 minuti… In passato, quando ero ancora agli inizi della mia attività imprenditoriale, mi è capitato di partire subito ripromettendomi di fare la strategia in un secondo momento ed è stato un disastro.
    • La gestione di una campagna marketing corretta richiede un sacco di ore per cercare, creare, postare dei contenuti sensati, per non parlare della fase di studio iniziale. Se uno ci mette poco è perché usa gli stessi contenuti per tutti i suoi clienti o, peggio, perché si improvvisa marketer ma non lo è affatto! Ecco un esempio marketer improvvisata:marketer improvvisata

    Facciamo un po’ di conti in tasca

    Solitamente, un Social Media Manager ti costa sui 600/800€ mensili. Tu dirai, “Cacchio! Ma che scherziamo tutti quei soldi?!“. Ok, allora prova a fare tutto tu. È meglio una fattura mensile dal Marketer di 600/800€ al mese con un guadagno tuo, di ritorno, grazie alle campagne effettuate di più di 1.000€/mese in continua crescita, o è meglio non essere conosciuti sul web e non avere neanche un cliente? Io personalmente, se spendessi 600€ per qualcosa e vedo che quella spesa me ne ha fatti guadagnare 3.000€, continuo a spenderli e farmi migliorare! Tu no?

    Un sito senza marketing è come una Ferrari senza motore

    Lo abbiamo sempre detto in ogni nostro articolo. Avere un sito bello e funzionale non vuol dire ricevere subito la clientela e che essa sia pronta ad acquistare il tuo prodotto. Un sito web senza un marketer responsabile dietro che ci lavora, non è altro che una Ferrari senza motore. Bella, assolutamente, ma a cosa serve? La lasci ferma in garage come opera da museo?

    Investi nel tuo progetto con le agenzie giuste e, vedrai, che i guadagni arriveranno da soli (ovviamente se il tuo prodotto è valido!).


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    03 Feb 2017

    Trovare clienti con il Facebook Marketing – [Parte 5]

    Ci siamo. Nel precedente articolo abbiamo visto le basi di come impostare una campagna su Facebook con lo strumento Facebook Ads. Quindi l’abbiamo impostata e abbiamo atteso che i contatti rispondessero all’annuncio facendo il loro corso.

    Adesso la campagna è finita. Quanto abbiamo speso? 3 Euro? 10 Euro? 20 Euro? Spero di no. Il minimo di spesa per un post ben strutturato come quello che abbiamo precedentemente visto è di 50 Euro. Solo così possiamo a questo punto eseguire i calcolo di quanto effettivamente la campagna ci abbia fruttato in termini di contatti.

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    Calcoliamo il nostro successo per migliorarci

    Ebbene, arrivati a questo punto dobbiamo fare un po’ di calcoli matematici. Dobbiamo capire, dalla campagna appena effettuata, a che percentuale di successo e conversioni siamo arrivati per capire se procedere di questo passo, o cambiare tattica.

    Andremo quindi a calcolare:

    • Conversion Rate (CR);
    • Sales Rate (SR);
    • Lead Rate (LR);
    • Ritorno sull’investimento (ROI).

    Nulla di spaventoso, sono semplicissime formule matematiche. Scordatevi logaritmi, integrali, potenze,…

    Il calcolo del Conversion Rate (CR)

    La prima parte della formula è data dalla Conversion Rate, ovvero la capacità della nostra Optin Page di convertire i visitatori in contatti.

    Ecco come si calcola:

    CR = Contatti/Visitatori

    Se vuoi ottenere la percentuale basta che si moltiplica questo valore per 100, quindi:

    %CR = CR*100

    Se sulla nostra Optin Page arrivano 1.000 visitatori e 100 compilano il form, il Conversion Rate sarà:

    CR = 100/1000 = 0,1

    %CR = 0,1*100 = 10

    Il 10% di 1.000 visitatori hanno compilato il form “facendoci sentire”, il loro interesse.

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    Il calcolo del Sales Rate (SR)

    La SR indica la capacità di tradurre in clienti (vendite) i contatti acquisiti nella fase precedente.

    Ecco la formula:

    SR = Clienti/Contatti

    %SR = SR*100

    Se la nostra Optin Page ha prodotto 100 contatti e di essi 20 hanno acquistato un nostro prodotto diventando nostri clienti, la percentuale di Sales Rate sarà:

    SR = 20/100 = 0,2

    %SR = 0,2*100 = 20

    Sapendo ora il prezzo medio di vendita (€PM), possiamo mettere insieme le formule e calcolare la previsione di fatturato:

    Fatturato = Visitatori*CR*SR*€PM

    Immaginiamo di avere i seguenti dati:

    • Visitatori: 5.000
    • Contatti: 1.000
    • Clienti: 150
    • €PM: 97,00 Euro

    Applicando la formula avremo:

    Fatturato = 5000*0,2*0,15*97 = 14.550 Euro

    Ti chiederai sicuramente perché non ho fatto semplicemente il numero di clienti moltiplicato per il prezzo del prodotto. Certo, avrei potuto farlo se avessi avuto tutto i dati subito ma, se volessi fare delle proiezioni di fatturato, ho bisogno di tutti i fattori descritti sopra.

    E ora cosa me ne faccio di questi dati?

    Se ti stessi ponendo questa domanda, penso tu non abbia ancora afferrato il concetto di Marketing. Il Marketing, è il continuo studio della metodologia giusto per avvicinare i clienti alla tua realtà imprenditoriale e fargli acquistare i tuoi prodotti. Ad esempio, con una campagna abbiamo ottenuto un CR del 20% ed un SR del 10% mentre con la successiva, un CR del 35% ed un SR del 15%? Vuol dire che funziona maggiormente la seconda campagna fatta, vuoi per un’immagine più accattivante o per un testo scritto meglio, è quella che funziona di più e, a questo punto, devi solo migliorare il tiro basandoti sul “cavallo” vincente.

    Il segreto del Marketing sono le prove. Non puoi sapere come risponderanno gli utenti al tuo annuncio, bisogna sempre provare diverse forme e metodologie di comunicazione.

    Nel prossimo articolo, vedremo arrivati a questo punto, cosa fare con i contatti reperiti. Abbiamo una lunga lista di mail, ma cosa dobbiamo farci? Ci sono vari metodi per far diventare dei contatti da freddi a caldi e pronti all’acquisto dei tuoi prodotti.

    [CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO]


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    27 Gen 2017

    Trovare clienti con il Facebook Marketing – [Parte 4]

    Ebbene eccoci qui, siamo arrivati al quarto articolo relativo al mini-corso in pillole “Trovare clienti con il Facebook Marketing“.

    Abbiamo visto nei precedenti articoli: Parte 1, Parte 2, Parte 3; come il Facebook Marketing sia un fattore fondamentale da applicare all’interno di un nostro progetto o azienda. Senza un buon, Social Media Marketing, è difficile farti conoscere online e, soprattutto, trovare clienti interessati ai tuoi prodotti e/o servizi.

    Nell’articolo precedente abbiamo visto come creare un post che catturi l’attenzione su Facebook e reindirizzi, i possibili clienti, su una Optin-Page chiara, coincisa e semplice. E ora? Ora che abbiamo il nostro post e la nostra pagina di atterraggio (optin-page) dobbiamo necessariamente pubblicizzare il post tramite Facebook Ads, come già precedentemente annunciato. La pubblicizzazione non è affatto una cosa semplice. È inutile pubblicizzare il post a tutti gli iscritti su Facebook indifferentemente dal settore ed interessi. Facendo così perderemmo solo tempo e soldi. Il servizio Facebook Ads mette in campo la targetizzazione del pubblico.

    Che cosa vuol dire targetizzare il proprio post?

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    La targetizzazione del pubblico è un processo tramite il quale decidi a chi far visualizzare la pubblicità. Ovviamente se vendiamo prodotti per la cura della pelle e bellezza, non li vendiamo a Giuseppe, muratore di 50 anni single o a Maria, pensionata 80enne. Dovremmo far visualizzare la pubblicità a ragazze e donne comprese tra i 18 e 50 anni.

    Lo strumento che Facebook mette a disposizione dei proprio utenti è validissimo e permette appunto di far vedere il nostro post/pubblicità ad un nostro target di riferimento.

    Configurazione del target (pubblico)

    Schermata 2017-01-24 alle 18.11.58La configurazione del target è la parte più importante di Facebook Ads per poter “spammare” il proprio post pubblicitario a persone che potrebbero essere realmente interessate a ciò che vendi. Come noti dall’immagine accanto, ci sono diverse opzioni tra cui poter scegliere:

    1) Persone che scegli mediante la targetizzazione;
    2) Persone a cui piace la tua pagina;
    3) Persone a cui piace la tua pagina ed i loro amici.

    Il tuo obiettivo è quello di andare a cercare nuovi clienti, nuove fonti di guadagno a cui vendere i tuoi servizi ed il tuo lavoro. Quindi, l’opzione: Persone che scegli mediante la targetizzazione rispecchia pienamento quello che vogliamo andare a fare. Una volta scelta l’opzione si aprirà un menù nel quale andremo ad impostare sesso, età, luogo e, soprattutto, a ricercare (inserendoli) i vari settori di nostra competenza. Ce ne sono davvero di ogni tipo. Riportato sotto un’esempio di targetizzazione:

    Schermata 2017-01-24 alle 18.18.52

    Mi raccomando, riporta i target corretti e non metterne troppi. Ne troppo pochi, ma neanche troppi. Più ne metti, più pubblico andrai ad intercettare ma anche più soldi dovrai andare a spendere per intercettarli tutti. Altrimenti rischi di andare a catturare l’attenzione di solo il 10% di tutto il pubblico che potevi permetterti!

    Budget e durata della campagna

    Schermata 2017-01-24 alle 18.24.16Ora bisogna impostare il budget e la durata della tua campagna. In base al budget impostato Facebook ti stimerà quante persone il tuo post può raggiungere. Ad esempio nell’immagine a sinistra ho settato 5€ per una durante della campagna di 5 giorni ossia praticamente 1€ al giorno e Facebook mi informa che, in base al budget inserito, al numero di giorni ed al target precedentemente impostato, posso raggiungere tra le 1.400-3.600.

    Ovviamente il dato non è certo. Mi è capitato più volte durante campagne marketing fatte a miei clienti che il post fosse talmente ben strutturato ed emozionante da essere condiviso da più di 300 persone portando la stima delle persone raggiunte al quadruplo della stima datami.

    Inizia ad impostare una tua campagna pubblicitaria e dimmi che risultati hai riscontrato!

    Nel prossimo articolo, vedremo che cosa fare una volta che gli utenti hanno compilato il form inserendo la propria email. Non ci crederai ma ci sono tantissimi strumenti utili per fidelizzare i clienti e trasformarli da freddi a caldi, facendogli acquistare alla fine il tuo validissimo prodotto.

    [CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO]


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    23 Gen 2017

    Web Marketing per Hotel e portali turistici

    Hai un Hotel o un portale turistico e gli affari vanno male? Accusi di questo il periodo di “crisi” attuale? Non dare la colpa alla crisi! La colpa è tua che non utilizzi il web per farti conoscere o, se lo utilizzi, lo fai in modo errato! Hotel, campeggi, villaggi, tour operator, portali: seguiamo strutture che vogliono far decollare il loro fatturato, il loro utile ed il numero di presenze.

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    Da un’indagine effettuata da Google è sorto che il 95% di chi usa Internet lo fa per trovare informazioni su alloggi, hotel, vacanze o viaggi. Il 65% di questi effettua l’acquisto direttamente dai siti web dell’azienda. Ad oggi, oltre ai motori di ricerca, fanno da padrone anche le recensioni, i social network ed i commenti degli utenti.

    Se sei nella categoria di hotel o portali turistici che non riescono a stare in piedi o, comunque, hanno un basso fatturato rispetto ai concorrenti, noi possiamo fare al caso tuo! Ci occupiamo noi di far decollare il business della tua struttura come pochi semplici passi:

    1. Analizziamo la tua struttura, il tuo target ed i tuoi punti di forza per trovare un giusto modo di proporti sul mercato;
    2. miglioreremo la tua attività tramite l’utilizzo di metodologie moderne ed all’avanguardia di marketing atte a far decollare le prenotazioni e le vendite;
    3. ti aiuteremo a creare offerte turistiche adeguate gestendo ed aiutandoti con promozioni per massimizzare il tuo utile;
    4. daremo il massimo per farti ottenere più traffico di utenti interessati ed alla ricerca della tua struttura;
    5. trasformeremo il tuo sito web in un potentissimo strumento di conversione del visitatore in cliente;
    6. accresceremo la tua reputazione online tramite l’utilizzo di portali i quali: Tripadvisor, Booking;
    7. sfrutteremo appieno il booking engine del tuo sito tramite tecniche di Revenue Marketing.

    Non startene fermo, i tempi sono cambiati e le metodologie di marketing online continuano a cambiare giorno dopo giorno. Contattaci per maggiori informazioni o per avere un preventivo gratuito.


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    20 Gen 2017

    Trovare clienti con il Facebook Marketing – [Parte 3]

    Ed eccoci ritornati a questa serie di pillole riguardanti il Facebook Marketing. Come abbiamo visto negli articoli precedenti, trovare clienti con il Facebook Marketing non è per niente semplice. O almeno, si pensa sia semplice per svariati motivi ma, sotto, si nascondo diverse sfaccettature ed insidie che possono decretarne il successo o l’insuccesso delle nostre campagne.

    Abbiamo visto come esistano Web Agency (ovviamente escludendo la nostra e poche altre) che ti consiglieranno di iscrivere la tua società, eCommerce o azienda su Facebook per aumentarne il fatturato. E di quante siano veramente capaci in quel che fanno. Noi, dalla nostra, possiamo riportare diversi casi di successo derivate dal nostro Marketing come, per esempio, il portale NerdPlanet.it, fondato, insieme alla pagina Facebook) il 2 Giugno 2016 e di come, in soli 8 mesi di lavori si siano raggiunti risultati più che soddisfacenti. Al momento in cui scriviamo, la pagina ha raggiunto i 9.262 like con una media di 200/300 like giornalieri.

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    Non basta aprire una pagina e pubblicare materiale per attirare i possibili clienti. Quello che bisogna fare è utilizzare il servizio che Facebook mette a disposizione delle aziende denominato: Facebook Ads. Forse non lo sai ma Facebook è il Social Network per eccellenza. I numeri di pubblico che puoi raggiungere con questa piattaforma sono enormi, quasi infiniti. Vediamone alcuni:

    Come potete facilmente constatare dalle immagini sopra riportate, Facebook è una fonte inesauribile di utenti. Ma come utilizzarli per aumentare la nostra lead generation (= aumentare numero di clienti)? Semplice, catturando l’attenzione del “navigatore”, offrendogli qualcosa di gratuito del nostro settore di competenza e catapultandolo alla nostra optin-page come detto nel nostro precedente articolo.

    Per creare la Optin-Page, bisogna avere delle conoscenze base di programmazione: HTML, CSS, Javascript, PHP e SQL. Un’esempio semplice di nostra Optin-Page è la seguente:

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    Testo essenziale, immagini semplici e una sola richiesta, lasciare la propria mail per ricevere in cambio, qualcosa di gratuito e soprattutto di valore. Ovviamente stiamo parlando anche di Facebook e come fai a portare da Facebook i possibili clienti sulla tua pagina? Semplice, con un post immediato e soprattutto, sponsorizzato col famoso Facebook Ads di cui abbiamo disquisito sopra. Ecco il nostro post che puntava alla optin-page sopra riportata:

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    Ora penserai: “Bene! Adesso metto il mio post Facebook ed è fatta!“. Niente di più sbagliato. Su che tipologia di target fai vedere la tua inserzione? Quanto budget investibile hai a disposizione per la sponsorizzazione del post? Conosci le regole base di Facebook in modo da poter controllare i risultati e soprattutto, i numeri? Non basta fare un post per avere fior fior di soldi e clienti da ogni dove, bisogna anche saperlo fare.

    È come far aprire una pizzeria ad uno che ha visto una volta sola come si fa una pizza. Facile da fare si, ma è buona? Sai quanti ingredienti ed in che dose ci vanno su ogni tipologia di pizza? Rischi di fare brutta figura e chiudere ancor prima di aprire. Per questo esistono web agency e web marketer che studiano e sviluppano questa tipologia di cose.

    Nel prossimo articolo sull’argomento vedremo come pubblicizzare il post tramite Facebook Ads ad uno specifico target!

    [CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO]


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    18 Gen 2017

    Come ottenere visite e clienti tramite Google AdWords [Parte 1]

    Sicuramente avrete sentito parlare in più occasioni della piattaforma pubblicitaria Google più chiacchierata e discussa: Google AdWords, il leader del Pay Per Click (PPC). È nello specifico, uno strumento di promozione del proprio sito web attraverso un posizionamento non organico, per cui a pagamento.

    Nello specifico, ciò che si andrà a pubblicizzare tramite l’utilizzo di questo strumento si ritroverà sugli spazi predisposti da Google nella pagina dei risultati di ricerca (SERP) che gli utenti ottengono dopo aver cercato qualcosa di specifico sul motore di ricerca stesso.

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    Questo sistema è tra i più utilizzati dalle Web Agency come la nostra. Per ottenere il massimo risultato da un sito web, oltre all’ottimizzazione SEO, la quale prevede l’ottimizzazione del codice del sito, l’utilizzo di parole chiave all’interno di tag <meta> oltre ovviamente ad un content marketing eccellente e qualitativamente alto (che vedremo comunque in un articolo successivo), bisogna pensare anche alla SEM. La SEM sono tutte quelle pratiche da effettuare per pubblicizzare il sito su più canali possibili (eMail Marketing, Facebook Marketing, campagne Google AdWords,…).

    Noi ora, vedremo principalmente con questa serie di articoli e pillole, la creazione di campagne o comunque un’infarinatura completa, di questo validissimo strumento marketing.

    Come già detto, Google Adwords è la piattaforma più utilizzata (e performante) da chi fa Web Marketing e, ti dico subito, che non si tratta affatto di uno strumento semplice da utilizzare. Se vuoi fare tutto da solo, rischi soltanto di spendere il tuo budget inutilmente, sei sempre libero di farlo ma, nei miei articoli, ti do sempre una guida sul come si utilizza un sistema e su come partire con esso. Poi sta a te, decidere se studiarti in modo approfondito l’argomento o delegare a persone e/o Web Agency competenti come la nostra, lo sviluppo lato marketing.

    I 3 elementi essenziali di una campagna AdWords

    Per creare una campagna con Google Adwords bisogna conoscere assolutamente 3 elementi:

    1. Keywords (o parola chiave);
    2. PPC (Pay Per Click);
    3. Coerenza.

    Per far funzionare bene la tua campagna, devi stabilire delle parole chiavi efficaci, poco competitive e coerenti con il tuo prodotto o servizio.

    Vi sono due tipologie di campagna effettuabili con la piattaforma:

    • Rete di ricerca: Luca (nome puramente casuale di un fantomatico utente) ha bisogno di una caldaia nuova. Va su Google e scrive “caldaie“. I primi 3 risultati sono quelli pubblicizzati con Google AdWords e quelli, sono settati come “Rete di ricerca“.

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    • Rete display: Il giorno dopo, Luca naviga sul web e, mentre legge una notizia sul Corriere della Sera, alla sua destra, vede la pubblicità di una nuova caldaia, proprio quello che aveva cercato il giorno precedente tramite la ricerca di Google.

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    Quale scegliere? La differenza non è di poco conto e, la scelta, dovrà essere determinata dal target e, soprattutto, dal budget che si ha a disposizione.

    Con AdWords intercettiamo una domanda consapevole ed un’intenzione all’acquisto specifica mentre, con Facebook Ads, intercettiamo una domanda latente, come già discusso in questa guida.

    [CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO…]


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