24 Apr 2018

    [GUIDA] Sito lento? Ecco alcuni consigli per migliorarne la velocità

    Gli utenti si meritano un’esperienza web rapida, per questo motivo i motori di ricerca, principalmente Google, premia i siti più veloci facendogli scalare la SERP e migliorandone la qualità complessiva.

    Secondo Google: “gli esperimenti dimostrano che aumentare il tempo di ricerca da 100 a 400 millisecondi riduce il numero quotidiano di ricerche per utente da 0,2% a 0,6% in meno. Inoltre gli utenti fanno meno ricerche più tempo devono attendere. Per ritardi ulteriori, la perdita delle ricerche è duratura nel tempo, anche quando la latenza torna ai livelli precedenti“.

    Per ottimizzare la velocità del tuo sito, dovrai gestire delle regole e sezioni importanti al suo interno. Attenzione particolarmente alle immagini, sono tantissimi i siti che vedo giornalmente con immagini superiori addirittura ai 50MB. Ma vediamo insieme alcuni pratici consigli per aumentare la velocità del proprio sito:

    #1 – Diminuisci il peso dei tuoi files e/o immagini

    Può sembrare ovvio ma la maggior causa del rallentamento del tuo sito web, può dipendere dalle immagini. Un sito con troppe immagini, mal ottimizzate o peggio, troppo grandi, può compromettere la velocità ed il funzionamento del tuo portale. Per questo si consiglia sempre di usare le immagini della dimensione corretta: se mi serve un’immagine 500×500 pixels, è inutile caricarne una da 2400×1200 pixels per poi effettuarne il resize tramite CSS.

    Consiglio sempre di caricare immagini delle dimensioni corrette ed in formato .jpg. Non servono avere immagini ad una risoluzione altissima con un peso di 30MB. Cerca sempre di ottimizzare l’immagine e farla pesare un massimo di 200kb.

    #2 – Ottimizza al meglio il codice sorgente del sito

    Questo punto non è da tutti. Se mai dovessi toccare qualcosa di sbagliato all’interno del codice del tuo sito salterebbe tutto senza più alcuna possibilità di recupero. Per questo motivo, l’ottimizzazione del codice sorgente per rendere più performante un sito web, viene fatto sempre da un programmatore professionista o realtà come la nostra.

    Tecnicamente, quello che si richiede spesso è di minimizzare i file css e javascript. Questo vuol dire, togliere, a questa tipologia di file, gli spazi bianchi dove non servono e, soprattutto, mettere il CSS nella parte superiore della pagina e dopo il JavaScript. Per ottimizzare la velocità del tuo sito devi fare in modo che il CSS venga caricato per primo. Il JavaScript deve essere eseguito dopo il caricamento della pagina.

    #3 – Informati riguardo la macchina sul quale è poggiato il tuo sito

    Evita servizi hosting di bassa qualità a prezzo economico, anche se aggiusti le immagini ed il codice sorgente del tuo sito, quest’ultimo sarà più rapido solo se usi un server di qualità. Verifica la tua banda disponibile per ottenere il rendimento che cerchi e, soprattutto, controllane l’ubicazione. Avere un server in America, per esempio, renderà più difficoltoso il suo raggiungimento per i visitatori ubicati in Italia. Assicurati che la tua macchina hosting sia ubicata nel territorio da te desiderato: se vuoi che il tuo sito venga visitato prevalentemente da Italiani, prendi un hosting Italiano con ubicazione in Italia. In questo modo ridurrai il ping e la perdita di dati ad ogni visita, aumentandone la velocità in modo considerevole.

    Uno dei metodi per capire dov’è ubicato il tuo server attuale, è cercare le informazioni tramite il servizio Whois. Inserendo il proprio indirizzo, tramite l’applicazione, sarà possibile reperire l’intestatario del dominio, i contatti e l’infrastruttura nel quale è ubicato il tuo servizio hosting.

    #4 – Riduci il numero di redirect

    I redirect attivano una richiesta HTTP aggiuntiva, accumulando ulteriore tempo al caricamento delle tue pagine web. Devono essere mantenuti solo i redirect che sono strettamente necessari. Questi sono i consigli di base a riguardo:

    • non fare riferimento a URL nella tua pagina se diretti ad altre URL;
    • non richiedere più di un redirect per raggiungere una determinata pagina,
    • riduci la quantità di domini aggiuntivi che generano redirect,
    • utilizza un reindirizzamento HTTP per inviare agli utenti che navigano da mobile direttamente alla URL mobile equivalente.

    #5 – Abilita la compressione gzip

    Abilitare la compressione gzip, riduce la dimensione della risposta http e aiuta a ridurre il tempo di risposta.

    Secondo Yahoo, “Gzip è il metodo di compressione più popolare ed efficace attualmente disponibile e, in generale, riduce la dimensione delle risposte del 70%. Approssimativamente il 90% del traffico internet attuale viaggia attraverso i provider che permettono di utilizzare gzip”.

    Per sapere se puoi attivare la compressione gzip sul tuo dominio, devi chiedere al tuo hosting. Esistono diversi modi per abilitare la compressione gzip sul tuo sito, il primo, è quello manuale. Per farlo, ti basta aprire il file .htaccess ed inserire all’interno le seguenti righe di codice:

    # Compress HTML, CSS, JavaScript, Text, XML and fonts
    AddOutputFilterByType DEFLATE text/plain
    AddOutputFilterByType DEFLATE text/html
    AddOutputFilterByType DEFLATE text/xml
    AddOutputFilterByType DEFLATE text/css
    AddOutputFilterByType DEFLATE application/xml
    AddOutputFilterByType DEFLATE application/xhtml+xml
    AddOutputFilterByType DEFLATE application/rss+xml
    AddOutputFilterByType DEFLATE application/javascript
    AddOutputFilterByType DEFLATE application/x–javascript
    AddType x–font/otf .otf
    AddType x–font/ttf .ttf
    AddType x–font/eot .eot
    AddType x–font/woff .woff
    AddType image/x–icon .ico
    AddType image/png .png

    #6 – Diminuisci le chiamate verso il server

    Ogni volta che un utente apre il tuo sito web, effettua chiamate al server. Se ad esempio, la tua pagina contiene 20 immagini, il client effettua 20 connessioni al server, per effettuarne il loro scaricamento. Alcuni consigli per migliorare questo aspetto sono:

    • utilizza immagini sprite CSS: un’immagine sprite è semplicemente un file .jpg o .png o .gif che contiene tutte le immagini. Le immagini singole vengono chiamate tramite CSS da quest’unica immagine per mostrare ciò che vuoi sia mostrato all’utente. Ciò significa che invece di fare 20 chiamate per 20 immagini, verrà richiamata una sola immagine,
    • ripara i link rotti: un problema che riscontrano in molti è la questione dei link rotti. Ossia le chiamate a pagine che non esistono più restituendo una pagina 404. Ogni volta che cerchi di inviare a qualcuno una pagina che non esiste, il server invia una pagina 404. Queste chiamate rallentano il server,
    • riduci i redirect: come detto poco sopra, la prassi migliore consiste nell’avere lo stretto necessario dei redirect sul proprio sito. In questo modo si risparmiano molte chiamate al server e il sito risulterà molto più veloce e performante.

    #7 – Nei CMS, attenzione alla quantità dei Plugin

    Se hai un sito basato su un CMS Preimpostato come WordPress stai attento al numero di plugin installati. Nel mio lavoro ho notato che un enorme numero di clienti, ha installati nel proprio WordPress, spesso e volentieri, più di 70 plugin! I plugin rallentano i siti web, oltre a comprometterne la sicurezza. Ricordate che in ogni plugin installato, potrebbe essere un bug dal quale è possibile entrare e buttare giù tutto (se volessero farti un torto, la probabilità di accedere al tuo sito WordPress aumenterebbe all’aumentare del numero di plugin).

    Controlla quali plugin hai installato e, se obsoleti o non utilizzati, eliminali definitivamente dalla lista e dal sistema. Ricordati, meglio non superare mai i 10 plugin installati all’interno del CMS.

    Strumenti per analizzare e migliorare la velocità del tuo sito

    Online sono reperibili degli strumenti utili a misurare la velocità del proprio sito con consigli sul come migliorarla. Alcuni di questi, se non i migliori sono:

    • Pingdom Tools: calcola il tempo di caricamento del tuo sito. Quali sono le pagine che pesano di più e quali devi migliorare.
    • Google Page Speed Insight: questo strumento gratuito di Google verifica qualsiasi URL e fa una prova sul tuo sito per verificare il rendimento. Propone diversi risultati riguardo al funzionamento del tuo sito sia tramite desktop sia tramite mobile. Inserita la tua URL mostrerà un punteggio di configurazione. Un punteggio inferiore a 60, dovrebbe essere preoccupante ed è obbligatoria qualche miglioria del caso!
    • Yslow: si tratta di uno strumento gratuito per il tuo browser e ti offre una classifica basata sulle richieste http, dimensioni delle immagini, ecc.

    Se noti che il tuo sito è lento o ha problemi di ogni sorta, dallo in mano ad una Web Agency come la nostra per la correzione e l’ottimizzazione dei problemi. Personalmente, abbiamo riparato molti siti del genere. Da una tempistica di caricamento di 12/13s per pagina, siamo riusciti ad apportarli, a 3/5s. Un’esempio concreto del nostro lavoro è Adami & Associati.

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    19 Apr 2018

    [GUIDA] SEO WordPress: come posizionare un blog

    WordPress risulta essere uno dei migliori CMS (Content Management System) in circolazione per siti vetrina e/o eCommerce (in questo caso utilizzando l’estensione WooCommerce). WordPress è anche il miglior sistema di gestione di contenuti in termini di posizionamento SEO.

    Qualsiasi azienda che voglia ottimizzare la SEO per WordPress dovrà adottare una serie di accorgimenti ed attenzioni, anche minimali, alla configurazione di un plugin fatto su misura: Yoast SEO.

    Yoast SEO è il miglior plugin mai creato per le piattaforme WordPress. Può aiutare di molto il programmatore alla configurazione ottimale della SEO ed al successivo mantenimento. Ti permetterà di ottimizzare il contenuto del tuo sito effettuando un’attenta analisi delle keywords in esso contenute. Il plugin permette di:

    • creare titoli e descrizioni delle tue pagine e home page,
    • pulire i contenuti duplicati,
    • generare automaticamente file Sitemap,
    • visualizzare e modificare lo Snipped che uscirà su Google nel momento in cui l’utente cerca la tua pagina,
    • ottenere consigli su slug, titoli e parole chiave da utilizzare,
    • indicizzare solo le pagine che preferisci,
    • fissare link permanenti,
    • affibbiare un’immagine per ogni social.

    Ma vediamo adesso più da vicino come configurare e curare la tua SEO con Yoast SEO. Una volta installato e configurato il plugin con il suo tutorial iniziale, sei pronto ad entrare nel vivo della configurazione.

    #1 – Ottimizza le parole chiave per ogni pagina o articolo

    Uno dei passi fondamentali, è ottimizzare ogni pagina del tuo portale con l’uso di parole chiave dedicate. Modifica la pagina e vai sulla parte di Yoast SEO. Inserisci la parola chiave principale della tua pagina, es. è la pagina dedicata alla “realizzazione siti web” e, queste tre parole, sono spesso ripetute all’interno del testo? Metti in “focus keywords” le parole “realizzazione siti web”.  Vedrai che il sistema, tramite l’utilizzo di “semafori” ti dirà a che punto sei con l’indicizzazione corretta della pagina e cosa ancora è da fare per migliorarla. Una volta configurate correttamente tutte le impostazioni, il SEO apparirà di colore verde. Il lato keywords/link può considerarsi concluso.

    Attenzione soprattutto all’utilizzo delle parole chiave nel primo paragrafo. Il loro utilizzo risulta essere molto importante in termini SEO per WordPress. Anche qui ci corre comunque in aiuto il nostro plugin, nel caso ve lo dimenticaste, niente paura ci sarà lui a ricordarcelo.

    #2 – Ottimizzazione dello Snipped Google: il titolo

    Come detto prima, grazie al plugin si ha la possibilità di vedere in anteprima (e poter modificare) lo Snipped che uscirà su Google nel momento in cui l’utente cerca la tua pagina.  Il titolo che includi al principio del tuo articolo o della tua pagina e quello che inserisci in Yoast SEO, non sono la stessa cosa. Il primo è il titolo che l’utente vede una volta atterrato sulla tua pagina, il secondo invece rappresenta quello che si leggerà nella SERP di Google e sugli altri motori di ricerca.

    È altamente consigliato infatti, includere la parola chiave inserita precedentemente anche nel secondo titolo (quello che visualizzerà Google per intenderci), in modo da aumentare il CTR da parte degli utenti che cercano quella stessa parola chiave.

     

    #3 – Ottimizzazione dello Snipped Google: la meta description

    Anche la meta description può influire molto sul tuo CTR (per intenderci il CTR è il rapporto tra le visualizzazioni ed i click. Se una pagina ha 40.000 visualizzazioni ma 2 click, c’è sicuramente qualcosa che non va ed il CTR risulterà essere bassissimo). Una meta description ben pensata potrebbe portare a cliccare un utente sul tuo annuncio piuttosto che su quello del tuo concorrente. Più CTR si ha, più Google considererà il tuo sito come rilevante e scalerai, in breve tempo, le vette della SERP.

    Anche qui, l’utilizzo della keywords è fondamentale.

    #4 – H1, H2, H3

    Google presta molta attenzione anche alle etichette di intestazione che sono inserite nei tuoi articoli. Solitamente questi tag, sono utilizzati per suddividere paragrafi con l’utilizzo di titoli e sottotitoli. 

    Di fondamentale importanza risulta essere il tag H1. Google si baserà su di essa per capire di cosa parla il tuo articolo. Usala quindi con parsimonia, ed assicura di includere nell’H1 le tue keywords più importanti. Il plugin ti ricorderà che tag mettere ed in che quantità.

    • <H1>. È il titolo del contenuto. Basta includerlo una sola volta.
    • <H2>. Usalo per dividere il tuo contenuto in paragrafi importanti. ATTENZIONE: Sconsigliato un utilizzo maggiore di 5 nella stessa pagina.
    • <H3>.Se il contenuto di ogni paragrafo è molto lungo, suddividili in sub paragrafi con questa etichetta. Massimo 10 sottotitoli.

    #5 – Immagini con attributo ALT

    Molti sottovalutano l’importanza del nome e dell’attributo ALT delle immagini. Controllate sempre di aver inserito un nome adeguato all’immagine che inserirete nella pagina o articolo (es. immagine di un Labrador in una pagina di un canile? Nome immagine: labrador-canilemilano.jpg; Attributo ALT: Immagini di Labrador del nostro canile di Milano).

    #6 – Utilizzo delle URL corte

    Oramai è risaputo: a Google piacciono le URL corte e semplici. Una cosa da tenere conto è che alla creazione di un articolo o pagina, WordPress crea automaticamente la URL dal titolo dato. Il consiglio che ti posso dare è da sostituire l’URL automatica con qualcosa di più consono e breve. Perché avere una URL del genere: www.niroinformatica.it/blog/news/19/94/2018/come-aumentare-il-proprio-page-rank-per-far-felice-google quando potremmo semplicemente ridurla, con qualche accorgimento, a questa: www.niroinformatica.it/news/aumentare-il-proprio-page-rank o, meglio ancora: www.niroinformatica.it/news/aumentare-page-rank.

    Per modificare i vostri permalink, andata nelle impostazioni > permalink del vostro WordPress e modificate i parametri da lì, attenzione però, se il sito è già online, probabile che le pagine ed articoli in esso contenuti siano già indicizzati, rischiando errori o perdita di page rank, nel caso di cambio permalink improvviso. Affida la lavorazione ad un programmatore, per effettuare corretti redirect e correzioni alla sitemap e .htaccess del portale.

    #7 – Link nofollow e nofollow

    Come specificato poco sopra, ci sono due tipologie di link del quale bisogna assolutamente conoscere le definizioni:

    • Link dofollow: ogni link che crei in WordPress è un link dofollow. Questa tipologia di link aiuta ad ottenere autorevolezza per il portale linkato. Ogni sito, per aumentare la propria autorevolezza, ha bisogno di backlinks. E questi link dofollow sono proprio i backlink che servono. Fai aggiungere il link del tuo portale (dofollow) in altri siti autorevoli per aumentare tu stesso, autorevolezza per Google!
    • Link nofollow: hanno l’effetto contrario dei link dofollow. In pratica, tramite il loro utilizzo si dice a Google o qualsiasi altro motore, che non devono seguire il link e valorizzarlo.

    #8 – Evitare contenuti duplicati

    È sempre meglio evitare di copiare pagine, testi o articoli da altri portali. Il fatto di avere un testo uguale copia/incolla ad un altro portale è un inconveniente per il motore di ricerca il quale, non saprà quale delle pagine è l’originale, compromettendo il posizionamento e la credibilità dei siti stessi.

    #9 – Inserimento sitemap e configurazione Google Webmaster Tools

    Ultimo punto, ma non meno importante, la configurazione del Google Webmaster Tools. La piattaforma e la configurazione di questo strumento vanno di pari passo con l’attività di SEO e se il vostro sito è un sito dinamico (ovvero aggiornato frequentemente) Google Webmaster Tools è uno strumento imprescindibile. L’obiettivo del Webmaster Tools è che il tuo sito sia ben indicizzato e posizionato relativamente alla ricerca su Google.

    Una volta configurato, la prima cosa da fare sarà inserire la propria Sitemap. In questo modo, il portale sarà sempre monitorato e, tramite la piattaforma, verremo a conoscenza se all’interno del nostro sito vi sono “link rotti”, error 404, di scansioni o simili.

    Tutti questi punti di cui abbiamo fino ad ora parlato, saranno ben curati dal plugin Yoast SEO il quale, consiglierà sempre cosa e come fare ad ottimizzare le proprie pagine ed articoli. Segui sempre i suoi consigli.

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    Come ottimizzare la velocità del tuo sito web o eCommerce

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    12 Apr 2018

    La differenza tra un Sito Custom ed un CMS Preimpostato?

    Se siete capitati in questo articolo, è sicuramente perché state cercando la differenza tra un Sito Web Custom ed uno fatto con un CMS Preimpostato. Fermatevi un attimo e, prima di chiudere la pagina, leggete almeno quello che ho da dire in merito. Perché proseguire con la lettura ne varrà sicuramente la pena, statene certi.

    Cominciamo magari a capire cosa vogliano dire i due termini sopra indicati.

    Sito Web Custom

    Per sito web custom si intende una piattaforma creata totalmente da zero. Il CMS (Content Management System) è creato da zero, con linguaggi di markup e programmazione dal web developer in base alle esigenze del cliente. Grafica, struttura, pannello di controllo; tutto creato ad hoc da una grafica precedentemente accordata e, anche quella, creata su misura, personalizzata ed unica.

    Sito Web con CMS Preimpostato

    Per sito web con CMS Preimpostato, si intende invece un portale creato con l’utilizzo di sistemi software già pronti all’uso. L’unica differenza sta nella template (theme). Il pannello di controllo ed il sistema utilizzato, è uguale per ogni persona che lo utilizza. Basti pensare a software i quali: Joomla, WordPress, Magento, Prestashop & Co.. Ci sono portali dai quali è possibile scaricare theme grafiche a pagamento e gratuite.

    Ma che differenza c’è tra i due?

    Le differenze tra i due metodi sono molteplici, come sono tanti anche i pro e contro dell’utilizzo di ciascuno di essi. Sostanziale è il fatto che, per quanto riguarda i CMS Preimpostati, non bisogna necessariamente saper programmare dal momento che la loro creazione, avviene attraverso template pre-scaricate, le quali “basterà” installare e configurare per avere il proprio sito pronto. D’altro canto, sviluppare un portale con un CMS Preimpostato impone l’utilizzo di una theme pre-scaricata e perciò, il tuo portale non sarà mai unico. Potrebbero esserci sul web, altri siti con la stessa grafica e la stessa impostazione.

    Ma vediamo i pro ed i contro di ciascuna metodologia.

    Vantaggi e svantaggi di un sito creato con un CMS Preimpostato

    Vantaggi
    • sono ottimali per chi non ha l’esigenza di distinguersi dagli altri competitor (essendo una theme grafica da applicare, i siti sembreranno tutti molto simili tra loro);
    • sono disponibili template anche molto belli graficamente, basta saper cercare. Un esempio di portale sul quale trovare grafiche per CMS Preimpostati è ThemeForest;
    • offrono subito un’idea, tramite demo, di come sarà il sito finale;
    • si possono realizzare in tempi brevi;
    • si possono personalizzare nei colori e negli schemi delle pagine compatibilmente con la template utilizzata;
    • un prezzo di sviluppo contenuto.
    Svantaggi
    • uno degli svantaggi più gravi è il “peso” del portale, oltre alla questione dell’indicizzazione e della velocità. Nel caso di un CMS Preimpostato stiamo utilizzando un codice preconfezionato. Naturalmente bisogna accontentarsi di quello che si ha e in questo caso, il codice non sarà mai pulito e performante come un sito web personalizzato creato da zero. Anche la SEO per l’ottimizzazione, richiede plugin ed estensioni di terze parti che, speso e volentieri, non sono molto funzionali;
    • una template è inoltre limitata nella personalizzazione. Un sito fatto con un template potrà essere modificato in misura che la template stessa permette;
    • troveremo sicuramente col tempo altre copie uguali del nostro sito. Con l’utilizzo di un CMS Preimpostato non saremo gli unici ad avere la grafica scelta. Ma quante persone vorranno, potranno scaricarla ed installarla;
    • un sito vetrina fatto con un CMS Preimpostato, nel caso in futuro si volesse implementare un eCommerce, andrebbe rifatto da zero se la template non permette l’implementazione di tale funzionalità.

     

    Vantaggi e svantaggi di un Sito Web Custom

    Vantaggi
    • sono unici e distintivi e permettono di rappresentare al massimo la figura dell’azienda e del brand;
    • sono estremamente personalizzabili, ci si può fare qualsiasi cosa, permettono l’inclusione in futuro anche di sistemi eCommerce ed ulteriori gestionali;
    • la versione mobile può essere gestita in modo migliore, rendendo il tutto più fruibile per un utente che naviga il sito da telefono o tablet;
    • sono ovviamente espandibili, e si possono inserire feature e funzioni extra in qualsiasi momento;
    • l’ottimizzazione della SEO non richiede plugin o simili, farà tutto il programmatore rendendo la SEO ottimale e funzionale ai massimi livelli.
    Svantaggi
    • comporta tempi maggiori per la creazione in quanto viene disegnata prima la bozza grafica del sito e solo quando il cliente l’avrà accettata, verrà avviato lo sviluppo web;
    • ha un costo più elevato rispetto ad un sito sviluppato con un CMS Preimpostato in quanto prevede un lavoro di grafica ad hoc e un tempo di sviluppo maggiore.

    Conclusioni

    Insomma, avrete sicuramente capito che l’ideale per tutti sarebbe avere un Sito Web Custom unico e personalizzato. Gli svantaggi apportati dai CMS Preimpostati (quando parlo di CMS Preimpostati in questo articolo, intendo installazione e configurazione di CMS fatta da non esperti del settore), risultano essere maggiori e più gravosi rispetto ai vantaggi. Senza contare la grafica uguale magari ad un nostro concorrente (non faresti una bella figura).

    Per questo, anche per la creazione di un CMS, consigliamo di avvalersi di una Web Agency con esperienza in modo da non rimanere delineati nella template scelta, ma poterla modificare codificamente e renderla, nonostante tutto, unica. Bisogna sempre vedere prima di tutto, le disponibilità del proprio budget.

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    Tutti ricchi col marketing online. Corsi fuffa e come evitarli. 

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    10 Apr 2018

    Essere presenti sul web è davvero importante?

    È la domanda che ci si pone sempre più spesso al giorno d’oggi: “Ma è davvero così importante avere un sito web ed essere presenti Online?“. La risposta nel 2018 dovrebbe essere scontata, ma non molti la capiscono (anche tu sei ancora titubante?). Al giorno d’oggi, con le tecnologie giornalmente utilizzate e con il pubblico spostato in massa sui Social Network la risposta non può che essere un sonoro: SI.

    È fondamentale di questi tempi, se non obbligatorio, essere sul web. Negli ultimi anni, la diffusione di Internet ha subìto una spaventosa crescita che ha portato alla quasi saturazione del numero di Indirizzi IP disponibili col protocollo IPv4 (sostituito dal più recente IPv6). Internet è diventato in breve tempo, oltre ad un mezzo di comunicazione di massa, uno strumento di marketing decisivo e funzionale per tutte le aziende e società che devono vendere i propri prodotti o servizi al pubblico.

    Il Web è utilissimo per migliorare la tua Brand Identity rendendo la tua azienda molto più “amichevole” agli occhi degli utenti.

    Un po’ di numeri…

    Dall’analisi dei dati provenienti da 239 Paesi, è emerso come il numero degli utenti connessi ad internet nel mondo abbia sorpassato la soglia dei 4 miliardi di persone: un dato storico che ci dice che oggi più della metà della popolazione mondiale è online.

    L’utilizzo dei social media cresce insieme ai “connessi”, con un numero di utenti superiore del 13% rispetto all’ultima rilevazione di un anno fa. Gli utenti attivi sono ad oggi più di 3 miliardi nel mondo (di questi 9 su 10 accedono via device mobile).

    Con quasi 2.1 miliardi di utenti e una crescita pari al 15% (dato year-on-year), Facebook continua a dominare lo scenario social mondiale. Instagram registra una crescita straordinaria triplicando il numero dei suoi utenti. WhatsApp e Facebook Messenger registrano un tasso di crescita doppio (30%) rispetto a Facebook (dato year-on-year).

    Ma parliamo ora dell’Italia. In Italia il 73% della popolazione è online (43 milioni di persone), con 34 milioni di utenti attivi sui social media. Durante il 2017 si è registrata una crescita di 4 milioni di persone connesse ad Internet (+ 10% rispetto all’anno precedente) ed una crescita di 3 milioni di utenti social media (+ 10% rispetto all’anno precedente). Trascorriamo circa 6 ore al giorno online.

    E con ciò?

    Con i dati riportati sopra, si deduce che non essere presenti online attivamente, con un sito ben costruito e curato o eCommerce, può far perdere un grandissimo bacino di clientela e possibilità. I tempi cambiano e tu, devi evolverti insieme a loro. È oramai passato (e non basta più) il tempo del passaparola, amico chiama amico, volantini in casella e vecchie metodologie. Oggi la parola d’ordine per presentarsi online si chiama: sito web.

    Ma non basta avere un sito web per avere clientela. Bisogna possedere un sito ben progettato e ben indicizzato. Un sito che non ha queste caratteristiche, non godrà dei benefici che il web ha da offrire e verrà tagliato fuori, dalla lunga serie di vantaggi che quest’ultimo possa dare.

    Per questo ti sconsiglio sempre di far fare il tuo portale aziendale ad amici, familiari o chi non lo fa di professione. Queste tipologie di persone non sanno l’enorme lavoro che vi è dietro alla creazione di un portale. Non basta avere una grafica ed un pannello di controllo. Ci vuole anche l’indicizzazione, la SEO, pratiche SEM per espandere il proprio brand.

    Tra l’altro, non sono in molti a capire che possedere un sito web è il più economico e multimediale mezzo pubblicitario di sempre. L’inserimento di articoli, cataloghi e promozioni sul web, costa molto meno di stampare e, con un investimento predefinito, permette di raggiungere un numero di clienti maggiore.


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    31 Lug 2017

    Errore: “An error occurred while updating an object. product ()”

    Il tutorial mostra come risolvere l’errore della versione 1.6.x di Prestashop“Si è verificato un errore durante l’aggiornamento di un oggetto. Prodotto () “.

    È possibile ottenere questo errore nel processo di aggiunta o modifica di un prodotto sulla piattaforma.

    errore-prestashop-1

    Il problema è solitamente causato dalla mancanza di una o più colonne all’interno della tabella ps_product del nostro CMS. È possibile controllare ciò che esattamente causa il problema attivando la modalità di debug nel file config > defines.ini.php su FTP. Una volta aperto il file, basta sostituire la definizione (‘_ PS_MODE_DEV_’, false); Con define (‘_ PS_MODE_DEV_’, true) per accendere gli errori sul frontend.

    Per risolvere l’errore, attenersi alla seguente procedura:

    1. Accedi al tuo cPanel o qualsiasi altro pannello di controllo del tuo hosting tu abbia;
    2. Vai sullo strumento PhpMyAdmin e apri il database utilizzato per questa installazione;
    3. Fare clic sulla scheda “SQL”;
    4. Copia ed incolla il seguente codice nella scheda SQL nel database:

      ALTER TABLE `ps_product` ADD `pack_stock_type` int(11) UNSIGNED DEFAULT ‘3’;ALTER TABLE `ps_product_shop` ADD `pack_stock_type` int(11) UNSIGNED DEFAULT ‘3’;ALTER TABLE `ps_pack` ADD `id_product_attribute_item` int(10) UNSIGNED NOT NULL AFTER `id_product_item`;ALTER TABLE `ps_pack` DROP PRIMARY KEY;

    5. Premi Vai.

    errore-prestashop-2

    Una volta conclusi i passaggi ed aggiornata la pagina, dovrebbe tornare a funzionare tutto e l’inserimento dei prodotti e la loro relativa modifica, dovrebbe essere tornato alla normalità.

    N.B.: Ricordatevi di riportare il PS_MODE_DEV_ su false!


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    31 Gen 2017

    Come nasce un sito web? Dal brief iniziale al web marketing

    Quest’oggi vogliamo parlarti di quello che facciamo appena entriamo in ufficio ed accendiamo i nostri PC, lo sviluppo di siti web. Ovviamente, un sito internet non si crea da solo dal giorno alla notte e, noi, vogliamo raccontarti il nostro metodo di lavoro ed i vari step che affronteremo insieme per la costruzione della tua identità online e la propagazione del tuo brand sul mercato più grosso e redditizio di questi anni: il web.

    Ovviamente ogni Web Agency ha il suo metodo di lavorare e di organizzare i processi e noi ti faremo capire il nostro in modo da avere ben chiaro quali sono gli step che seguiamo. Noi siamo una società di Milano e, che tu sia di Roma, Firenze, Torino, Napoli, Palermo, Pisa o altre città non importa. La creazione della piattaforma e i vari brief, che vedremo tra poco, potranno anche essere effettuati da remoto, con tutti gli strumenti messi a disposizione in questi anni (Skype, Telefono, eMail,…).

    Primo brief con il cliente

    Moltissime società sottovalutano il primo incontro con il cliente (ossia tu). Il primo brief è un momento cruciale del progetto ed influenzerà il processo di sviluppo del sito internet e delle azioni marketing da effettuare successivamente alla messa online del lavoro. In questa sessione, la quale può essere fatta dal vivo o telefonicamente, definiamo le basi del progetto e raccogliamo le informazioni utili a decidere quale struttura dare al sito e quale veste grafica adottare.

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    In questo passaggio ti effettueremo delle domande riguardo la tua attività, di cosa ti occupi nello specifico, se hai già un sito web, se hai già effettuato azioni di marketing o pubblicitarie, a quali prodotti o servizi desideri dare maggiore rilevanza,… Il nostro obiettivo è realizzare una comunicazione online coordinata con quella offline. Definiremo insieme gli obiettivi che vuoi ottenere e studieremo una metodologia d’azione mirata giusta per te ed il tuo progetto.

    Stesura preventivo e bozza design

    Una volta capito gli obiettivi che vuoi raggiungere ed aver analizzato il materiale a nostra disposizione, stileremo un preventivo accompagnato da bozze grafiche. Studieremo il portale e prepareremo una bozza basata principalmente sulla User Experience, ossia ciò che una persona prova quando utilizza il tuo sito web. La User Experience è fondamentale per un sito web e, proprio per questo, è sempre consigliato far creare il proprio sito a Web Agency che lo fanno di mestiere! Come si ottiene la User Experience? La User Experience si ottiene principalmente attraverso una corretta disposizione degli elementi visivi e testuali, una buona scelta del font da utilizzare, un’oculata scelta dei colori, per cercar di far sentire al proprio agio il navigatore senza doversi sforzare a leggere parti del nostro sito: nulla viene lasciato al caso.

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    Revisione della bozza grafica

    Una volta creata la bozza, te la invieremo tramite mail o, se di Milano, puoi venire presso i nostri uffici per discuterne e vedere se vi si possono effettuare modifiche e/o miglioramenti. La realizzazione di un sito web deve essere un lavoro polivalente, noi mettiamo la nostra esperienza al tuo servizio, consigliandoti cosa attira maggiormente nel periodo attuale un tuo probabile cliente e tu, in quanto nostro cliente, la tua visione completa dell’azienda e dei suoi obiettivi.

    Durante l’incontro vedrai due/tre layout (o anche più, dipendentemente dal budget utilizzato per la creazione) delle pagine principali del tuo sito. Se la proposta non dovesse piacerti, si può pensare di rivedere il tutto e, ricreare, altre bozze grafiche da sottoporti, altrimenti, se la proposta viene accettata, si può partire con la vera e proprio creazione della piattaforma!

    Il sito comincia a prendere vita

    Ora che abbiamo tutto pronto, il progetto può partire e la creazione partirà a pieno regime! Quello che ora andremo ad attuare è la trasformazione delle bozze grafica, in codice HTML/CSS. Questa fase è una delle più delicate se non importanti dell’intero progetto. Curiamo in maniera meticolosa ogni singolo dettaglio, rendendo il sito compatibile su tutte le piattaforme (smartphone, tablet,…) impiegando parecchi giorni alla lavorazione, se la complessità del sito lo richiede.

    Oltre alla grafica del sito, vi saranno anche i testi che dovranno essere in grado di coinvolgere l’utente portandolo a compiere le azioni desiderate (Acquisto? Click su un link? Compilazione di un form?). In questa fase entra in gioco anche il web copywriter: a seconda della disponibilità e del budget, il compito del copywriter sarà di adattare i testi forniti da te per renderne più agevole la consultazione online oppure creare i testi da zero qualora tu non disponga di materiale.

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    Fine lavorazione e sito online! È finita?

    Quello che molti nostri clienti pensano è che una volta messo online il portale può bastare così. Ma non è affatto vero! Come già spiegato in un nostro precedente articolo, non basta avere un sito online per avere clienti e farsi guardare. Bisogna effettuare un’attenta ed accurata azione di Marketing che cambierà da cliente a cliente, da settore a settore, da servizio a servizio.

    Misurare la quantità e la qualità delle visite è un aspetto fondamentale e, per questo motivo, sui siti che realizziamo installiamo sempre un codice di monitoraggio Google Analytics, il quale ci permette di vedere quante persone visitano il tuo sito web e come interagiscono con esso.

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    Per far arrivare sul sito gli utenti si devono svolgere diverse attività legate ai vari settori del web marketing. A seconda della strategia e dal budget preventivati decideremo quali sorgenti di traffico sfruttare e quali azioni intraprendere: ottimizzare il sito per migliorarne il posizionamento su Google, avviare una campagna PPC o interagire con i clienti su Facebook, Twitter o LinkedIn con una campagna di social media marketing.

    Come avrete sicuramente capito dall’articolo, la creazione di un sito non è affatto una cosa semplice e, come in un nostro precedente articolo, non è assolutamente una cosa che si può ottenere gratuitamente. La creazione di un sito ed il suo successivo mantenimento devono essere operazioni continue ed in linea con le esigenze e gli obiettivi del cliente.


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